Venice: Europe and the Arts in the 18th Century

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Having inherited a multisecular tradition, at the dawn of the 18th century Venetian civilisation dazzled in the visual and decorative arts, music and opera alike. The presence of great talents, such as the painters Piazzetta and Giambattista Tiepolo, the urban landscape painter or vedutista Canaletto and the sculptors Corradini and Brustolon, to name but a few, allowed Venice to cultivate a unique aesthetic and sense of luxury.

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Music was kept very much alive through creations by composers such as Porpora, Hasse and Vivaldi, performed by world-famous singers, including the castrato Farinelli and the soprano Faustina Bordoni. In the Ospedali, poor or orphaned young girls received extensive musical education, and their virtuosity made them famous throughout Europe. In the city, during Carnival, drama and farce were everywhere, and the passion for gambling was given free reign at the ridotto.

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The international reputation of Venetian painters and sculptors was such as to earn them invitations from a host of European patrons. The portraitist Rosalba Carriera, Pellegrini, Marco and Sebastiano Ricci, Canaletto and Bellotto travelled around England, France, Germany and Austria, where they introduced a dynamic, colourful style that took the form of Rocaille in France and Rococo in Germanic countries, as well as helping to train new generations of artists. The immense masterpiece by Giambattista Tiepolo, the vault for the main staircase at the Würzburg Residence, was produced between 1750 and 1753.

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However, the political and economic situation in Venice grew increasingly fragile, and from 1760 a tangible loss of impetus took hold, despite La Serenissima remaining the choice destination for travellers on the Grand Tour, a clientèle attracted by the vedute of Canaletto, Marieschi and Francesco Guardi. The legend of Venice – a city unique for its history, architecture, way of life and festive vitality – developed little by little throughout the 18th century. Great painters still painted, both in the city and on terra firma. Giandomenico Tiepolo and Pietro Longhi brought about a gradual shift in painting towards pleasing representations of a vibrant, colourful and noisy day-to-day life, inhabited by strange masked figures.

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Carnival was in full swing, and Goldoni’s plays provided comical portrayals of the quirks and contradictions of contemporary society. Nevertheless, behind the splendour of public ceremonies, the oligarchic structure of the state and its economy were becoming dangerously paralysed. The Republic fell at the hands of Napoleon Bonaparte in 1797. Exhibition organised by the Réunion des musées nationaux - Grand Palais, in collaboration with the Fondazione Musei Civici di Venezia, Venice where the exhibition will be presented after Paris (23 of February – 9 June 2019).

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The exhibition is a tribute to this chapter in La Serenissima’s utterly remarkable artistic history, through a selection of the most significant paintings, sculptures, drawings and objects, as well as the actors and musicians performing in situ. Macha Makeïeff has designed spaces that tell a lively tale of this dazzling Venice and weave a journey of sensations and surprises: echoes of music, dance and drama and regular late-night events for visitors keen to turn back time in the lagoon.

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With the collaboration of the National Superior Conservatory of Paris for Music and Dance, the Gérard Philipe and La Criée theatres in Saint-Denis and Marseille respectively, and the Pavillon Bosio, the Visual Arts School of Higher Learning of the City of Monaco, who joined in the happy combinations. The exhibition has also benefited from the participation of the Digital Humanities Laboratory of the École Polytechnique Fédérale de Lausanne.

cms_11303/italfahne.jpgMagnifica mostra al Grand Palais di Parigi

Venezia: l’Europa e le Arti nel Settecento

Erede di una tradizione plurisecolare, la civiltà veneta vive il suo momento di massimo splendore all’alba del XVIII secolo, sia nell’ambito delle arti plastiche che in quello delle arti decorative, della musica e dell’opera. Grazie alla presenza di grandissimi talenti fra i quali, solo per citarne alcuni, i pittori Piazzetta e Giambattista Tiepolo, il vedutista Canaletto, gli scultori Corradini e Brustolon, Venezia mostra un lusso e un’estetica decisamente insoliti. La musica attraversa una fase intensa con le creazioni di compositori come Porpora, Hasse e Vivaldi, interpretate da cantanti di fama internazionale quali il castrato Farinelli o il soprano Faustina Bordoni. All’interno degli Ospedali viene impartita un’educazione musicale approfondita alle giovani orfane o provenienti da famiglie povere e la loro virtuosità le rende celebri in tutta Europa. Durante il Carnevale, il teatro e la farsa si impadroniscono della città e la passione del gioco trova libero sfogo nel Ridotto. I pittori e gli scultori veneti godono di una notevole fama internazionale e vengono invitati da molti mecenati europei. La ritrattista Rosalba Carriera, Pellegrini, Marco e Sebastiano Ricci, il Canaletto, Bellotto, viaggiano in Inghilterra, Francia, Germania eAustria, diffondendovi uno stile energico e colorato che assume le sembianze del rocaille in Francia e del rococò nei paesi germanici, contribuendo a formare nuove generazioni di artisti. L’immenso capolavoro di Giambattista Tiepolo, l’affresco della volta dello scalone d’onore della Residenza di Würzburg, viene eseguito fra il 1750 e il 1753. Tuttavia la situazione politica ed economica di Venezia si fa sempre più fragile, lasciandone presagire la decadenza a partire dal 1760, anche se la Serenissima rimane la meta privilegiata dei viaggiatori del grand tour, formato da una clientela attirata dalle vedute del Canaletto, di Marieschi e Francesco Guardi. Nel corso del XVIII secolo, si sviluppa gradualmente il mito di Venezia, città unica nel suo genere dal punto di vista storico, architettonico, dello stile di vita e del dinamismo festoso. Sia nella città che sulla terra ferma si esprimono ancora grandi pittori. Con Giandomenico Tiepolo e Pietro Longhi, la pittura si muove progressivamente verso la rappresentazione amena di una quotidianità viva, colorata, fragorosa, popolata da singolari figure mascherate. Il carnevale giunge al culmine e nei suoi lavori teatrali Goldoni rappresenta sotto forma di commedia i difetti e le contraddizioni della società del suo tempo. Ciononostante, dietro i fasti delle cerimonie pubbliche, l’organizzazione oligarchica dello Stato e l’economia si sclerotizzano pericolosamente. Nel 1797, l’intervento di Napoleone Bonaparte provoca la caduta della Repubblica.

La mostra è un omaggio a questa pagina di storia artistica della Serenissima, straordinaria sotto ogni aspetto, e offre una selezione dei più significativi quadri, sculture, disegni e oggetti nonché esibizioni di attori e musicisti.

Che lo spettacolo abbia inizio! Macha Makeïeff ha immaginato spazi in grado di dare vita sia a una rappresentazione vivente di questa Venezia prodigiosa che a una traversata di sensazioni e meraviglie: echi di musica, danza e spettacoli, appuntamenti notturni cadenzati per un pubblico desideroso di ripercorrere la storia della laguna. Con la collaborazione del conservatorio nazionale superiore di musica e di danza di Parigi, dei teatri Gérard Philipe di Saint-Denis e La Criée di Marsiglia e del Pavillon Bosio, Scuola superiore di Arti plastiche della città di Monaco, che si prestano a questo gioco di riusciti connubi. La mostra beneficia inoltre della partecipazione del laboratorio di umanità digitali della Scuola politecnica federale di Losanna.

Domenico Moramarco

Tags: Grand Palais Venice Magnificient Canaletto Tiepolo

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