UN BARI SUPER CALA LA CINQUINA E PENSA GIA’ ALLA TURRIS

CORNACCHINI: “BRAVI I RAGAZZI A VINCERLA. LA TURRIS? NIENTE PRESSIONI E MASSIMA SERENITA’ ”

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Smaltita la rabbia per la prima sconfitta stagionale, il Bari reagisce immediatamente e con un secco 5-0 chiude la pratica Igea Virtus. Una vittoria ampiamente meritata per la determinazione messa in campo contro la penultima in classifica, in evidente stato involutivo avendo subito, infatti, la terza sconfitta consecutiva e nelle ultime 7 gare conquistato solo 4 punti e perso ben 5 volte con appena due gol all’attivo. I galletti, invece, oltre ad avere la difesa meno battuta del campionato (11 reti subite) ottengono la sedicesima vittoria in campionato (la nona in casa) su 21 gare fin qui disputate confermando, se mai ce ne fosse bisogno, di essere la squadra da battere.

Con questo successo, inoltre, i biancorossi aumentano il distacco (+12) dalla Turris che però ha una partita in meno.

LA PARTITA – Giovanni Cornacchini con il 4-2-3-1 manda in campo: Marfella; Aloisi, Di Cesare (84’, Bianchi), Mattera, Quagliata; Bolzoni (63’, Feola), Hamlili; Liguori (64’, Piovanello), Brienza (84’, Iadaresta), Floriano (46’, Neglia); Simeri.

Il tecnico dell’Igea Virtus Barcellona, Giacomo Tedesco invece, con il 3-5-2 schiera: Cannizzaro; Allegra, Diamoutene, Bucca (46’, Sylla); Moussa, Grosso (46’, Velardi), Giambanco (74’, Miuccio), Dodaro, Akrapovic (22’, Pisaniello); Asprilla e Perkovic (74’, Calabrese).

La gara inizia dopo il minuto di raccoglimento osservato in ricordo del magazziniere e mascotte dell’Igea Virtus, Antonio Bucolo detto “Fiorello”, punto di riferimento della squadra siciliana scomparso prematuramente nei giorni scorsi.

Inizia bene il Bari che dopo un colpo di testa di Mattera (7’) parato dal portiere Cannizzaro passa subito in vantaggio con Floriano (9’) abile a sfruttare, con un preciso tiro, un clamoroso errore della difesa siciliana. Passano tre minuti e Floriano (12’) raddoppia per il Bari al termine di una efficace triangolazione con Liguori. La sua conclusione dal limite non lascia scampo al portiere Cannizzaro. Il Bari si rende ancora pericoloso con un ispirato Liguori (25’ e 35’), ma le sue conclusioni dalla distanza sfiorano il legno. Ma non è finita perché sugli sviluppi di un calcio d’angolo Di Cesare (45’), di testa, realizza il tris per il Bari in un “San Nicola” abbastanza silenzioso - solo per il primo tempo - a causa di uno sciopero degli ultras biancorossi. La ripresa con il risultato già in cassaforte, offre poche emozioni soprattutto nella prima mezz’ora, ma è sempre il Bari a rendersi pericoloso con Simeri (52’ e 71’). Gli ospiti non riescono proprio a reagire e così il Bari dilaga. Neglia (78’), si invola nell’area avversaria e con un pallonetto realizza il poker per il Bari. L’Igea Virtus, tuttavia, prova una timida reazione, ma Marfella devia in angolo la conclusione di Sylla (81’), l’unica della partita per i siciliani.

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C’è, però, ancora tempo per il quinto gol barese ad opera di Simeri (87’). L’attaccante ben servito da Piovanello effettua un tiro al volo nell’angolo più lontano della porta difesa daCannizzaro.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, risponde alle critiche piovute in settimana con una vittoria straripante e convincente.

La squadra biancorossa, infatti, questa volta ha giocato con grande determinazione e attenzione sia nella fase propositiva che in quella difensiva. L’attacco, con i suoi 48 gol all’attivo e con più di due gol di media a partita, anche contro l’Igea Virtus non ha disatteso le aspettative. Cinque reti e diverse occasioni da gol grazie ad una squadra compatta e soprattutto alle giocate illuminanti di Floriano e Liguori, una vera scoperta quest’ultimo. Preferito a Piovanello, Liguori ha giocato con grande personalità ed è stato protagonista nelle prime due azioni da gol. Spettacolare il colpo di tacco in occasione del raddoppio di Floriano. Inoltre ha dimostrato qualità anche nel tiro dalla distanza. Altra nota positiva è rappresentata dal solito Di Cesare attaccante aggiunto quest’anno alla corte di Cornacchini. Ma questa vittoria è figlia anche di una panchina lunga e di qualità se pensiamo alla rosa di questo Bari.

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“Avere a disposizione tanti giocatori e di qualità ti permette di fare tante scelte – ha dichiarato mister Cornacchini al termine della gara – ed in questa settimana avevo preparato la partita con Liguori nell’eventualità fosse confermata la squalifica di Piovanello. Così, mi è sembrato giusto far giocare Liguori che, tra l’altro, ha fatto bene. La squadra ha reagito bene alla sconfitta. Noi dovevamo assolutamente vincere questa partita e i ragazzi sono stati tutti bravi. Mi ha convinto tutto e non c’è stata partita. Simeri vive per il gol e aveva fatto di tutto per fare il gol… quindi comprendo la sua reazione. La Turris? Non bisogna fare grandi pressioni sui ragazzi per questa partita. Ci vuole massima serenità perché noi dobbiamo pensare a noi stessi”.

In effetti la squadra ha giocato bene in tutti i reparti. Anche Il pacchetto arretrato questa volta si è dimostrato all’altezza della sua fama. Nonostante i 7 gol subiti nelle precedenti 5 giornate, infatti, in questa gara il Bari ha concesso praticamente nulla ai siciliani mostrando quella solidità difensiva che l’aveva caratterizzata fino a qualche giornata prima, quando aveva incassato appena 4 gol in 15 partite. Certo bisognerà attendere test più attendibili per capire se Cornacchini & company hanno superato definitivamente il momento difficile, perché oggettivamente il divario con la squadra siciliana è sembrato evidente, ma a differenza di quanto accaduto nelle ultime gare, questa volta, in effetti, non si sono visti cali di concentrazione.

Ad ogni modo per testare lo stato di salute dei galletti bisognerà attendere la prossima gara perché la Turris sembra essere l’unica squadra in grado di far ritardare la promozione in serie C.

Rino Lorusso

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