TRIONFO LAZIO PER LA SETTIMA COPPA ITALIA

INZAGHI: “UNA BELLISSIMA SERATA. FELICE PER LA COPPA, MA ONORE ALL’ATALANTA”

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Al termine di una gara tiratissima la Lazio, nella finale Tim Cup 2018-19, supera l’Atalanta 2-0 e diventa, per la settima volta, regina di Coppa. Una finale inedita - dopo i quattro ultimi trionfi juventini - ed una partita intensa tra due squadre che, soprattutto negli ultimi anni, hanno espresso un calcio piacevole e propositivo. Due squadre che insieme hanno disputato 14 finali – dieci per i biancocelesti – e vinto, in totale, 8 trofei nazionali. Al di là di questi numeri, tuttavia, la gara, sia pur vinta meritatamente dalla Lazio, è stata abbastanza equilibrata come, del resto, anche il bilancio delle dieci sfide che vede i biancocelesti conquistare 4 vittorie – appena due in più dell’Atalanta - e 4 pareggi.

LA PARTITA

Con il 3-5-2 Simone Inzaghi schiera: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (35’, Radu); Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Luis Alberto (78’, Milinkovic Savic), Lulic; Correa, Immobile (67’, Caicedo). Con il 3-4-1-2, invece, il tecnico nerazzurro Gian Piero Gasperini, manda in campo: Gollini; Masiello, Djimsiti, Palomino; Hateboer, de Roon (84’, Pasalic), Freuler, Castagne (84’, Gosens); Gomez; Zapata (84’, Barrow), Ilicic.

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In una cornice di pubblico straordinaria e davanti a circa 55.000 spettatoriLazio e Atalanta non deludono le aspettative. Sin dall’avvio si danno battaglia giocando con grande intensità da una parte e dall’altra, senza un attimo di respiro. Le squadre creano così diverse potenziali occasioni. In avvio ci prova Gomez (1’), ma Strakosha para. Col passar dei minuti, però, la Lazio guadagna campo e risponde con Acerbi (15’) e Leiva (24’), ma in entrambi i casi la sfera colpita di testa termina di poco fuori dalla porta difesa da Gollini. I nerazzurri, allora, provano ad alzare il baricentro e qualche minuto dopo si vedono i frutti. De Roon (27’), da ottima posizione, effettua una pericolosa conclusione, ma il palo nega il gol. L’Atalanta sfrutta il buon momento e si rende pericolosa con Zapata (41’) di testa, ma la sfera termina incredibilmente alta sulla traversa. La partita piacevole lascia, tuttavia, spazio al nervosismo. L’arbitro Banti, così, è costretto nel finale di tempo ad ammonire tre calciatori in sei minuti.

Inizia la ripresa e la prima occasione è per Castagne (49’), ma Strakosha para. Dopo questa conclusione, tuttavia, i portieri restano inoperosi per quasi tutto il secondo tempo.

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La gara, così, sembra avviarsi verso i supplementari quando Milinkovic-Savic – da poco entrato – irrompe in area di testa e batte Gollini per il vantaggio laziale. L’Atalanta allora si butta in avanti alla ricerca del pareggio, ma lascia ampie praterie. Così la Lazio prima sfiora il raddoppio con Correa e subito dopo, al termine di una splendida azione personale, lo stesso Correa (90’) firma il raddoppio che vale il trofeo.

ANALISI E COMMENTI

La Lazio, dunque, in serie positiva da nove partite, vince meritatamente la finale di Coppa Italia edizione 2018/19. Ma è un successo che nulla toglie ai meriti di una forte Atalanta e protagonista di un’altra stagione condotta ad alti livelli. Resta una gara molto bella, fisica e giocata a ritmi alti con interventi spesso al limite della regolarità. Una partita di quelle che raramente si vedono nel campionato italiano. Una partita ben interpretata da due squadre che hanno meritato questa finale.

Meglio la Lazio nel primo tempo, più equilibrata la ripresa. Ma gli episodi hanno fatto la differenza e indirizzato meritatamente la Coppa verso i colori biancocelesti. La Lazio è una bella realtà da diversi anni ormai e questa vittoria lo certifica. Ma è anche il successo di Inzaghi, un allenatore che ha dato una precisa identità alla Lazio e che ha inciso fortemente su questa finale con dei cambi perfetti.

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Una bellissima serata ed una grande partita davanti ad un grandissimo pubblico stagione – ha dichiarato il tecnico della Lazio Inzaghi ai microfoni di Rai 1 – ma onore all’Atalanta che ha giocato una grande partita. Questa sera gli episodi hanno favorito noi. Il gruppo è importante e soprattutto chi entra a partita in corso. Sono contento per i tifosi e per noi che volevamo fortemente questa Coppa”.

In effetti è stata una partita vibrante dove la Lazio ha creato diverse occasioni pericolose. Una squadra a forte propulsione offensiva, ma capace, allo stesso tempo, di subire appena due reti nelle ultime otto partite di questa competizione.

Per l’Atalanta, invece, sconfitta dopo una striscia di quattro risultati utili consecutivi, resta il rammarico di non aver giocato come ci si aspettava. La Dea è mancata soprattutto nelle ripartenze e nella fase offensiva in generale.

Ad ogni modo, persa la Coppa Italia resta ancora il campionato dove c’è in palio la qualificazione Champions, un traguardo storico per l’Atalanta.

(Foto interne da:Legaseriea.it per foto - Si ringrazia)

Rino Lorusso

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