Umberto Bonfini, a doctor in Grizzana. From medicine to photography at Casa Morandi

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Umberto Bonfini was born in Pisa in 1918. He came to Grizzana (now Grizzana Morandi) at the end of the 1940s to exercise his profession as physician. Here he became acquainted with the eminent painter Giorgio Morandi.

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Their friendship brought him closer to Morandi’s painting, which was introductory to what would be his own art, namely photography. Bonfini only actually became actively interested in photography after Morandi’s death, beginning by taking pictures of compositions of objects inspired by Morandi’s own still lifes.

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Bonfini later moved to Lagaro, adjoining Grizzana, exercising the medical profession and living there until his death on 10 August 1980. Giorgio Tani, president of the Italian Federation of Photography Associations, remembers Bonfini as a maestro, precursor of certain avant-garde photography techniques of the 1970s. In those years, when digital photography was still far away, he created a series of photomontages that won international awards.

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Bonfini loved photography, and this love was not unrequited. Prizes, publications with his photos filled his home and medical office. His pictures, with their at times gloomy meaning, hermetic, provocative have been shown at 600 exhibitions in Italy and abroad, winning a hundred or more awards throughout the world. He was made honorary member of the photo clubs of Buenos Aires, Forlì and Modigliana.

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The film director Claudio Spottl, the curator of this show, reveals that Bonfini’s photos had always hung on the walls of his paternal grandfather’s house, so he had the fortune to inherit a number of Bonfini’s works, and over the years has practically rebuilt the Bonfini archives, reconstructing his story as photographer. After ten years of research Umberto Bonfini’s photographs are ready, again, for viewing – after forty years of silence – in an emotion-charged exhibition.

cms_11371/italfahne.jpgMostre in corso a Bologna.

Umberto Bonfini, un dottore a Grizzana. Dalla medicina alla fotografia a Casa Morandi

La mostra riscopre una selezione dell’archivio fotografico lasciato da Umberto Bonfini, medico condotto a Grizzana, che ebbe occasione di frequentare Giorgio Morandi.
Bonfini nasce a Pisa nel 1918. Arriva a Grizzana Morandi alla fine degli anni ‘40, per esercitare la sua professione di medico-chirurgo. In questo paese Bonfini conosce Giorgio Morandi. Le frequentazioni amichevoli tra i due avvicinano Bonfini alla pittura morandiana, propedeutica di quella che sarà la sua vera arte: la fotografia. Bonfini infatti s’interessa al mondo della fotografia solo dopo la morte di Morandi, iniziando a ritrarre composizioni di oggetti ispirate alle nature morte del maestro bolognese.
Successivamente Bonfini si sposta a Lagaro, paesino limitrofo a Grizzana, per esercitare la professione di medico e vi resterà fino alla sua scomparsa, il 10 agosto 1980.
Il presidente della F.I.A.F (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) Giorgio Tani ricorda Bonfini come un maestro e un precursore di alcune tecniche avanguardistiche della fotografia degli anni ‘70. In quegli anni dove il digitale era ancora lontano, realizza, infatti, numerosi fotomontaggi che gli valgono diversi premi internazionali. Bonfini amava la fotografia e ne era riamato, i premi, le pubblicazioni contenenti le sue immagini riempivano la sua casa e il suo studio medico. Le sue fotografie dai significati a volte cupi, ermetici, provocatori, erano pronte ad apparire nelle mostre di tutto il mondo. Fu membro onorario dei foto club di Buenos Aires, Forlì e Modigliana. Ha esposto in circa 600 mostre nazionali ed estere, ottenendo oltre un centinaio di riconoscimenti in tutto il mondo.
Il regista Claudio Spottl, curatore della mostra, racconta che le foto di Bonfini sono state da sempre appese alle pareti della casa del nonno paterno. Ha così avuto la fortuna di ereditare diverse delle sue opere e con gli anni ha operato una vera e propria organizzazione dell’archivio Bonfini, riuscendo a ricostruirne la storia. Dopo un lavoro di ricerca, durato dieci anni, le fotografie di Umberto Bonfini sono oggi pronte per essere riviste, dopo più di 40 anni di silenzio, in una mostra carica di emozioni.

Domenico Moramarco

Tags: Umberto Bonfini Casa Morandi Bologna

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