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A fuoco deposito a sud di Roma. L’allarme: “Sospetto amianto”

cms_6193/nube_nera_a_Pomezia.jpgPaura per un’enorme nube nera a Pomezia, vicino Roma.
I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per domare l’incendio divampato questa mattina in un deposito. ’’Le fiamme sono sotto controllo – si legge in un tweet che alle 18 fa il punto sulla situazione – Nell’intervento sono impegnati 37 vigili del fuoco e 12 mezzi antincendio’’. I vigili del fuoco in un altro tweet invitano la popolazione a non aprire le finestre per le conseguenze del rogo che ha distrutto carta, legno e plastica.La Asl Roma 6, elencando gli interventi compiuti oggi, definisce “possibile la presenza di coperture in cemento amianto sui capannoni dell’impianto” . Pertanto “è stato richiesto ad ARPA Lazio di poter estendere le attività di campionamento ambientale al fine di determinare l’eventuale presenza di fibre aerodisperse; contestualmente è stato contattato il Centro Regionale Amianto della ASL VT per concordare l’analisi dei campioni ed eventuali ulteriori accertamenti da effettuare”.Gli abitanti degli edifici che si trovano nel raggio di 100 metri dall’incendio sono stati evacuati, come ha disposto un’ordinanza firmata dal sindaco del Comune di Pomezia, Fabio Fucci: “In tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, ricadenti in un raggio di 100 metri si dispone l’allontanamento dei residenti”.Il sindaco ha ordinato anche la chiusura nella giornata odierna delle scuole di ogni ordine e grado poste nel raggio di 2 km dall’incendio. La chiusura, si specifica, riguarda le scuole materna ed elementare di Castagnetta e la scuole materna ed elementare di Santa Procula.La procura di Velletri ha aperto un’inchiesta per incendio colposo. Sul caso indagano ora i carabinieri di Pomezia. A quanto si apprende, l’area verrà sottoposta a sequestro. I militari hanno già ascoltato gli operai che erano presenti nel momento in cui le fiamme sono divampate.

ARPA – Il materiale “ci risulta essere composto per il 90% da imballaggi, quindi carta, legno e plastica. Non sappiamo però se questi materiali fossero già trattati o allo stato grezzo”, dice all’Adnkronos il direttore generale di Arpa Lazio Marco Lupo.

CNR – la natura dei materiali combusti (carta, plastica e materiale di riciclo) “suggerisce la possibilità di un rilascio nell’atmosfera di polveri fini e ultra-fini tipiche di ogni processo di combustione e ricche di composti potenzialmente tossici per la salute: idrocarburi policiclici aromatici e derivati, plastificanti, ritardanti di fiamma, composti organici clorurati, metalli pesanti”. Così Angelo Cecinato, ricercatore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr.

ROMA – ’’L’incendio divampato questa mattina nella zona di Pomezia per ora non ha prodotto ricadute sul territorio di Roma Capitale. Al fine di rassicurare i cittadini, si comunica che al momento non sono pervenute note o raccomandazioni all’amministrazione capitolina, dalle Asl e dalle altre istituzioni competenti, su eventuali misure da assumere a tutela dell’incolumità della popolazione’’. E’ quanto rende noto il Campidoglio.“Siamo in contatto con le amministrazioni comunali della zona sud di Roma – dichiara la sindaca metropolitana Virginia Raggi riferendosi a 21 comuni– interessati dalla nube che si è sprigionata questa mattina da una azienda di Pomezia. Come da indicazioni dell’Azienda sanitaria Rm6 invito i cittadini dei Comuni di Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna a tenere chiuse le finestre delle abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio – assistenziali, limitare gli spostamenti se non strettamente necessari e nei prossimi giorni di lavare con accuratezza frutta e verdura, come prescritto e indicato dalla struttura sanitaria”. “Manterremo uno stretto contatto anche con l’Arpa – conclude la Raggi – alla quale abbiamo chiesto un monitoraggio della situazione e relativi aggiornamenti con intervalli di due ore”.

REGIONE – “In seguito alla nube sviluppatasi a seguito dell’incendio al deposito di plastica di Pomezia, non si sono registrati ad ora, accessi nei Pronto soccorso degli ospedali del Lazio correlati a intossicazione”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Bonus mamma, boom di richieste: quasi 30mila in 36 ore

cms_6193/gravidanza_incinta_ftg.jpgSono state presentate 27.692 domande, di cui 18.764 direttamente attraverso il sito dell’Inps, 8.023 tramite i Patronati e 905 con l’utilizzo del Contact Center. Lo rende noto l’Inps nella rilevazione effettuata alle 14 di oggi dopo che, nel rispetto dell’impegno preso, l’Istituto ha reso disponibile dal 4 maggio la procedura telematica di acquisizione delle domande relative al premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore, previsto dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017).

L’elevata percentuale delle domande presentate senza intermediari (68% del totale) costituisce il frutto della semplicità ed usabilità della procedura informatica predisposta dall’Inps e il segno di una sempre più diffusa cultura digitale tra gli utenti dell’Istituto, nel caso specifico costituito da giovani mamme. Ricordiamo che il beneficio economico sarà corrisposto dall’Inps su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’8° mese) oppure alla nascita o adozione o affido, per gli eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017.

Tra le domande presentate quelle che riguardano nascite già avvenute sono 20.402. Il premio è concesso in un’unica soluzione per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato. La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps mediante una delle seguenti modalità: via Web, utilizzando i servizi telematici del portale www.inps.it, accessibili direttamente dalla richiedente tramite Pin dispositivo; chiamando il Contact Center Integrato al numero 803164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente; tramite i Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Statali, posto fisso per tutti

cms_6193/Ufficio_mouse_lavoro.jpgBasta aver lavorato per 3 anni (anche non continuativi) alle dipendenze di una pubblica amministrazione per poter essere assunti a tempo indeterminato. Il Parlamento ha infatti approvato uno dei decreti legislativi attuativi della Riforma Madia, l’ultimo che mancava, in cui ci sono novità importanti per i lavoratori precari della Pubblica amministrazione.L’obiettivo del superamento del precariato riguarda sia chi è in servizio con contratti a tempo determinato sia chi sia stato già selezionato dalla medesima amministrazione con procedure concorsuali. Ma, come scritto prima, deve aver maturato alle dipendenze almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni. Questo anche se l’ente o gli enti presso i quali hanno lavorato nel frattempo hanno chiuso. Non soltanto lavoratori con contratto a tempo determinato ma potranno essere assunti in questo modo anche collaboratori, che abbiano alle spalle un concorso pubblico superato.

La stabilizzazione del precariato ’storico’ della Pa prevede un piano straordinario di assunzioni per il triennio 2018-2020. Per quanto riguarda le risorse, sono calcolate in misura corrispondente al loro ammontare medio nel triennio 2015-2017.

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6 Maggio 2017