Una donna chiede aiuto ai carabinieri dopo tre giorni di violenze subite

Denunciato l’ex compagno per sequestro di persona e violenza sessuale

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È trapelata intorno alle 13:00 di ieri la notizia di una vicenda agghiacciante accaduta a Reggio Emilia, risoltasi fortunatamente prima che potesse tramutarsi in una tragedia o una sparizione senza tracce. Una 30enne è riuscita a scappare dall’abitazione dell’ex compagno 32enne, che la teneva segregata da tre giorni, e a denunciare quanto accaduto ai carabinieri di Corso Cairoli, a Reggio Emilia. I carabinieri, dopo le dichiarazioni della donna, sono entrati nell’abitazione dell’ex compagno e lo hanno arrestato, accusandolo di violenza sessuale, lesioni personali, sequestro di persona e spaccio di stupefacenti, dato che in casa sono stati trovati due grammi di cocaina. Questo ha confermato che l’accusato fosse coinvolto anche in un giro di spaccio.

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Dalle dichiarazioni che la donna ha rilasciato ai carabinieri è emerso che l’ex compagno l’aveva aggredita e violentata ripetutamente. Il tutto sarebbe iniziato nella notte tra il 16 e il 17 agosto, quando l’uomo aveva colpito con calci e pugni la compagna per un presunto tradimento, scagliandole contro persino un bicchiere di vetro. La donna era riuscita a schivare il corpo contundente e, spaventata, si era chiusa in camera. Nel pomeriggio l’uomo si era scusato e lei aveva aperto la porta. Ma la 30enne, stanca dei continui maltrattamenti, aveva deciso di troncare la relazione. Da quel momento per lei è iniziato un vero e proprio incubo ad occhi aperti. Infatti, l’uomo aveva ripreso ad aggredirla e ad abusare di lei nei tre giorni successivi, sequestrandola contro la sua volontà. Anche quando si era allontanato dall’abitazione, l’aveva rinchiusa per impedirle di scappare. Domenica 19 agosto, alle ore 23:00, la donna, approfittando del fatto che il suo aguzzino fosse sotto la doccia, è riuscita a trovare le chiavi e a fuggire. In evidente stato di shock, si è subito rivolta ai carabinieri per denunciare quanto accaduto nei giorni procedenti. Aveva il volto tumefatto, un occhio nero e altri segni evidenti delle violenze subite. Per questo è stata subito accompagnata in ospedale, dove si trova attualmente in prognosi riservata di 21 giorni.

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Proprio lo scorso 14 agosto si era verificata una vicenda analoga nella zona Tuscolana, a Roma, dove era stato arrestato uno stalker siriano che aveva sequestrato la sua ex compagna per impedirle di lasciarlo. La 40enne era riuscita a scappare da lui e a denunciare tutto ai carabinieri.

Attualmente, in Italia sono molti i casi di maltrattamenti e violenze sessuali nei confronti di donne che vengono sequestrate contro la loro volontà. Si stima infatti che più del 50% delle donne - per il 10% minorenni - siano vittime di violenze e abusi.

Francesco Ambrosio

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