Sondaggio Swg: Lega avanza, in calo Pd e Iv

Manovra, braccio di ferro su risorse e quota 100 - - Evasione fiscale, Conte alza il tiro - Salvini: "Di Maio politicamente finito. Renzi? Un genio..." - Berlusconi rispolvera ’Altra Italia’, Mandelli intercetterà delusi

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Sondaggio Swg: Lega avanza, in calo Pd e Iv

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Avanzano Lega, Fdi, M5S e Fi, in calo Pd, e Italia Viva. Lo rileva il sondaggio Swg realizzato per il Tg La7. La Lega rispetto ad una settimana fa guadagna lo 0,9 per cento, arrivando al 33,2 dal 32,3. Il Pd invece perde lo 0,6, scendendo al 19,4 dal 20, mentre M5S si attesta al 18,6, più 0,1 in confronto a sette giorni fa.

Fratelli d’Italia è al 7,6 e guadagna lo 0,5. Perde invece Italia Viva, dal 5,6 al 5,3, mentre Forza Italia, dal 5 passa al 5,1. Stazionario Cambiamo di Giovanni Toti all’1,6; meno 0,2 per Sinistra italiana-Articolo 1, dal 3,3 al 3,1. In calo anche i Verdi, che scendono all’1,9 dal 2,3, mentre Più Europa passa dall’1,8 all’1,9.

Manovra, braccio di ferro su risorse e quota 100

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E’ iniziato poco dopo le 22 il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Una riunione fiume alla quale hanno partecipato tra gli altri il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, il capo delegazione di Italia Viva e ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, il capo delegazione di Leu Roberto Speranza e il capo delegazione del Pd e ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Al tavolo si ragiona sull’impianto complessivo della manovra e le parti stanno avanzando le loro proposte da inserire nei provvedimenti.

Anche perché molti sono i nodi ancora da sciogliere con l’obiettivo di individuare i 2-3 miliardi che ancora mancherebbero all’appello per completare l’impalcatura delle coperture su cui costruire la manovra in vista del Cdm di stasera che dovrebbe appunto esaminare il ddl di Bilancio, il Dbp e probabilmente anche il decreto fiscale, chiamato a reperire quasi un quarto delle coperture della manovra da 29 mld di euro circa.

Il documento programmatico di bilancio, dopo il via libera del Consiglio dei ministri lunedì, verrà notificato alla Commissione Ue la sera stessa o comunque entro martedì. Con il dl fiscale il governo affida un pezzo importante delle coperture della manovra, 7 miliardi nelle stime del governo.

Accantonata l’ipotesi di una rimodulazione delle aliquote Iva, per il recupero delle risorse si punta, in particolare, ad una stretta alle finestre di Quota 100. Proprio su questo tema ci sarebbero state delle discussioni nel corso del vertice dopo le dichiarazioni del vice capogruppo di Italia alla Camera, Luigi Marattin che ha affermato in serata che "a fronte del fatto che le risorse per la legge di bilancio 2020 non sono ancora del tutto definite, Italia Viva propone l’abolizione totale di quota 100".

In sua sostituzione, ha aggiunto, "proponiamo di rendere strutturale l’Ape Social, in modo da consentire il prepensionamento a chi ha svolto lavori gravosi e usuranti, e non a tutti". Non si è fatta attendere la reazione del Movimento 5 Stelle che ha replicato ribadendo che "Quota 100 - ha sottolineato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo - non si tocca. E’ una misura sperimentale che scade nel 2021 e come tale va portata a termine senza fare modifiche". Con i sindacati, ha spiegato, "mi sono impegnata espressamente ad avviare subito un confronto su come rendere il nostro sistema pensionistico più equo. Lo faremo e proprio per questo le cose restano come stanno".

Tra gli altri punti della discussione a Palazzo Chigi quelli annunciati da Di Maio e in particolare i temi che riguardano il taglio del cuneo fiscale e il salario minimo; più carcere agli evasori e un primo intervento per una limatura sulle agevolazioni fiscali.

Evasione fiscale, Conte alza il tiro

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Il premier Giuseppe Conte è deciso ad alzare il tiro sulla lotta all’evasione fiscale. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti di governo, si starebbe lavorando per rendere più incisiva la detrazione fiscale per contrastare il ’nero’. In particolare, viene spiegato da fonti di governo, il presidente del Consiglio vorrebbe fissare un’asticella più alta -pari al 19% - per alcune tipologie di servizi, ovvero quelli forniti da elettricisti e idraulici, ma anche dal settore ristorazione. Con queste misure, per chi decide di ’saldare’ il conto con la moneta elettronica arriverà una detrazione pari quasi a un quinto di quanto speso. La misura, sulla quale il premier Giuseppe Conte sta insistendo in prima persona, non deve portare a ’criminalizzare’ determinate categorie di lavoratori, quelle coinvolte dal superbonus. E’ quanto avrebbe raccomandato, a quanto apprende l’Adnkronos, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai tecnici del Mef con i quali sta lavorando per rendere più incisiva la stretta anti evasione. Il premier non vuole in alcun modo che alcune categorie ne escano penalizzate, passando per evasori abituali. Così non è, avrebbe rimarcato il premier a più riprese in questi giorni, bisogna semplicemente contrastare l’evasione accentuando la premialità per i cittadini.

Salvini: "Di Maio politicamente finito. Renzi? Un genio..."

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Definire l’intesa M5S-Pd patti civici "è una supercazzola". Lo ha affermato Matteo Salvini ai microfoni di Radio Radio. "Ti allei o non ti allei? In Umbria sono alleati" spiega l’ex ministro dell’Interno, che aggiunge: "Non ci vuole un genio per capire in Umbria il 27 ottobre vincerà la Lega. Infatti Di Maio ha già iniziato a dire: ’Beh, sì, ma non sono elezioni importanti...’". Secondo Salvini, poi, il leader pentastellato "politicamente parlando, è finito. Sono passati dalla rivoluzione, a mandare in Europa Gentiloni".
"Può sopravvivere ancora per un po’ - ha aggiunto Salvini - ma l’ideale di rivoluzione, di cambiamento, di onestà, di trasparenza, uno vale uno, cambiamo l’Europa, cambiamo il mondo, è finito, nel momento in cui ti allei con il partito che rappresenta i poteri forti, le banche, la finanza. Sono passati dalla rivoluzione a mandare Gentiloni".

E sul faccia a faccia tv con Matteo Renzi aggiunge: "Io non scappo mai. Mi confronto con Renzi in tv perché non ho paura della bontà delle mie idee. Comunque è un genio... voleva la semplificazione e ha fondato l’ennesimo partito di cui non si sentiva la mancanza".

"Benvenuta tra noi", poi, l’ironico saluto alla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ha chiesto all’Unione europea di sostenere l’Italia nelle politiche migratorie. "Avevano festeggiato questo grande accordo rivoluzionario che già si rivela una sòla come avevo previsto senza essere un genio dieci giorni fa", sottolinea Salvini. "Visto che alle promesse dell’Europa io ero abituato - ha aggiunto - abbiamo fatto i decreti sicurezza che hanno ridotto dell’80% gli sbarchi, perché io non mi fidavo e non mi fido delle promesse di Macron o della Merkel".

Berlusconi rispolvera ’Altra Italia’, Mandelli intercetterà delusi

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’’Altra Italia è un progetto a cui il presidente Berlusconi tiene moltissimo. Vuole coinvolgere chi è disgustato dalla politica, ovvero quei milioni di italiani che ogni giorno vanno a lavorare, pagano le tasse e sono stufi di essere presi in giro da chi non dà risposte concrete ai problemi quotidiani". Lo dice all’Adnkronos Andrea Mandelli, da Monza, classe ’62, farmacista, già senatore di Forza Italia nella scorsa legislatura per 5 anni, oggi deputato e dal 2014 responsabile dei Rapporti con le professioni del partito azzurro. E proprio in questa veste, ieri, Silvio Berlusconi gli ha affidato la mission di lanciare ’Altra Italia’ in ogni Regione e Comune in vista delle prossime scadenze elettorale.

Di casa a Villa Gernetto, dove già dal 2015 presentava al Cav manager, professionisti e civici per individuare nuovi volti da candidare nelle liste forziste, Mandelli è chiamato a organizzare il nuovo progetto politico fortemente voluto dal Cav su tutto il territorio nazionale, ma lui si schermisce: ’’Quale sarà il mio contributo? Come sempre sono a disposizione del presidente Berlusconi e di Forza Italia’’. L’ex premier, raccontano, dovrebbe individuare tre parlamentari azzurri, che insieme a Mandelli, darebbero vita alla struttura territoriale di ’Altra Italia’.

Mandelli ribadisce: ’’Certo, ora vanno rimessi al centro dell’attenzione tutto quei cittadini che sono delusi da questa politica e dai giochi di palazzo". Altra Italia si trasformerà in liste civiche? ’’In questo momento la cosa più importante è che Forza Italia torni a intercettare le esigenze della cosiddetta ’Italia del non voto’’, taglia corto Mandelli che dal 2009 presidente della Federazione ordini farmacisti italiani, è sempre stato eletto in Brianza.

Redazione

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