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A come AMORE

Ti amo. Senza riflettere, incoscientemente,irresponsabilmente, spontaneamente, involontariamente, per istinto, per impulso, irrazionalmente. Una delle più famose poesie di Pablo Neruda recita così l’amore, quel sentimento supremo a cui saggi, scrittori e scienziati hanno cercato, nei millenni, di interpretarne poteri e misteri.

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“TI AMO” e il cuore innamorato di chi ascolta questa frase inizia a battere forte, le mani a sudare, le gambe a tremare e la bocca ad asciugarsi. “TI AMO ” e si accende un sorriso di felicità e la speranza avvolge come mantello profumato. C’è chi riesce a pronunciare queste parole superficialmente, sull’onda dell’entusiasmo, chi interroga a fondo i suoi sentimenti prima di esprimerle e chi non ci riesce affatto. Eppure la frase “ TI AMO”, quando é “VERA” e risuona nel nostro cuore, può avere effetti consolatori, stimolanti e anche afrodisiaci. Esprime desiderio, impegno, cura, attenzione, dedizione e molto altro ancora.

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Sebbene ciascun individuo abbia una sua personalissima interpretazione della frase “TI AMO” , secondo una introspezione psicologica, la stessa frase può rivelare qualcosa di diverso in ciascuno. L’amore per un nuovo partner può nascere in seguito a pregresse esperienze sentimentali positive o negative, per imprinting, a causa, o grazie ad aspettative o desideri insoddisfatti e per seguire un sogno d’amore tutto nostro. Ecco cosa può esplicitare il nostro personalissimo “TI AMO”.

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A livello razionale può significare:

Ti amo, perché sei attraente.

Ti amo, perché hai successo e sei popolare.

Ti amo perché hai una buona posizione sociale e sei benestante.

Ti amo, perché mi hai corteggiata con perseveranza.

Ti amo, perché sei una persona creativa.

Ti amo, perché hai qualcosa che io non ho e mi completa.

Ti amo, perché mi sento simile a te.

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A livello inconscio la frase “Ti amo” rivela innumerevoli significati completamente diversi da quelli razionali:

Ti amo, perché sei l’opposto della persona che mi ha ferito.

Ti amo, perché mi ricordi mio padre.

Ti amo perché somigli a mia madre.

Ti amo, perché mi trasmetti fiducia e forza.

Ti amo perché riempi la mia solitudine.

Ti amo perché su di te proietto il mio sogno d’amore.

Ti amo perché mi fai soffrire e questo è vivere.

Ti amo perché mi crei tensioni stimolanti.

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E l’amore nasce anche dalla mancanza. La maggior parte dei conflitti o dei problemi in una relazione sorgono dalla percezione dei nostri deficit. Per questo cerchiamo nell’altro ciò che a noi sembra mancare o realmente manca . Prenderne atto, prendersi cura di sé e potenziarsi permette di evitare nell’ l’altro carichi emozionali troppo pesanti; la risoluzione dei nostri problemi è dentro di noi . Prendere consapevolezza delle motivazioni per le quali sentiamo amore per un partner che ci fa soffrire, ci permette, per esempio durante un percorso di relazione d’aiuto, di capire quali sono i bisogni reali cause delle sofferenze d’amore e individuarne i limiti. Si possono evitare così fraintendimenti e delusioni, che sono poi alla base di incomprensioni e separazioni.

Data:

13 Giugno 2015