TRASFERTE AMARE PER LE FRANCHIGIE AZZURRE

A Pau, Licata è l’unica nota positiva suonata dalla Zebre, mentre il Benetton, a Tolone, mette in campo una difesa di carattere e orgoglio, ma diserta per tutto il match la fase offensiva

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Trasferte amare per le due franchigie Azzurre nei turni delle rispettive coppe europee. Tra sabato e domenica, Zebre e Benetton hanno rimediato due sconfitte entrambe in terra francese. Gli emiliani, impegnati nella Challenge Cup, hanno preso 7 mete da Pau contro le due messe in saccoccia dal promettente flanker della nazionale, Giovanni Licata. Stessa sorte a Tolone, in Champions Cup, per i trevigiani che, nonostante una bella prova di orgoglio, non riescono a segnare neanche un punto ai provenzali, incassando, invece, i trenta delle quattro mete e un calcio piazzato.

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PAU (42) ZEBRE (14) – Partenza a razzo dei francesi che vanno subito in meta dopo circa 1 minuto con Vatubua; i due punti li realizza Fajardo. Parma non accusa il colpo e all’8’ pareggia i conti Licata, dopo gli sviluppi di una touche; Palazzani la mette tra i pali. La situazione di parità dura fino al 15’. La maggiore spinta dei pirenaici porta al fallo gli italiani; la scelta degli avversari di andare in touche, anziché tirare verso i pali, frutta la seconda meta ad opera di Bochet e la realizzazione di Le Bail. Passano pochi minuti e il Pau spinge così forte da conquistare una meta tecnica al 23’. Nel frattempo, arriva anche una tegola che, probabilmente, condiziona l’andamento del mach: Bernabò prende un giallo e le Zebre prendono 5 punti da Tutaia e 2 da Lebail. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 28-7 per i padroni di casa. La ripresa allo Stade du Hameau è una fotocopia della prima frazione di gara. Il Pau detta le regole con l’unica variante avversaria che porta il nome di Licata. Al 46’ e al 51’ segnano Saili e Halai; converte in punti Lebail. Al 56’ arriva la meta della terza linea di Favara, e ci sarebbero ancora quasi 30 minuti per ribaltare il risultato; ma sicuramente per il XV emiliano non è la giornata giusta per giocare allo stesso livello dei francesi. Eppure all’andata, per un pelo il Parma non vinse la partita. L’arbitra Joy Neville manda tutti sotto la doccia. I francesi si confermano leader del terzo girone, mentre gli italiani sono ultimi con zero vittorie e soli tre punti.

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TOLONE (36) BENETTON (0) – Tutti in casa Benetton ricordano il match di andata, perso per 1 solo punto (29-30) dopo una sfida giocata alla pari; ma il Tolone visto ieri aveva tre marce in più rispetto alla franchigia Azzurra. La prima frazione di gara è abbastanza equilibrata, anche se il Benetton si è solo difeso. I padroni di casa, leader del 5° girone (N.d.R. la squadra di Treviso è ultima con soli tre punti), segnano solo una meta all’8’ con Belleau (anche sua la conversione). Il riavvio dell’incontro è tutto di marca provenzale. I trevigiani giocano col carattere e l’orgoglio, ma non basta a fermare le scorribande dei tolonesi. Arriva subito nei primi minuti di gioco la seconda meta con Tuisova che rompe gli indugi tra la linea difensiva veneta, troppo facilmente. Bastereaud segna al 48’. E Tuisova si ripete al 52’ (converte Belleau). Benetton subisce e si difende con tutte le proprie forze; ma Bonneval porta l’ovale oltre la line di meta al 68’, bloccando il risultato, fino alla fine del match, sul risultato di 36-0. È stata una gara dove il maggior peso specifico di Tolone ha prevalso sull’avversario. Sicuramente, al rientro in veneto, Kieran Crowley un punto da cui non dovrà ripartire è la difesa; mentre ha molto da lavorare dal punto di vista tattico offensivo. Nel prossimo e ultimo incontro che si disputerà il 20 gennaio, prima delle fasi finali, Benetton Rugby incontrerà in casa gli inglesi del Bath.

(Foto dal sito web di EPCR: si ringrazia)

Umberto De Giosa

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