Salario minimo, nessun accordo (Altre News)

Città a rischio desertificazione, -70 mila negozi in 10 anni In controtendenza alberghi e ristoranti +16,5% - Air Italy, viaggiatori allo sbando

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Salario minimo, nessun accordo: soglia torna a 9 euro

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Tensioni al tavolo di maggioranza sul salario minimo orario. Il confronto infatti segna il passo e un accordo su un possibile Ddl, da presentare alle parti sociali, tra M5S, Pd, Leu e IV viene aggiornato all’incontro che probabilmente si terrà lunedì prossimo. Oggetto del contendere la soglia di riferimento, ma non solo, da cui far partire il salario minimo orario: la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo infatti è tornata, a quanto si apprende, a proporre quei 9 euro lordi che venerdì scorso, nel primo round di maggioranza, erano stati tolti dal tavolo per favorire un dialogo e sostituiti dalla previsione di un trattamento minimo non inferiore al 70% della mediana delle retribuzioni previste dai contratti collettivi principali. Per il M5S si dovrebbe infatti tornare a calcolare la soglia con un valore fisso in euro: l’unica che potrebbe assicurare un intervento equo.

La proposta che infatti Catalfo avrebbe presentato al tavolo considera come ’retribuzione complessiva sufficiente’ il trattamento economico minimo orario definito dal contratto collettivo nazionale in vigore, stipulato dalle associazioni dei datori di lavoro maggiormente rappresentative sul piano nazionale, non inferiore ai 9 euro lordi.

L’interlocuzione nella maggioranza va comunque avanti nella ricerca di una soluzione condivisa da portare all’esame delle parti sociali. Nuovo round dunque con molta probabilità lunedì prossimo 24 febbraio che dovrà fare il punto anche su altri dossier esaminati: sicurezza, pensioni, ammortizzatori e formazione.

Città a rischio desertificazione, -70 mila negozi in 10 anni

In controtendenza alberghi e ristoranti +16,5%

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Nelle città italiane si assiste a un forte calo dei negozi al dettaglio pari a - 12,1% tra il 2008 e il 2019, in termini numerici - 69.682, viceversa alberghi, bar e ristoranti aumentano in maniera esponenziale del 16,5% pari a +49.320 attività. E’ quanto emerge dal rapporto annuale sulla demografia d’impresa nelle città italiane dell’Ufficio studi di Confcommercio che ha preso in considerazione 110 capoluoghi di provincia e 10 comuni non capoluoghi più popolosi.

Anche il commercio ambulante risulta in calo con -13.960 attività. Inoltre, le imprese guidate da italiani risultano in calo del 2,2% tra il 2012 e il 2019 mentre nello stesso periodo quelle guidate da stranieri aumentano del 27,7%.

La desertificazione commerciale dei centri urbani genera disagio sociale sottolinea Confcommercio. I negozi di vicinato, i pubblici esercizi, le attività turistiche e servizi, soprattutto nelle periferie, rappresentano anche un presidio fondamentale per alleviare la tensione sociale e il diffuso senso di insicurezza e per ricucire il legame tra persone, luoghi e imprese, favorendo percorsi di legalità.

Air Italy, viaggiatori allo sbando

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Viaggiatori Air Italy allo sbando: il numero di telefono che la compagnia aerea ha fornito ai passeggeri, visibile anche sul sito, per poter avere indicazioni sulla protezione dei voli successiva allo stop dell‘attività, prevista a partire dal 25 febbraio prossimo, è di fatto inaccessibile. Si trascorrono minuti e minuti in attesa, peraltro a pagamento anche costoso perché il numero non è ’verde’, per poter parlare con un operatore e conoscere la compagnia aerea che sostituirà Air Italy senza peraltro mai riuscire ad arrivare alla meta: la linea cade e il messaggio registrato ’tutti gli operatori sono momentaneamente occupati’ suona come una beffa.

La denuncia arriva da B.C, una dei tanti passeggeri che hanno preso d’assalto il numero alla ricerca di informazioni. "Inizialmente Air Italy era stata tempestiva comunicandoci che il nostro viaggio a Miami sarebbe stato riprotetto per tempo. Ma ora che la partenza si avvicina nessuna altra indicazione su chi, come e quando il volo Air Italy sarà sostituito, è ancora arrivata. Non si riesce a parlare con nessuno, al numero non rispondono eppure chiamo più volte al giorno da più giorni senza mai arrivare a nulla. Lunghe attese a pagamento con il sospetto che mi si stia truffando: dalla posizione 20 arrivo al numero 2 e a questo punto, ogni volta, cade la linea", racconta all’Adnkronos calcolando per approssimazione come i tentativi telefonici siano già costati intorno ai 100 euro.

E il timore che la compagnia aerea non riesca a fare fronte alla massa di domande nonostante la tempestività delle prime ore e la volontà di accedere ad una liquidazione in bonis, arriva anche da Federconsumatori. "Ci stanno arrivando moltissime segnalazioni sull’inefficienza di questo numero di telefono: i passeggeri sono disorientati. Abbiamo l’impressione che la situazione stia sfuggendo loro di mano", spiega il vicepresidente dell’associazione dei consumatori, Renza Barani. "Ora però tocca all’Enac convocare la compagnia e verificare quanto stiano facendo e il perché non arrivino le risposte dovute ai passeggeri", spiega.

"Si tratta di una situazione assolutamente inaccettabile", prosegue Federconsumatori. "Gli utenti hanno diritto alla restituzione del denaro speso per acquistare biglietti non utilizzabili e il mancato funzionamento dei contatti resi noti dalla compagnia per i rimborsi denota una condotta quantomeno scorretta e inammissibile da parte dell’azienda stessa", ribadiscono i consumatori che sollecitano per questo "un intervento immediato da parte di Enac che, in qualità di Ente costituito non solo a tutela della sicurezza dei passeggeri ma anche a difesa dei diritti di questi ultimi, deve fare in modo che la compagnia provveda a rimborsare i cittadini coinvolti".

Ad oggi quindi la situazione resta quella comunicata dalla compagnia al momento dell’annuncio della cessazione dell’attività, tuttavia, conclude Federconsumatori, "vista l’impossibilità di contattare il vettore e di verificare la reale riprotezione, non ci sono indicazioni certe. Invitiamo pertanto coloro i quali siano in possesso di un biglietto a valutare attentamente l’eventualità di partire o meno". Ad ogni conto per ricevere assistenza, l’associazione mette a disposizione lo sportello Sos Turista al numero 059 251108 o all’indirizzo email info@sosvacanze.it, dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 13:00.

Redazione

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