Tecnologia e nuove metodologie didattiche

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La nascita e la diffusione delle ICT (Information and Communication Technology) ha influenzato profondamente l’ambito dell’insegnamento, soprattutto la trasmissione e l’apprendimento delle materie musicali. Un fenomeno che si presenta a tutti gli effetti come una vera e propria rivoluzione che inciderà sui costumi, sul pensiero, sull’apprendimento e quindi cambierà il mondo della scuola; un fenomeno sul quale è necessario informarsi.

L’avvento delle nuove tecnologie favorisce la formazione di menti duttili, ossia di bambini che sappiano usare l’intelligenza in modo creativo e diffuso poiché costituiranno la “società dell’informazione”. Le ICT hanno investito sia la vita sociale, favorendo la diffusione di fenomeni complessi quali la globalizzazione, la new economy, sia quella individuale. È quindi necessario introdurre cambiamenti nell’educazione e nella formazione. Infatti la pedagogia, e di conseguenza la didattica, sono state investite da numerosi cambiamenti per far fronte alle nuove esigenze richiesta dalla società.

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Adesso l’alunno è il protagonista della sua educazione, è la figura centrale: non esiste più, o almeno non dovrebbe, il rapporto rigido docente-discente, è più opportuno parlare di cooperative learning,ossia di una cooperazione all’apprendimento - in questa nuova ottica di insegnamento gli alunni lavorano in gruppi orizzontali, cioè tra pari, questo rende necessario non solo comprendere e conoscere le tecnologie ma anche l’impatto che hanno sui giovani.

La cooperazione migliora la comprensione dei contenuti, favorendo la schematizzazione: ciò favorisce l’assimilazione e la memorizzazione degli argomenti. Si evidenzia, ancora una volta, la centralità dell’alunno in quanto la sua crescita e sviluppo si basano sull’esperienza concreta; il docente è spinto così ad incentivare lo studio della musica nell’alunno, come dimostrato in diversi studi scientifici, favorendo lo sviluppo armonioso del discente in connessione con le componenti affettivo-sociali, cognitive e percettivo-motorie. E’ fondamentale formare più che informare. La scuola rappresenta a pieno lo specchio della società. In un approfondito lavoro di analisi, svolto in classe con gli alunni di scuola elementare, si è constatato il rapporto diretto tra bambini e “fare musica”.

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Con l’insegnamento delle discipline musicali si è evidenziata sia la volontà e la voglia dei bambini di apprendere facendo esperienza pratica dello strumento, ossia la diamonica, sia di conoscere la teoria musicale. L’obiettivo nell’autonomia scolastica è quello di far pienamente raggiungere a interagire bambini di età diversa e creare una piccola “orchestra di diamoniche”.

Leonardo Bianchi

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