Ucraina, "Usa preparano invio nave nel Mar Nero"

Parere su Brexit, colpo al governo May - Francia cancella aumento tassa carburanti per 2019 - Khashoggi, Turchia ordina arresto per due uomini vicini al principe Salman

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Ucraina, "Usa preparano invio nave nel Mar Nero"

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Gli Stati Uniti hanno avviato i preparativi necessari per l’invio di un’unità navale nel Mar Nero. La decisione, riferisce la Cnn, è legata alla tensione tra Russia e Ucraina dopo il sequestro, da parte di Mosca, di 3 unità navali di Kiev e la conseguente cattura dei marinai. Le forze armate americane hanno chiesto al Dipartimento di Stato di informare la Turchia sui propri possibili piani relativi all’impiego di una nave.

Parere su Brexit, colpo al governo May

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Il governo britannico ha pubblicato integralmente il parere legale del procuratore generale Geoffrey Cox sull’accordo raggiunto con Bruxelles per l’uscita dalla Ue. Il documento mette in guardia l’esecutivo dal rischio che il controverso ’backstop’ potrebbe "durare indefinitamente" fino a quando non ci sarà un nuovo accordo sulle future relazioni tra Regno Unito e Ue. Il backstop, la clausola di salvaguardia introdotta per evitare il ritorno a un confine fisico tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord, prevede il mantenimento dell’unione doganale tra Regno Unito e Unione europea.

Il documento firmato dal procuratore generale Cox sottolinea anche il rischio che il Regno Unito possa rimanere coinvolto in "protratti e ripetuti negoziati" con la Ue, nel caso tentasse di svincolarsi dal backstop. "Nonostante nel protocollo si dichiari che (il backstop, ndr) non è permanente, e la chiara intenzione delle parti è che debba essere rimpiazzato da un accordo alternativo e permanente, in base al diritto internazionale il protocollo durerebbe all’infinito fino a quando non venisse superato da un nuovo accordo". In breve, afferma Cox, il backstop proseguirebbe "anche nel caso i negoziati dovessero chiaramente interrompersi".

Per il governo di Theresa May, costretto a pubblicare il parere legale dopo il voto parlamentare di condanna di ieri, il parere legale sulla Brexit potrebbe essere il colpo di grazia sulle speranze che l’accordo sopravviva al voto parlamentare dell’11 dicembre. L’ampio fronte trasversale contrario all’accordo sostiene infatti che il backstop, così come previsto nell’accordo con Bruxelles, rischia di vanificare i vantaggi della Brexit. Rimanendo legato alla Ue, infatti, il Regno Unito non avrebbe la libertà di negoziare separatamente accordi commerciali con i Paesi extra Ue, a cominciare dagli Stati Uniti.

Inoltre, poiché il backstop prevede un regime doganale speciale per l’Irlanda del Nord, questo sancirebbe una ’separazione’, per quanto puramente formale, della provincia nordirlandese dal resto della Gran Bretagna. Una soluzione inaccettabile per i nordirlandesi del Democratic Unionist Party, che con i loro 10 parlamentari ai Comuni hanno finora sostenuto il governo di minoranza della May. A nulla sono finora servite le rassicurazioni della premier, convinta che il backstop non sarà mai attivato, perché Londra sarà in grado di stringere un accordo commerciale complessivo con la Ue, nei 21 mesi del periodo di transizione post Brexit.

Ad oggi, sottolinea la stampa britannica, la premier non dispone della maggioranza necessaria per fare approvare l’accordo il prossimo martedì, quando l’aula procederà al voto finale. Una bocciatura rischia di aprire scenari inediti, compreso il tanto temuto ’no deal’, che porterebbe a un’uscita senza accordo dalla Ue. E’ per questo che la capogruppo dei Tories Leadsom, in un’intervista radiofonica alla Bbc stamattina ha detto di ritenere sempre più probabile la sconfitta parlamentare, invitando i suoi colleghi di partito a votare compatti per il sì all’accordo.

Francia cancella aumento tassa carburanti per 2019

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Il governo francese cancella l’aumento della tassa sui carburanti per il 2019. Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro Edouard Philippe "hanno d’intesa voluto rimuovere l’aumento della tassa" sui carburanti per il 2019, fa sapere l’Eliseo, come riferisce Le Figaro. "Il dibattito cittadino e parlamentare delle prossime settimane e mesi dovrà trovare soluzioni e finanziamenti che rispondano alle sfide della transizione ecologica, soluzioni che preserveranno il potere d’acquisto dei nostri concittadini", aggiunge l’Eliseo.

Ieri l’esecutivo aveva disposto la sospensione di 6 mesi sull’aumento della tassa. La misura era stata giudicata insufficiente dai leader della protesta dei gilet gialli, che avevano indetto una nuova giornata di proteste per sabato a Parigi.

Khashoggi, Turchia ordina arresto per due uomini vicini al principe Salman

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L’ufficio del procuratore capo di Istanbul ha chiesto a un tribunale di spiccare mandati di arresto nei confronti di due sospetti sauditi ritenuti vicini al principe ereditario Mohammed bin Salman nell’ambito delle indagini sull’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, ucciso ai primi di ottobre nel consolato del suo Paese a Istanbul. Lo ha riferito il sito del quotidiano turco ’Hurriyet’, secondo il quale i due uomini nel mirino della procura sono l’ex vice capo dell’intelligence saudita, il generale Ahmed Asiri, e l’ex consigliere di Mohammed bin Salman, Saud al-Qahtani.
Secondo una nota della procura di Istanbul, c’è il "forte sospetto" che Asiri ed al-Qahtani siano stati i pianificatori dell’uccisione dell’editorialista del ’Washington Post’, assassinato il due ottobre da un commando di 15 persone giunto appositamente da Riad. Tutti i membri del gruppo hanno lasciato la Turchia. Secondo la Cia, Mbs - acronimo con cui l’erede al trono saudita è noto in Occidente - sarebbe il mandante dell’omicidio. Le autorità saudite hanno avviato un’indagine nei confronti di 18 persone, tra cui Asiri e al-Qahtani, in relazione all’omicidio. I due uomini sono stati rimossi dai loro incarichi lo scorso 20 ottobre. La Turchia ha già chiesto la loro estradizione, ma Riad ha affermato che i sospetti "saranno processati in Arabia Saudita".

Redazione

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