Virus Cina, "probabile diffusione globale"

Scienziati Usa e Russia al lavoro

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"Il potenziale impatto delle epidemie da nuovo coronavirus è elevato". Ed "è probabile un’ulteriore diffusione globale" del microrganismo simile alla Sars emerso in Cina a dicembre. Ad affermarlo, in un aggiornamento diffuso oggi, sono gli esperti dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), che già ieri avevano alzato la guardia sul nuovo coronavirus cinese.

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"Le autorità sanitarie cinesi hanno confermato la trasmissione da uomo a uomo - continua l’Ecdc - e si ritiene che 15 operatori sanitari siano stati infettati a Wuhan. La fonte originaria dell’epidemia rimane sconosciuta e sono previsti ulteriori casi, e decessi, a Wuhan e in Cina. È possibile - aggiungono gli specialisti dell’Ecdc - che vengano rilevati ulteriori casi tra i viaggiatori da Wuhan ad altri Paesi".

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Secondo l’Ecdc "c’è attualmente una moderata probabilità di infezione per i viaggiatori dell’Unione europea in visita a Wuhan". E se la probabilità per i Paesi asiatici di importare infezioni da nuovo coronavirus è giudicata "elevata", quella di un arrivo del patogeno in Ue è ritenuta "moderata". Ma l’adesione ad adeguate pratiche di prevenzione e di controllo delle infezioni, in particolare nelle strutture sanitarie dei Paesi europei con collegamenti diretti con Wuhan, fa sì che "la probabilità di un caso in Ue che porti a infezioni secondarie" nel Vecchio Continente sia giudicata "bassa" dagli esperti del Centro.

cms_15810/4v.jpgI National Institutes of Health americani già al lavoro per mettere a punto un vaccino contro il nuovo coronavirus cinese. L’ente "sta per avviare i primi passi verso lo sviluppo di un vaccino" ha confermato Anthony Fauci, direttore dei National Institutes of Allergy and Infectious Diseases, secondo quanto riporta la ’Cnn’. Fauci ha spiegato che ci vorranno pochi mesi per arrivare alla prima fase di sperimentazione clinica e almeno un anno per ottenere il siero.

cms_15810/0.jpgAnche team di scienziati in Texas, a New York e nella stessa Cina sono al lavoro con lo stesso obiettivo, ha reso noto Peter Hotez del Baylor College of Medicine di Houston. "La lezione che abbiamo imparato sui coronavirus è che sono una seria minaccia per la salute globale" ha evidenziato, precisando che un siero ’scudo’ contro questi microrganismi è più facile da ottenere rispetto a quelli contro altri virus. "Tutti i virus hanno i loro punti deboli - ha detto l’esperto - ma i coronavirus possono essere un bersaglio vaccinale relativamente semplice".

cms_15810/5v.jpgAnche in Russia si lavora già a un vaccino contro il microrganismo. Lo ha reso noto l’agenzia russa Ria. "Sì, lo sviluppo di un vaccino è in corso. Ogni volta che abbiamo una mutazione" di un virus "iniziamo a sviluppare immediatamente un vaccino", ha spiegato Anna Popova, responsabile di Rospotrebdnadzor, l’autorità che vigila sulla sicurezza del consumatore.

(Fonte AdnKronos - Foto dal Web)

Redazione

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