TOTAL WHITE VS TOTAL BLACK

SAG- SCREEN ACTORS GUILD AWARDS 2017

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La lunga marcia di avvicinamento verso la notte più glamour dell’anno: quella degli Oscar è preceduta da tante tappe di avvicinamento, una sorta di red carpet di prova, e così dopo i Golden Globe e i People’s Choice Awards ora tocca ai SAG Awards, riconoscimenti assegnati dai membri del sindacato attori, far sfilare sul red carpet le star con i loro outfit scintillanti, più o meno azzeccati e io qui prontissima a stilare per voi la mia personale pagella di stile!

La ventitreesima edizione ha premiato i migliori attori cinematografici e di televisione dell’anno con l’ambita statuetta che in molti a Hollywood considerano di buon auspicio per aggiudicarsi anche la statuetta più preziosa, quella del simpatico zio Oscar. L’evento non è solo stato solo il riconoscimento al miglior cinema e televisione, ma anche un grande evento fashion, quest’anno però sul red carpet non hanno sfilato solo abiti meravigliosi di grandi maison, ma anche una “protesta visiva” delle star contro il bando dei musulmani voluto dal nuovo presidente americano Donald Trump.

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L’attore Simon Helberg e sua moglie Jocelyn Towne hanno sfilato sul red carpet lui con un cartello che recitava: benvenuti rifugiati e lei con il decolté parlante: lasciateci entrare. Quasi tutto il gota di Hollywood si è schierato contro il Presidente americano e le sue politiche, ci sono state anche voci a favore, poche in verità e con scarsi risultati, come quelle delle attrici Nicole Kidman e Zoe Saldana. Anche il regista iraniano Asghar Farhadi ha annunciato che non sarà presente alla cerimonia degli Oscar, anche se per lui sarebbe stata fatta un’eccezione, adducendo tale motivazione: “ ritengo inaccettabile che la possibilità di questa presenza sia accompagnata da se e da ma!”.

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In questa ventitreesima edizione sono state sostanzialmente due le linee di pensiero fashion che hanno dominato: il total black e il total white, salvo alcune colorate eccezioni. Emma Stone vince la statuetta come miglior attrice e per me anche quella come miglior outfit total black, il suo abito firmato Alexander McQueen era sensuale grazie al pizzo trasparente, ma reso innocente e delicato dai preziosi fiori stampati. Ultimamente non sbaglia un outfit!

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L’attrice Kate Hudson delude le aspettative, il suo outfit total black non convince e non le dona affatto. L’abito firmato Dior confonde l’occhio di chi guarda tra paillettes e tulle. Nel suo caso la scelta dei fiori, due hibiscus che vanno a segnare la vita, non è stata una scelta felice e le maniche in velo che sembrano una mantellina sono orribili. Troppo cupo il suo make up e la sua clutch è un pugno nell’occhio, il velluto mal si accosta alla leggerezza dell’abito, sarebbe stato meglio optare per una clutch in metallo con inserti preziosi.

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Claire Foy resta in scia delle sue colleghe con un abito impalpabile e floreale firmato Valentino, bello senza dubbio, ma troppo simile a quello indossato dalla Stone, appena concluso il red carpe, il suo abitot era già stato dimenticato.

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Non classificabile l’attrice Gwendoline Christie che si è presentata con una jumpsuit più adatta ad una serata in discoteca che ad un red carpet, l’oversize non le dona, anzi penalizza la sua silhouette, una paillettes dalla testa ai piedi.

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Tra le star sedotte dal total white c’è l’attrice Natalie Portman che si è presentata con un abito oversize con maniche importanti firmato Dior, personalmente non mi convincono la scelta dei suoi ultimi outfit, questo come l’abito giallo sfoggiato ai Golden Globe, secondo me appesantiscono la sua silhouette facendole perdere freschezza e leggiadria.

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Viola Davis punta sul minimalismo e pulizia delle linee e non sbaglia, l’abito le scende benissimo, la scollatura geometrica veste perfettamente il suo decolté mettendo in risalto la bellissima collana. Un abito minimal, ma chic che quasi si stenta a credere che sia firmato dall’eccentrica stilista Vivienne Westwood.

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Senza infamia e senza lodi l’abito della grande Meryl Streep firmato Valentino, peccato per il punto vita che doveva essere sottolineato slanciando così la figura. Graziose le rondini che decorano l’abito.

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Convince l’abito di Kirsten Dunst firmato Dior, bella la scollatura e le spalline di cristalli , finalmente un abito con l’orlo perfetto! E’ risaputo che gli abiti da red carpet vengono prestati alle star dalle grandi griffe e puntualmente sono troppo lunghi alle volte da sfiorare il ridicolo, forse la Dunst ha un’altezza da modella oppure l’avrà acquistato?

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L’abito più originale è stato quello indossato dall’attrice Thandie Newton firmato Schiapparelli, un quasi magico dalla scollatura insolita.

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L’attrice Kerry Washington è una versione white di Morticia Adams, orribile l’abito firmato Roberto Cavalli, le proporzioni sono un disastro, dall’aria sconsolata che traspare da questa foto forse si è resa conto dal suo disastroso outfit…troppo tardi però!

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Purtroppo le note colorate e fuori dal diktat total white o total blak hanno stonato vistosamente. Iniziamo da Nicole Kidman che inguainata in un abito verde acceso firmato Gucci non è certo passata, come temevo, inosservata. C’era di tutto sul suo abito: piume, paillettes, volant, scollatura abissale...voleva interpretare un pavone? Nel dubbio la Kidman ha deciso di indossare tutto in una volta…sprecona!.

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A farle buona compagnia, non a caso hanno scelto lo stesso stilista, ci pensa Salma Hayek che pur scegliendo di indossare il colore must have per la prossima stagione, che mette in risalto il suo incarnato sbaglia scollatura: mai indossare un abito dalla scollatura asimmetrica se si fa un seno abbondante, non è mai donante.

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Nell’indecisione su quale colore scegliere meglio indossarli tutti avrà pensato l’attrice Michelle Dockery. Tutto sommato l’abito firmato Elie Saab non è malaccio, bello l’uso dei colori, peccato che non donino affatto alla sua carnagione bianco latte.

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Alla scoperta che l’attrice Millie Bobby Brown indossa un abito firmato Giorgio Armani quasi quasi mi viene un coccolone! Sfido chiunque di voi a credere che questo sacco informe sia stato creato da re Giorgio, da non credere, un passo falso imperdonabile. L’abito più brutto dell’evento!

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Alla fine, dopo aver perso tutte le speranze e dopo aver visto solo disastri cromatici arriva lei: Natalia Dyver con il suo strepitoso abito rosso firmato Miu Miu con delicate decorazioni floreali, in più make up, acconciatura e posa da diva consumata c’erano tutti…che si vuole di più, il glamour è salvo anche questa volta!

T. Velvet

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