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19 Novembre, Giornata mondiale dei Poveri

Aconclusione dell’anno giubilare della Misericordia, in occasione della Giornata mondiale dei Poveri indetta ieri 19 novembre 2017, Papa Francesco ha voluto sottolineare la necessità di dover abbinare alle parole l’efficacia dei fatti. “I poveri – ha detto – sono persone da incontrare, accogliere, amare. La povertà non è un’entità astratta, ma ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro”. Davanti a questi scenari, Bergoglio ci chiede di non restare inerti e rassegnati, ma di “rispondere con una nuova visione della vita e della società”.

cms_7763/2.jpgIl completo sviluppo del potenziale umano è possibile soltanto facendo uso di questi espedienti. “Valori e integrità nei comportamenti possono a loro volta influenzare la nostra cornice istituzionale, – si legge sul sito del Sir (Servizio Informazione Religiosa) – promuovendo nell’opinione pubblica una visione sempre più critica (e non disincantata) delle realtà in cui viviamo, contribuendo al rafforzamento, secondo il noto principio di sussidiarietà del diritto, di quei sistemi di controllo sociale extra-legale in grado di orientare i comportamenti dei singoli senza limitarne la libertà ma rispettandone la dignità, nel segno di uno sviluppo umano integrale”. Dunque l’appello è indirizzato alla necessità di perseguire il bene comune, nella comunione e nella condivisione. “È nella costruzione della comunione attraverso la condivisione, infatti, che la comunità si accorge di chi è ai margini e si adopera per accogliere, o ri-accogliere chi non siede alla mensa del banchetto eucaristico”. “Il pane che si chiede – come evidenziato nel Padre nostro – è ‘nostro’, e cioè da condividere, nella consapevolezza che l’amore verso il povero trova radice in Dio. I poveri, insieme all’Eucarestia, sono carne viva di Cristo”. Si deve considerare, a tal proposito, la povertà come una “risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo”.

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Il Santo Padre ha inoltre sottoposto all’attenzione dell’uditorio il fatto che “per i discepoli di Cristo la povertà è anzitutto una vocazione a seguire Gesù povero… che conduce alle Beatitudini. La povertà è un atteggiamento del cuore che impedisce di pensare al denaro, alla carriera, al lusso come obiettivo di vita e condizione per la felicità. È la povertà, piuttosto, che crea le condizioni per assumere liberamente le responsabilità personali e sociali, nonostante i propri limiti, confidando nella vicinanza di Dio e sostenuti dalla sua grazia. Creiamo tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto in questa giornata!”. Con questo appello il Pontefice si è rivolto a ognuno di noi, con l’intento di scuotere le coscienze.

Il 2017, non dimentichiamo, è stato un anno importante per via della realizzazione della cosiddetta “misura ponte”, il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), che ha anticipato molte delle novità del REI, soprattutto per quanto riguarda tutto ciò che ha condotto alla Legge n.33 del 15 marzo 2017. Quest’ultima fa appunto riferimento al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni di natura assistenziale e al rafforzamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali.

Data:

20 Novembre 2017