UNA BELLA E NUEVA ITALIA, MA È SOLO PARI CONTRO L’ UCRAINA

MANCINI: “MERITAVAMO LA VITTORIA, MA NON CI GIRA BENE”

UNA_BELLA_E_NUEVA_ITALIA_CONTRO_L_UCRAINA.jpg

Allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova, davanti a circa 12.000 spettatori, l’Italia di Roberto Mancini pareggia 1-1 contro l’Ucraina in un’amichevole servita al CT azzurro per sperimentare il nuovo tridente col falso nueve, Chiesa, Bernardeschi e Insigne in vista della prossima gara contro la Polonia (domenica, 14 ottobre ore 20,45) valida per la terza giornata della Nations League. In questo senso la gara ha offerto buone indicazioni al CT. Per un’ora circa si è vista un’ottima Italia in tutti i reparti e soprattutto lì davanti con l’inedito trio. Bene entrambe le fasi e buoni gli inserimenti dei terzini di fascia. Insomma, segnali positivi per quanto riguarda la nazionale azzurra che, questa volta, avrebbe meritato il successo soprattutto per quanto prodotto e costruito nella prima ora di gioco con sette chiare occasioni da gol.

La partita – Il C.T. azzurro, Roberto Mancini, con il 4-3-3, manda in campo: Donnarumma; Florenzi (83’, Piccini), Bonucci, Chiellini, Biraghi (87’, Criscito); Verratti (69’, Bonaventura), Jorginho, Barella (77’, Pellegrini), Bernardeschi (56’, Immobile), Insigne (77’, Berardi) e Chiesa.

Il C.T. dell’Ucraina, Andrij Ševčenko, invece, con il 4-1-4-1, schiera: Pyatov; Karavaev, Burda, Rakitskiy (87’, Kryvtsov), Matvienko; Sydorchuk (55’, Stefanescu); Marlos (46’, Tsygankov), Zinchenko, Malinowski, Konoplyanka (73’, Petriak) e Yaremchuk (76’, Kravets e 90’, Butko).

cms_10487/2_Bernardeschi_Fgci.jpgBuon avvio degli azzurri che nei primi minuti impegnano ripetutamente il portiere ucraino con Bernardeschi, Bonucci, Barella e Biraghi. È un’Italia ispirata che gioca a ritmi alti e con grande determinazione. Aggressiva in ogni parte del campo non lascia giocare l’Ucraina che si fa vedere solo con qualche rara ripartenza. Nel finale di tempo gli azzurri tirano il fiato, ma non mollano. Ci provano prima Insigne (con la sfera che va di poco fuori) e poi Chiesa che trova ancora la deviazione del portiere Pyatov.

Al minuto 43’, però, l’arbitro ferma il gioco per ricordare le 43 vittime del Ponte Morandi tra gli applausi commossi di tutto lo stadio.

Nella ripresa i ritmi sono più lenti, ma arrivano i gol di Bernardeschi (54’) con la evidente complicità del portiere Pyatov e di Malinowski (62’) bravo a realizzare la rete del pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Qualche minuto più tardi ancora Malinowski pericoloso, ma la traversa gli nega il gol. Poi la solita girandola di sostituzioni e la partita termina con qualche sussulto, ma nulla più.

cms_10487/3_figc.jpg

“Meritavamo di vincerla – ha dichiarato Mancini ai microfoni di Rai1 – con almeno un paio di gol. Abbiamo fatto una buona partita, ma non ci gira neppure bene. Sicuramente può essere una idea per il futuro, ma bisogna anche fare gol. Nella ripresa abbiamo avuto un po’ di difficoltà, ma quando si fanno tanti cambi è normale; l’importante è averci provato fino alla fine. La Polonia? Vedremo di vincerla”.

In effetti è stata una bella partita come non si vedeva da tempo soprattutto nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, infatti, dopo aver subito il gol del pareggio, l’Italia si è disunita e ha concesso qualcosa in più agli avversari. Al di là del risultato, in ogni caso, ciò che conta è ricostruire una nazionale. L’Italia deve farsi trovare pronta per gli Europei 2020 e Mancini fa bene a provare tutte le soluzioni a costo di pagare anche con qualche prestazione incolore. Ma questa volta non c’è stata figuraccia perché l’Italia ha giocato bene e avrebbe meritato la vittoria. Corta e attenta è stata sempre pericolosa fino a quando ha fatto girare velocemente la palla. Ma quando si crea tanto bisogna anche raccogliere i frutti e questa nazionale, al netto di grandi interventi del portiere ucraino, deve imparare ad essere più cinica e concreta sotto porta. Forse in tal senso, vista la carenza di gol in azzurro, non sarebbe male vedere all’opera un bomber di razza come il centravanti del Milan, Cutrone, che sta facendo molto bene nel proprio club. Tuttavia l’esperimento ha dato ottime indicazioni e Mancini saprà trarne insegnamento.

(Foto da:figc.it- Si ringrazia)

Rino Lorusso

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su