UN BARI CONVINCENTE DILAGA A MESSINA (0-3) E LANCIA LA SFIDA AL CAMPIONATO

CORNACCHINI: “ERO CURIOSO DI VEDERLI ALL’OPERA. È ANDATA MOLTO BENE”.

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Dopo 64 anni il Bari si riaffaccia sui campi dilettantistici e lo fa alla grande. Allo stadio “Franco Scoglio” di Messina, infatti, non poteva iniziare meglio la nuova avventura del Bari di De Laurentiis. Tre punti all’esordio e vittoria convincente dei biancorossi che, davanti a circa 800 sostenitori, hanno già lanciato la sfida al campionato. Una superiorità imbarazzante che ha annichilito la squadra siciliana, incapace di far fronte alla forza e alla qualità dei ragazzi di Cornacchini.

LA PARTITA

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Il tecnico dell’Acr Messina, Pietro Infantino, con il 3- 4-3, schiera: Ragone; Porcaro, Cossentino, Russo; Biondi (70’, Cimino), Bossa (48’, Carini), Genevier, Barbera; Rabbeni (48’, Coccimano), Gambino e Petrilli. Per il Bari, invece, Giovanni Cornacchini, con il 4-3-3, manda in campo: Marfella; Aloisi, Cacioli, Mattera, D’Ignazio (40’, Nannini); Hamlili, Bolzoni (89’, Feola), Langella; Floriano (70’, Bollino), Simeri (59’, Pozzebon) e Neglia (79’, Di Cesare).

Dopo un avvio abbastanza equilibrato il Bari sblocca la gara con Floriano (20’) abile nel ribattere a rete la sfera respinta del portiere Ragone sul tiro precedentemente effettuato da Simeri. Il Messina prova a reagire e si rende pericoloso con Bossa (24’) sugli sviluppi di un calcio di punizione. Sull’altro fronte i biancorossi ci provano con Langella (35’) e Floriano (39’), ma Ragone para facilmente. Il Bari però raddoppia proprio nel recupero del primo tempo grazie ad un gran gol di Simeri (46’). Gambino (47’) ha subito l’occasione per accorciare le distanze, ma sciupa abbastanza clamorosamente. Nella ripresa, Genevier (52’) colpisce la traversa direttamente su punizione e successivamente la difesa libera. Finisce qui la reazione dei padroni di casa, mentre il Bari continua a creare pericoli alla difesa avversaria. Prima colpisce il palo con Mattera (64’) su colpo di testa e poi realizza la terza rete dal dischetto con Pozzebon (76’). Lo stesso attaccante colpirà anche una traversa nel finale (91’). Poi c’è tempo solo per il triplice fischio finale.

cms_10264/2.jpg“Una vittoria convincente – ha dichiarato soddisfatto il tecnico Cornacchini alle sue prime parole in biancorosso. Ero curioso come un po’ tutti di vedere questa squadra al suo primo vero impegno … è andata molto bene. Mi ritengo fortunato perché alleno una grande squadra, ma bisogna dare idee alla squadra e soprattutto aiutarla a farla calare nella realtà di serie D … cosa non facile”.

In effetti, il Bari ha ampiamente meritato la vittoria e potremmo dire che non c’è stata quasi partita tra le due squadre. La superiorità in termini di qualità della squadra barese (panchina compresa) ha fatto la differenza e vincere con queste proporzioni in trasferta, a Messina, non è cosa da tutti i giorni. Surclassato dal Bari in tutti i reparti, la squadra siciliana ha creato solo un paio di pericoli seri alla difesa del Bari. Ma visto il valore del Bari, da questo punto di vista il Messina può recriminare ben poco. Sicuramente diventa difficile fare una analisi esaustiva di questa prima partita perché si conosce poco del Bari come dei valori tecnici del Messina e di tutte le squadre del girone intero. Ma in questa vittoria c’è più merito del Bari che demerito della squadra siciliana. E poi, un risultato positivo è da accogliere sempre a braccia aperte ed è buon viatico per il proseguo del campionato.

(Si ringrazia la SSC Bari per foto di copertina)

Rino Lorusso

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