ULTIMISSIME

Dal Mondo e dall’Italia

NEWS.jpg

cms_6733/Notizie_dal_mondo.jpg

Attacco a resort Mar Rosso: "Attentatore aveva legami con l’Isis"

cms_6733/egitto_resort_attacco_afp_3.jpgLa Germania ha confermato questa mattina la nazionalità tedesca delle due donne uccise ieri in un attacco in un resort di Hurghada, sul Mar Rosso, in Egitto. "Abbiamo la triste certezza che due turiste tedesche hanno perso la vita" nell’attentato, ha reso noto in un comunicato una portavoce del ministero degli Esteri di Berlino. Nell’attacco al resort Sunny Days Palacio, condotto da un ventenne che è stato arrestato, sono rimaste ferite anche altre quattro turiste di nazionalità ceca ed armena.

L’attenantore, il 27enne Abdel-Rahman Shaaban, è uno studente originario della provincia di Kafr-al-Sheikh. A riferirlo, il giornale al-Masry al-Youm citando una fonte della sicurezza, secondo cui il giovane "non ha precedenti penali o dossier politici a suo carico e nel suo villaggio gode di buona reputazione". Le autorità continuano a indagare sulle motivazioni del gesto, ma stando a quanto riferisce una fonte di sicurezza, citata dall’agenzia di stampa Dpa, l’uomo avrebbe legami con il sedicente Stato islamico (Is).

L’attentatore "comunicava con l’organizzazione (Is, ndr) via internet e aveva ricevuto l’incarico di attaccare turisti stranieri sulle spiagge di Hurghada", ha dichiarato la fonte, vicina ad ambienti investigativi, senza aggiungere altri dettagli. Finora l’attacco non è stato rivendicato dall’Is.

Turchia, ambasciatore a Roma: "Orgogliosi di aver superato test democrazia"

cms_6733/erdogan_turchia_referendum_afp.jpgIl tentativo di golpe del 15 luglio dello scorso anno è stato per la "democrazia turca un test di forza e perseveranza. Siamo orgogliosi di aver superato questa prova". E’ quanto afferma l’ambasciatore della Turchia in Italia, Murat Salim Esenli, in un’intervista rilasciata ad Aki-Adnkronos International alla vigilia del primo anniversario del fallito colpo di Stato ad Ankara.

Quanto accaduto la notte del 15 luglio del 2016 è stato un "attacco allo Stato turco, al suo ordine costituzionale e al suo governo democraticamente eletto" sferrato da "traditori, che si sono infiltrati nell’esercito, leali a un pazzoide che vede se stesso come ’l’imam dell’universo’", dichiara il diplomatico riferendosi a Fethullah Gulen, l’imam che vive in auto-esilio negli Stati Uniti considerato da Ankara la ’mente’ del fallito golpe.

"Abbiamo dovuto affrontare assassini che hanno bombardato il loro stesso Parlamento, distrutto le sedi delle forze speciali della polizia che combatte in prima linea contro le organizzazioni terroristiche, rivolto i carri armati contro civili disarmati, sparato dai jet e dagli elicotteri militari - prosegue il diplomatico - Mai abbiamo assistito a tanta brutalità nella nostra storia".

Ma la nazione, secondo Esenli, ha reagito compatta alla minaccia di colpo di Stato. Tutti, sottolinea l’ambasciatore, hanno svolto al meglio il loro compito: "Tutti i partiti, sia al governo che all’opposizione, gli elementi puri delle forze armate, la polizia e i media si sono opposti ai golpisti".

"Al di sopra di tutto, è stato il popolo turco, di ogni orientamento politico e ceto, che ha resistito e mostrato un esempio storico di solidarietà sfidando i carri armati e reclamando i suoi diritti democratici", sottolinea.

"STATO D’EMERGENZA NECESSARIO" - Mantenere lo stato di emergenza in Turchia è necessario ora per far fronte alle "sfide gravi e multiple di sicurezza provenienti da una serie di organizzazioni terroristiche come Feto, Pkk, Dhkp-C e Daesh" afferma l’ambasciatore della Turchia in Italia.

Secondo il diplomatico, poter attuare "misure rapide ed efficaci" è "indispensabile non solo per le considerazioni sulla sicurezza, ma anche per proteggere i diritti dei nostri cittadini e della nostra democrazia. A questo proposito è ritenuta necessaria la continuazione dello stato di emergenza".

"Oggi è una priorità fondamentale trovare un giusto equilibrio tra le libertà e le esigenze di sicurezza adottando le misure appropriate. Tuttavia, la gravità delle minacce per la sicurezza che la nostra nazione affronta non è ben compresa in molti Paesi", prosegue Esenli.

L’ambasciatore respinge quindi le critiche per le purghe contro la pubblica amministrazione, l’esercito e media che hanno fatto seguito al fallito golpe, sostenendo che, malgrado l’alto livello di minacce, la Turchia "agisce risolutamente in linea con il principio dello Stato di diritto e dei suoi obblighi internazionali".

A riguardo sostiene che nel Paese è in corso la valutazione dei ricorsi di quanti ritengono di essere stati erroneamente sospettati di far parte della rete dei golpisti o di avere legami con essa. Finora, conclude, "circa 34mila dipendenti pubblici sono stati reintegrati e sono stati riaperti oltre 345 enti, tra cui 187 associazioni, 21 fondazioni, 93 istituti scolastici privati, 6 emittenti radio-televisive e 17 giornali".

"CON UE STESSO DESTINO" - Turchia e Unione Europea "condividono lo stesso destino" afferma Murat Salim Esenli. Per Ankara l’adesione all’Ue resta una "scelta strategica" in quanto "apprezziamo e difendiamo gli stessi valori sui quali l’Europa è costruita: democrazia, rispetto per i diritti umani, libertà fondamentali e stato di diritto".

La Turchia, ricorda l’ambasciatore citando le ultime feroci polemiche che hanno deteriorato i rapporti tra le parti, ha una storia di rapporti con l’Ue lunga 50 anni e intende andare avanti con l’adesione "nonostante la fase di stallo" in cui si trova il processo. "Questa è una testimonianza della nostra determinazione".

Esenli sottolinea che la "Turchia è parte della storia e della famiglia europea" e, fin dalla nascita della Repubblica, ha fatto parte di quasi tutte le istituzioni. Inoltre, ha fornito "contributi considerevoli" alla costruzione dell’attuale architettura istituzionale europea attraverso il "ruolo costruttivo" svolto in organizzazioni internazionali come il Consiglio di Europa, la Nato e l’Osce.

Per questi motivi l’"adesione della Turchia all’Ue sarà il risultato naturale del processo di trasformazione in tutti i campi della vita nel nostro Paese", prosegue l’ambasciatore, evidenziando, tuttavia, come ci sia stato di recente "un calo significativo della fede dei nostri cittadini nella possibilità di adesione della Turchia. Ciò è dovuto agli ostacoli politici soggettivi che affrontiamo nel nostro processo di adesione, insieme all’atteggiamento negativo e alle dichiarazioni di alcuni statisti europei".

"L’adesione di una Turchia democratica e moderna con la sua straordinaria posizione geostrategica porterebbe anche importanti vantaggi all’Ue - aggiunge - Grazie alla nostra economia dinamica e alla popolazione giovane, l’Unione allargata con la Turchia a bordo può rispondere meglio alle sfide della globalizzazione".

"La dichiarazione finale del vertice Turchia-Ue del 29 novembre 2015 sottolinea che la road map per la liberalizzazione dei visti sarebbe stata realizzata nell’ottobre / novembre 2016. Viaggiare verso i Paesi europei senza obbligo di visto avrà senza dubbio un impatto positivo sulla percezione dell’Ue da parte dei cittadini turchi e aumenterà il sostegno della popolazione turca all’adesione", dice l’ambasciatore.

Schulz: "Niente soldi ai paesi che rifiutano i migranti"

cms_6733/migranti_libia_FTG.jpgIl leader del Partito socialdemocratico tedesco (Spd) e rivale di Angela Merkel alle elezioni generali del 24 settembre, Martin Schulz, chiede di punire finanziariamente i paesi dell’Unione Europea che rifiutano di accogliere i rifugiati. "Nel quadro della prossima pianificazione del bilancio, formuleremo il piano finanziario come un patto di solidarietà", si legge in un documento al quale ha avuto accesso la Dpa e che Schulz ha previsto di presentare domani a Berlino.

"Nel piano deve essere chiaramente definito che i Paesi che si rifiutano di essere solidali su questioni importanti devono avere svantaggi finanziari e non possono aspettarsi la piena solidarietà della Germania e degli altri Stati", sostiene la lettera.

Secondo il socialdemocratico, la solidarietà non è una strada a senso unico. "Chi rifiuta categoricamente l’accoglienza dei richiedenti asilo o svolge pratiche fiscali sleali - ha sottolineato nel documento - si comporta in modo non solidale".

Schulz ha insistito sul fatto che l’Europa abbia bisogno di un meccanismo per consentire il trasferimento dei profughi da un paese membro all’altro nel caso in cui il primo sia sopraffatto dagli arrivi. "I paesi che fanno il loro dovere devono ricevere appoggio economico", sostiene l’ex presidente del Parlamento europeo.

cms_6733/Notizie_daLL_Italia_.jpg

Padoan: "Siamo usciti dal tunnel della crisi"

cms_6733/Padoan_ministro_economia_fg.jpg"Mi dispiace, ma sono fortemente ottimista". E’ quanto ha detto con un pizzico di ironia il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ospite della seconda giornata della festa Left Wing a Fiuggi, quest’anno giunta alla sua quinta edizione dal nome ’La prossima mossa’. "Sono ottimista - spiega commentando i dati sulla crescita italiana - sia perché vedo una economia italiana più forte ma anche perché la vedo meno fragile dal punto di vista del debito". Un debito, ha ricordato il ministro, che "fino ad ora è stato gestito in modo molto efficace, ma se si cresce di più sarà meno invadente". "Ma siccome una crisi mondiale può sempre accadere dobbiamo rendere la nostra economia non solo più forte ma anche meno fragile" per via del suo debito. "Stiamo rivedendo le nostre stime che rivedono al rialzo quelle precedenti" conferma, rivendicando per il passato "un approccio prudente da economista, che minimizza l’errore statistico". Alla luce delle ultime stime - come quella di Bankitalia - che rivedono al rialzo la crescita italiana per il 2017, Padoan parla di "numeri positivi e importanti". Tuttavia - aggiunge - "vorrei fare una annotazione qualitativa: gli ultimi numeri sono il frutto di una accelerazione degli investimenti, che aumentano la domanda e accrescono la crescita potenziale", quindi "un pezzo di questa crescita non andrà via subito, ma rafforzerà la nostra economia". "Stiamo lasciando alle nostre spalle cose preoccupanti come la fragilità del sistema bancario, che ha rappresentato un forte elemento di preoccupazione, e l’inerzia degli investimenti - aggiunge . Siamo usciti dal tunnel e stiamo continuando su una strada, ma sono ottimista perché vedo questo sentiero allargarsi".

TASSE - "Bisogna continuare lungo strada del consolidamento fiscale - dice Padoan -, delle riforme, delle tasse abbassate in modo sostenibile. Cosa vuol dire? Vuol dire che una volta che si abbassano non si alzano più". "La flat tax? Io sono dispostissimo a parlarne. Dobbiamo decidere quanto è alta" e "poi non dimentichiamoci che passare da un sistema più complesso come il nostro al sistema di flat tax ha delle implicazioni redistributive gigantesche. Chiediamoci chi ci guadagna e chi ci perde".

CUNEO FISCALE - "Il cuneo fiscale è un termine che in sé non vuol dire nulla - fa notare il ministro -. Si tratta di abbattere o alleggerire questa componente, si tratta di capire qual è il meccanismo tecnico che farà sì che per un dato ammontare di risorse pubbliche necessarie per abbattere questi oneri ci sia il massimo possibile di nuovi assunti giovani". "Questo è ciò su cui stiamo ragionando, è un obiettivo politico evidente e assolutamente prioritario e secondo me è il momento giusto per accelerare", ha sottolineato Padoan.

CONTI PUBBLICI - "Noi siamo uno dei Paesi più virtuosi dal punto di vista fiscale" come testimonia l’avanzo primario registrato in questi anni, "caso unico in Europa assieme alla Germania". "Continuiamo così e cresciamo e il debito scomparirà da solo" assicura Padoan.

SPENDING REVIEW - Quando si parla di una spending review mai partita davvero "mi arrabbio, perché questo è profondamente falso. L’Italia è uno degli Stati che in Europa hanno abbattuto in maniera maggiore la spesa primaria: ora c’è una spending review permanente nel nostro bilancio" sottolinea il ministro dell’Economia, ricordando che ora "i meccanismi sono migliorati e la Consip ha fatto un grande lavoro". Padoan ha ricordato che "il Mef ha mandato ai diversi ministeri gli obblighi di taglio, lasciando loro la scelta politica di decidere dove si taglia: stiamo aspettando le risposte, ma vorrei sottolineare che su un miliardo di spese da tagliare il Mef ne taglierà più della metà. Noi facciamo la nostra parte".

ELEZIONI - L’Italia nel 2018, dice Padoan, "sarà un Paese più solido, con più fiducia e più occupazione di quanto non sia stato il Paese di 5 anni prima. E’ così nei numeri, nei fatti e spero anche nella percezione dei cittadini". Quindi la maggioranza che ha governato si presenta alle elezioni con buone chance? "Io sono un tecnico, non un politico", ha replicato il ministro a una domanda alla festa a Fiuggi.

EUROPA - Un dibattito che tocca tanti temi anche quello europeo. "Uno dei problemi dell’Europa oggi è la mancanza di fiducia - dice -. L’elemento nazionalista che risorge è una conseguenza della mancanza di fiducia nel progetto europeo ma anche nel proprio vicino. L’Europa nasce per porre fine alle guerre e per dare meccanismo di benessere. Questo è un punto valido ancora oggi". "Paradossalmente - ha sottolineato Padoan dal palco della manifestazione - oggi l’Europa ha una grande nuova opportunità: dimostrare con i fatti che soluzioni europee sono migliori di quelle nazionalistiche. Ma il tema va sollevato a livello politico non tecnico".

FISCAL COMPACT- "Il Fiscal Compact ha problemi tecnici, che sono stati da tempo sottoposti dall’Italia e da altri Paesi, ma il futuro dell’Europa non si deve giocare sul tema ’Fiscal Compact sì o no’, bensì su cose più serie" spiega il ministro dell’Economia, aggiungendo che "è comunque pensabile di aggiustarlo, così che faccia parte" di un progetto di trasformazione delle istituzioni Ue.

IL SOUVENIR - Gli organizzatori di Left Wing hanno regalato al ministro Padoan una maglietta con l’immagine di Palmiro Togliatti che mangia un gelato.

’La sinistra europea fra tradizione e innovazione’ sarà invece il tema dell’intervento del presidente dem Matteo Orfini, che insieme al professore di Storia europea Donald Sassoon chiuderà domenica la kermesse dell’area sinistra italiana.

Mutui, rate sospese per oltre 14mila famiglie

cms_6733/casa_mutuo__fg15.jpgTra marzo 2015 e maggio 2017, sono state già 14.163 le famiglie che hanno potuto sospendere per 12 mesi la quota capitale del proprio finanziamento, tra mutuo prima casa e credito al consumo, con un controvalore complessivo di 412 milioni di euro. E’ questo il nuovo monitoraggio dell’Accordo Abi-Associazioni dei Consumatori per la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”.

L’analisi relativa alla ripartizione territoriale delle domande evidenzia che per le operazioni di finanziamento al consumo vede il Nord con 35,8%, Centro 22,5%, Sud e Isole 41,7%; per i mutui, Nord 49,5%, Centro 25,6%, Sud e Isole 24,9%. Le misure dell’accordo Abi-Associazioni dei consumatori hanno validità fino a dicembre 2017.

Un quadro, questo, sottolinea la nota, che vede le "banche fortemente impegnate, in collaborazione con numerose associazioni dei consumatori, per rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita, confermando innovative capacità di intervento a favore delle famiglie sul versante della sostenibilità delle rate".

Fisco, cambia la cartella di pagamento

cms_6733/Fisco_Cartella.jpgArriva la nuova Cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate, più facile da leggere e da interpretare. Il modello della nuova Cartella, approvato ieri con un provvedimento del direttore dell’Agenzia, mira - si legge in una nota - "a rappresentare in modo più chiaro gli importi dovuti, attraverso una nuova impostazione grafica e l’utilizzo di colori per individuare gli enti creditori".

Così la prima pagina riporta in apertura l’elenco degli Enti creditori e contiene una sintetica spiegazione della causale che ha originato l’iscrizione a ruolo (ad esempio, controllo Modello Unico, infrazioni codice della strada). Inoltre, un prospetto riepiloga le somme dovute, suddividendole tra quelle che spettano all’Ente creditore e quelle di competenza dell’Agente della riscossione.

Un colore diverso identifica ciascun Ente creditore e consente così di distinguere con immediatezza la provenienza del debito (ad esempio, arancione per le iscrizioni a ruolo delle Agenzie fiscali; verde per le iscrizioni a ruolo di Comuni, Regioni).

Inoltre una sezione denominata ’Informazioni dall’Agente della riscossione’ fornisce tutte le indicazioni utili per pagare le somme, rateizzare, richiedere la sospensione della cartella o presentare ricorso; sono inoltre presenti i contatti a cui il contribuente può rivolgersi per ulteriori chiarimenti. Un’altra sezione, poi, contiene i dettagli contabili degli addebiti, la causale del ruolo emesso dall’Ente creditore e le relative Avvertenze.

La nuova cartella di pagamento - informa l’Agenzia - sarà obbligatoria per richiedere ai contribuenti i pagamenti dovuti per i ruoli consegnati agli Agenti della riscossione a partire dal 1° luglio 2017.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App