UN BARI STRARIPANTE VINCE 3-1 A MESSINA E ALLUNGA. PROVE DI FUGA?

CORNACCHINI: “I RAGAZZI SONO STATI MOLTO BRAVI OGGI, MA DOBBIAMO CONCRETIZZARE DI PIÙ”

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Il Bari prova ad alzare la voce sul campionato. A otto giornate dal termine, infatti, espugna il “Marullo” di Messina con il risultato di 3-1 e allunga in classifica (+12) sulla diretta inseguitrice Turris che però ha una gara in meno. Con questo successo i biancorossi vincono la diciannovesima partita, la nona in trasferta. Una vittoria più che meritata per personalità e determinazione contro una squadra che, dopo l’ultima sconfitta contro il Rotonda ha conosciuto in settimana il neo tecnico Franco Viola (in sostituzione di Giuseppe Furnari). Un cambio necessario per una squadra che prima di incontrare il Bari aveva conquistato appena cinque punti nelle ultime nove giornate frutto di una vittoria, due pareggi e ben sei sconfitte.

LA PARTITA

Con il 4-3-3 il neo tecnico della squadra siciliana, Franco Viola manda in campo: Landi; Fragapane (90’, Quintoni), Bombara, Berra, Silvestri; Fofanà, Calcagno, Ferraù (54’, Lorefice); Nicosia (73’, Santoro), Galesio, Bonamonte (54’, Codagnone).

Con lo stesso modulo Giovanni Cornacchini schiera: Marfella; Bianchi, Cacioli, Di Cesare, Quagliata; Piovanello (86’, Nannini), Bolzoni, Hamlili; Floriano (76’, Iadaresta), Simeri (90’, Pozzebon), Neglia.

Ottimo primo tempo del Bari che gioca con grande intensità sin dall’avvio. Ma la prima occasione della partita è per il Città di Messina. Bombara (5’), sugli sviluppi di un calcio di punizione, colpisce il palo esterno alla destra del portiere Marfella. La risposta del Bari non si fa attendere. Floriano (7’), ben imbeccato da Di Cesare calcia al volo sull’esterno della rete. Il Bari cresce e così si procura una doppia chance. Piovanello (18’) intercetta in area la palla e calcia a botta sicura, ma Landi devia; l’azione prosegue e la sfera arriva sui piedi di Hamlili (18’) che tira e colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Ma non è finita perché l’incornata di Di Cesare (20’), lasciato incredibilmente solo in area di rigore, termina di pochissimo fuori. Il vantaggio, tuttavia, è solo rimandato perchè il Bari continua a creare occasioni importanti. In una di queste Hamlili lancia Floriano (28’) che si libera di Silvestri e insacca con un diagonale preciso alla sinistra dell’incolpevole Landi.

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Ma i biancorossi non si fermano e qualche minuto dopo, ancora un legno colpito da un destro al volo di Neglia (34’), nega il gol del raddoppio. Sul finire di tempo Bari ancora vicino al doppio vantaggio, ma il destro potente di Simeri (44’) viene deviato da un ottimo Landi. Nella ripresa dopo un’altra occasione capitata sui piedi di Neglia (46’) e deviata dal portiere siciliano, arriva il raddoppio più che meritato per il Bari grazie ad un autogol di Fragrapane (48’). Il Bari, tuttavia, non si ferma e cala il tris con Neglia (57’) abile a sfruttare una veloce ripartenza avviata da Simeri. Ma il Città di Messina non ci sta. Così, Galesio (70’) accorcia le distanze trasformando un calcio di rigore decretato per una trattenuta di Cacioli in area. Il Bari controlla la gara senza rischiare più nulla ad eccezione di una conclusione dalla distanza di Lorefice (90’) che costringe Marfella alla deviazione in angolo.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, chiude la pratica Messina e vede il traguardo sempre più vicino. Perché è vero che la Turris dovrà recuperare una gara, ma è altrettanto vero che non sarà semplice considerando che sarà impegnata (domenica 10 marzo alle ore 15.00) nella difficile trasferta di Acireale. Ma indipendentemente dal recupero della Turris, anche in caso di vittoria della squadra siciliana il Bari viaggerebbe sempre a nove punti di distacco che, a otto giornate dal termine del campionato, non sono poca cosa. E se mai ce ne fosse stato bisogno, il secondo tempo della gara con l’Acireale ed il Bari visto all’opera a Messina confermano la forza e lo stato di salute di questo gruppo che ormai con questa vittoria (nonostante il campo sintetico e più piccolo e l’avvento del nuovo allenatore che generalmente rinvigorisce squadra e ambiente) vede la promozione sempre più vicina. Una squadra che raramente si era vista giocare in questa stagione con questa intensità e determinazione per quasi tutta la partita. Anche dopo il terzo gol i galletti hanno giocato con la stessa cattiveria agonistica dimostrando di avere quella “fame” tanto cara a mister Cornacchini e necessaria in un torneo come la serie D.

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Io ho sempre tanta fame – ha dichiarato Cornacchini ai microfoni di Radiobari – e noi dobbiamo continuare a giocare così perché mancano ancora tante partite. I ragazzi oggi sono stati molto bravi perché sono entrati in campo con la testa e la mentalità giusta. Oggi siamo riusciti a giocare bene e a creare tanto e ogni volta che verticalizzavamo diventavamo pericolosi”.

In effetti colpisce soprattutto la personalità con cui hanno giocato i biancorossi e il numero elevato di occasioni da gol create dalla squadra di Cornacchini che poteva chiudere il match con un risultato ancora più rotondo. E a voler trovare un difetto questa volta, è proprio nella poca cattiveria sotto porta.

“Abbiamo avuto molte palle gol, dobbiamo essere più bravi a segnare prima – ha continuato Cornacchini – e non rischiare. Insomma dobbiamo essere più concreti sotto porta, a parte la bravura di Landi che ha fatto due-tre parate importanti. Così come dobbiamo essere concentrati fino alla fine. Il rigore? A parte il fallo abbiamo fatto degli errori che potevano condizionare la partita. Ma questo è un bel gruppo e tutti i giocatori che abbiamo a disposizione si sono fatti trovare pronti e sono validi”.

In realtà la fase difensiva (soprattutto per i primi settanta minuti) è stata buona perché il Bari ha concesso davvero poco agli avversari, eccezion fatta per la disattenzione che poi è costato il rigore. Un’altra nota positiva arriva anche dalla panchina perché, dopo Iadaresta, si è fatto trovare pronto anche Neglia tornato titolare in questa gara e autore di un’ottima prestazione (palo e nono gol per lui). Infine una citazione per Floriano (alla sua dodicesima rete) uno degli elementi imprescindibili di questa squadra.

Rino Lorusso

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