Semifinale di andata Champions League tra Liverpool e Roma

Gravissimo il supporter inglese aggredito

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La sera dello scorso 24 aprile , Sean Cox era tra i supporters della sua squadra del cuore , il Liverpool , che disputava la semifinale d’andata della Champions League affrontando i giallo-Rossi della Roma .

Sfortunatamente si è imbattuto in due ultrà romanisti i quali lo hanno letteralmente massacrato usando una cintura dalla parte della fibbia , intenzionati insomma a fare male , ma male davvero .

cms_9062/2.jpgSean ha una moglie e tre figli , ha 53 anni ed attualmente versa in stato di coma con lesioni cerebrali le quali , con ogni probabilità , hanno provocato dei danni irreversibili.Eppure i suoi familiari sperano in una ripresa che,data la prognosi,appare alquanto improbabile .

Ci vorrebbe un miracolo.I due aggressori sono stati identificati , avrebbero rispettivamente 21 e 29 anni e rischiano un’incriminazione per tentato omicidio . L’ Uefa , messa al corrente del deprecabile episodio di violenza promette pesanti ed esemplari sanzioni.

cms_9062/3.jpgSempre durante l’ incontro calcistico , è stato esposto uno striscione recante una scritta che inneggia al De Santis, autore dell’aggressione mortale ai danni del tifoso napoletano Ciro Esposito .

Su quest’ultimo episodio si continua ad indagare per individuarne gli autori . Il nome di Sean Cox allunga la lista dei supporters aggrediti dagli ultrà delle varie squadre di calcio , e rende ancora una volta di estrema attualità ed emergenza il tema della violenza all’interno ed in prossimità degli stadi.

Il fair play , che pure caratterizza sport popolari quali il rugby , resta per il calcio un obiettivo di difficile realizzazione, un progetto utopistico per il quale ogni impegno appare vano e a nulla servirebbero le punizioni sia pur esemplari.

Non resta che sperare in una favorevole ripresa del tifoso aggredito e in maggiori controlli selettivi atti a scongiurare altri simili , drammatici episodi .

Lucia D’Amore

 

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