UNA GIORNATA STORTA PER IL BARI CHE PERDE E RIMANDA I FESTEGGIAMENTI

CORNACCHINI: “UNA BRUTTA PARTITA. ABBIAMO FATTO POCO PER RIBALTARLA, MA ORA RIPARTIAMO!”

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Sto vivendo con scaramanzia e con le dita incrociate” - aveva dichiarato a Radiobari il Presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, alla vigilia del match con la Nocerina – e probabilmente, visto il risultato finale, aveva ragione. Perché questo Bari si è complicato la vita con una sconfitta (0-1) tutto sommato giusta. Così, da una possibile anticipata promozione e da un distacco di 11 punti dalla seconda si è passati addirittura a solo +8. Questo significa che ora neppure una vittoria al San Nicola contro il Portici garantirebbe la certezza matematica della promozione. Per il Bari si tratta della terza sconfitta stagionale (sempre in trasferta), mentre per la Nocerina è la decima vittoria (la quinta in casa).

LA PARTITA

L’allenatore della Nocerina, Torre Domenico, con il 3-5-2, manda in campo: Feola; Vuolo, Caso, Salto; Odierna, Cardone (84’, Tipaldi), De Feo, Ruggiero, Festa (71’, Vatiero); Giorgio (68’, Di Crosta), Orlando. Giovanni Cornacchini, invece, con il 4-3-3 manda in campo: Marfella; Bianchi (71’, Mutti), Cacioli, Di Cesare, Quagliata; Piovanello (51’, Liguori), Bolzoni, Hamlili; Neglia, Pozzebon (51’, Iadaresta), Floriano.

Prima della gara, in occasione del decennale della tragedia de l’Aquila, si osserva un minuto di raccoglimento disposto dal Presidente Federale per commemorare le 309 vittime del sisma e di tutte le vittime delle catastrofi avvenute in Italia.

Poi, il fischio d’avvio dell’arbitro Dallapiccola della sezione di Trento.

La partita non inizia nel migliore dei modi per i biancorossi che si ritrovano subito sotto di un gol al primo vero affondo dei padroni di casa. Cardone (9’) controlla bene in area e con un destro a giro supera l’incolpevole Marfella. Risponde immediatamente il Bari con Pozzebon (10’) su assist di Neglia, ma il suo colpo di testa, lento, finisce di poco fuori.

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Il Bari è reattivo e sfiora il pareggio poco dopo con Neglia (13’), ma il suo tiro viene deviato da un difensore quasi sulla linea di porta. Ma col passar dei minuti il Bari perde brillantezza e pericolosità e la partita si sposta su un piano di sostanziale equilibrio. Solo nel finale da segnalare una buona azione personale di Floriano (44’) in area di rigore, ma il tiro è da dimenticare. Nella ripresa Cornacchini effettua subito un paio di sostituzioni: entrano Liguori e Iadaresta al posto di Piovanello e Pozzebon, ma il gioco non decolla. Anzi è proprio la Nocerina a sfiorare il raddoppio prima con De Feo (57’), con la palla respinta sulla linea di porta da Quagliata e poi con Ruggiero (71’), dalla distanza, con la sfera che termina di poco alta sulla traversa. Il tecnico biancorosso effettua altri cambi che però non sortiscono effetti positivi. La partita così si trascina fino alla fine senza più tiri in porta con il Bari tutto in avanti alla ricerca di un pareggio.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, spreca un’ottima occasione per poter festeggiare, almeno nel prossimo turno, la meritata promozione.

E purtroppo ha fatto poco o nulla per poter vincere o, per lo meno, pareggiare questa partita. L’approccio alla gara non è stato dei migliori e nell’occasione del gol, piuttosto evitabile, la squadra è sembrata molle e poco reattiva. Poi, dopo l’immediata reazione, è calato il buio e la squadra è sembrata lenta e con poche idee.

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Dispiace per questa sconfitta in cui ha funzionato davvero poco – ha dichiarato mister Cornacchini ai microfoni di Radiobari – ma dobbiamo ripartire già da domenica.

È stata una brutta gara con un gol evitabile. Eppure non eravamo partiti malissimo e abbiamo subito solo un tiro in porta. Ma non abbiamo mai vinto un duello individuale, ci siamo mossi poco e male e giocato quasi sempre di spalle alla porta. Non abbiamo fatto molto per poterla ribaltare e poi si sono abbassati di più ed è stato tutto più difficile. Certo dispiace perché questa sconfitta è arrivata in un periodo particolare. Ma da un mese si parla di questa festa che potrebbe condizionare qualche ragazzo. Noi non dobbiamo pensare alla festa, in questo momento, ma stare sereni e ripartire perché sappiamo fare molto meglio. Ho provato a cambiare, ma in questa partita, ripeto, non ci è riuscito niente. Dispiace, ma ora ci vuole equilibrio nel fare le giuste valutazioni e finire bene”

Cornacchini, in effetti, ha provato con cambi di uomini e moduli, ma il risultato è stato sempre lo stesso. La Nocerina, per il vero, al di là del gol, non ha fatto molto più del Bari. Ma aveva un gol da difendere e lo ha fatto piuttosto bene, anche per demeriti dei biancorossi che nella ripresa non hanno mai costruito una vera palla gol. Insomma una giornata storta e da dimenticare in fretta perché, al di là di tutto il Bari, a quattro giornate dal termine, ha pur sempre 8 punti di vantaggio con due gare da giocare al “San Nicola”. Una sconfitta amara, dunque, ma non drammatica.

Rino Lorusso

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