VEZZI VIZI E VIRTU’ - LA STORIA RACCONTATA DAI VENTAGLI

IL LINGUAGGIO DEL VENTAGLIO

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Molte persone mi chiedono di parlare loro del cosiddetto “Linguaggio del ventaglio”: se è realmente esistito, e come viene messo in atto, intendo dire in che modo questo oggetto veniva mosso.Quindi posso rispondere che sì, il suo utilizzo non era limitato al rinfrescarsi, allo scacciare gli insetti o al ripararsi dal calore del fuoco: è stato anche supremo strumento di comunicazione silenziosa.A questo proposito vorrei anche fare una puntualizzazione doverosa in risposta ad alcuni articoli che, nel tempo, ho visto comparire qua e là navigando per il web; il mondo del collezionismo e dello studio del ventaglio è un luogo complesso, che scatena protagonismi e smanie di dimostrare conoscenze che talvolta non si hanno. Con questo piccolo inciso mi riferisco allo specifico argomento del linguaggio del ventaglio, perché pare che per alcuni sia diventato di fondamentale importanza domandarsi quanto la sua esistenza sia da considerarsi realistica. Personalmente ritengo che nello studio della storia dell’arte e dell’antiquariato i nodi da sciogliere siano ben più complessi, e che sollevare gli animi trattando anche argomenti più lievi sia auspicabile, ogni tanto! Essere convinti che questo codice di scambio informazioni dettato dai movimenti del ventaglio sia stato realmente adottato non significa macchiarsi del crimine di attribuire credibilità a storielle da bambini: significa anzi studiare con umiltà antichi testi che ne parlavano con dovizia di particolari.

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Prima, però, di dichiarare che questo “linguaggio” è stato codificato, c’è da porre l’accento sul significato della parola “codificare”: se per questo si intende un gruppo di una decina di “segni” conosciuti dalle dame del XVIII° secolo ( e anche dai signori uomini), allora sono certa che sì, in fondo si può parlare di codificazione coeva alla sua nascita. Se invece vogliamo riferirci alle miriadi di elenchi gestuali apparsi nel XIX° secolo, spesso diversi fra loro, possiamo dire che è una codificazione “a posteriori”, spesso enfatizzata dalla mentalità romantica dell’epoca, nonché da intenti pubblicitari “ante litteram”.

cms_3757/foto_3.jpgSir Richard Steele, nel “Tatler” del 4 Agosto 1709, scrisse:

“Potete osservare che in tutte le assemblee pubbliche gli uomini e le donne sembrano separarsi per poi colpirsi l’un l’altro con occhiate: questo è il momento in cui il ventaglio, che è l’armatura delle donne, viene usato per lo più in difesa di se stesse, poiché la nostra mente è costruita dall’ondeggiare di questo piccolo strumento, e i nostri pensieri appaiono calmi o agitati in accordo con il suo movimento.”

C’è una infinita varietà di movimenti che può essere fatta sfruttando il battito del ventaglio.

Qui alcuni esempi:

PORTATO NELLA MANO DESTRA Voi desiderate troppo

PORTATO NELLA MANO SINISTRA,APERTO Avvicinatevi e parlate con me

PORTATO NELLA MANO DESTRA, DI FRONTE AL VOLTO Seguitemi

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PORTATO NELLA MANO SINISTRA, DI FRONTE AL VOLTO Desiderosa di conoscervi

INTRECCIANDO LE MANI SOTTO AL VENTAGLIO APERTO Dimenticatemi,Vi prego

COPRIRE L’ORECCHIO SINISTRO CON IL VENTAGLIO APERTO Non tradite il nostro segreto

TRACCIARE LINEE SULLA MANO Vi odio

PASSARLO SULLA GUANCIA Vi amo

PASSARLO DAVANTI AGLI OCCHI Scusatemi

PASSARLO DAVANTI ALLA FRONTE Siete cambiato

LASCIAR CADERE IL VENTAGLIO Saremo amici

SVENTOLARSI LENTAMENTE Sono sposata

SVENTOLARSI VELOCEMENTE Sono fidanzata

GUARDARE FISSO IL VENTAGLIO CHIUSO IN MODO PENSOSO Perché non mi capite?

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APPOGGIATO SULLA GUANCIA DESTRA Sì

APPOGGIATO SULLA GUANCIA SINISTRA No

APPOGGIATO DIETRO ALLA TESTA Non mi dimenticate

CON IL MIGNOLO STESO Arrivederci

APRENDOLO E CHIUDENDOLO Siete crudele

APRENDOLO ALLA MASSIMA ESTENSIONE Aspettatemi

APPOGGIATO ALL’ORECCHIO SINISTRO Desidero liberarmi di Voi

PRESENTATO CHIUSO Mi amate?

PRESENTANDO SOLO UN CERTO NUMERO DI STECCHE APERTE A che ora?

CHIUDERE MOLTO LENTAMENTE IL VENTAGLIO DA COMPLETAMENTE APERTO

Prometto di sposarvi

VENTAGLIO CHIUSO APPOGGIATO SUL CUORE Avete conquistato il mio amore

VENTAGLIO CHIUSO CHE INDUGIA SULL’OCCHIO DESTRO Quando mi permetterete divedervi?

TOCCARE IL VENTAGLIO SPIEGATO NELL’ATTO DI SVENTOLARSI Vi sarò vicina per sempre

TOCCARNE LA PUNTA CON IL DITO Desidero parlarvi

FARLO ROTEARE NELLA MANO SINISTRA Amo un altro

CON IL MANICO APPOGGIATO ALLE LABBRA Baciatemi

Anna Checcoli

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