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21 MAGGIO, GIORNATA MONDIALE DELLA DIVERSITA’ CULTURALE

La scoperta della cultura di ogni posto presuppone, come tutte le esplorazioni, un viaggio mentale che ha come meta l’emozione, la perlustrazione, l’indagine attenta del luogo attraverso la conoscenza del percorso storico, i miti e le leggende. Ciascun uomo ha il dovere, per crescere, di indossare l’abito dell’esploratore e visitare ogni nuovo luogo con curiosità, come fosse un libro, uno stato d’animo, un corpo di costumi e tradizioni infiniti.

Un luogo va guardato e non visto, se consideriamo che rappresenta la sintesi di un passato ed un presente che non ci appartiene, ma è patrimonio di tutte le culture che lo hanno attraversato ed amato in ogni tempo.

Viaggiando virtualmente tra le culture d’Europa senza uscire dall’Italia, troviamo delle comunità di tedeschi in Friuli, turchi in Trentino, scozzesi in Piemonte, ebrei in Lazio, albanesi in Puglia, greci in Calabria, arabi in Sicilia. In passato la nostra penisola è stata continuamente occupata da popolazioni straniere, disposta a nutrire e a cullare con amore, anche i figli di altre madri.

Sovente siamo portati alla demonizzazione dell’altro e valutiamo chi è diverso da noi in maniera negativa, nutrendo sentimenti di disagio, laddove sarebbe utile aprirci alla logica del confronto. Il nostro è un Paese democratico, ed una convivenza interculturale deve essere possibile, con la consapevolezza che il confronto, la frequentazione e la consuetudine generano curiosità, incentivando lo scambio dei saperi. L’educazione alla diversità rappresenta una risorsa per favorire la collaborazione fra differenti etnie, perché mescolando la creatività si può approdare a nuove elaborazioni progettuali, senza rivalersi ad un’unica realtà etnica dominante.

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Questo concetto è sancito dalla nostra Costituzione che prevede, tra gli altri, “i diritti di ogni individuo di asilo, di partecipazione alla vita culturale della comunità, al progresso economico e scientifico, ed ad usufruire di ogni conseguente beneficio”.

Significativo l’articolo 10 della Dichiarazione Universale dell’Unesco sulla Diversità Culturale: “Bisogna rafforzare la cooperazione e la solidarietà internazionali in modo da permettere a tutti i Paesi, specie quelli in via di sviluppo e quelli in fase di transizione, di costruire istituzioni culturali valide e competenze sul piano sia nazionale che internazionale”.

Per valorizzare l’importanza dell’essere eterogenei, l’Unesco ha stabilito la Giornata delle diversità per lo sviluppo e il dialogo. Nasce il 21 maggio del 2002, ed è stata voluta fortemente dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di creare un dialogo verso le differenti culture nel mondo. Questa giornata internazionale rappresenta un’occasione per esaltare la cooperazione tra le persone appartenenti a diverse realtà culturali.

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Oggi 21 maggio a Bari, presso la basilica di San Nicola, patrocinata dall’Unesco, l’intera giornata sarà dedicata ad incontri di lettura e poesia, in cui partecipano giornalisti, poeti e scrittori impegnati sul tema della diversità tra le culture multietniche nel mondo.

A Roma, presso il Marriot Park Hotel, si svolgerà in orario pomeridiano il workshop “Diversamente Uguali”. Tra i relatori, interverranno professionisti della comunicazione, manager e artisti, con l’obiettivo comune di sviscerare il valore della diversità, considerato come vantaggio competitivo.

La Giornata delle diversità culturali rappresenta un invito corale ad abitare e vivere nel nostro pianeta, prestando ascolto alla realtà odierna, con lo sguardo rivolto verso il passato, per poter comprendere e valorizzare quello che siamo oggi.

Progettare il nostro divenire umano, con la consapevolezza delle radici storiche, ci rende consapevoli e disponibili a creare i presupposti di condivisione di un futuro di benessere e pace tra i popoli.

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Data:

21 Maggio 2018