Traduci

A PALERMO PAREGGIO TUTTO CUORE E NERVI PER IL BARI

Al “Renzo Barbera” di Palermo il Bari conquista ancora un altro pareggio (1-1), ma questa volta si tratta di un punto pesante perché conquistato su un campo difficile, contro una diretta concorrente, una squadra costruita per ammazzare il campionato. Un pareggio giusto per quanto visto in campo tra due squadre forti incapaci, però, di prevalere in maniera netta l’una sull’altra. Ma gli ultimi risultati ottenuti dai rosanero facevano ben sperare. Nelle ultime sei giornate, infatti (prima di incontrare il Bari), il Palermo aveva conquistato appena sei punti (una vittoria tre pareggi e due sconfitte). Di qui le ragioni dell’esonero di Tedino e del ritorno sulla panchina siciliana di una vecchia conoscenza del Bari, Roberto Stellone, chiamato dal Presidente Zamparini per tentare il gran salto in serie A. Per il Bari, invece, si tratta dell’ottavo pareggio nelle ultime dodici giornate (con tre vittorie ed una sconfitta), il terzo ottenuto fuori casa. Un buon ruolino di marcia in termini di continuità, soprattutto considerando che, nelle ultime quindici giornate, il Bari ha conquistato 26 punti frutto di 6 vittorie, 8 pareggi ed una sola sconfitta.

LA PARTITA – Roberto Stellone, con il 4-3-2-1 manda in campo: Pomini; Rispoli, Struna (72’, Dawidowicz), Rajjovic, Aleesami; Rolando, Gnahore (62’, Moreo), Murawski (83’, Fiordilino), Chochev, Coronado e La Gumina.

Fabio Grosso, invece,con il 3-5-2 risponde con: Micai; Gyomber, Marrone Empereur (58’, Galano); Anderson, Tello (81’, Andrada), Basha, Henderson, Balkovec; Cissè (68’, Floro Flores) e Nenè.

Un primo tempo equilibrato e molto tattico quello visto al “Barbera” con le due squadre intente più a studiarsi che a proporsi. Un po’ meglio il Palermo nel finale con azioni più insistite, ma mai pericolose. Un tempo, dunque, avaro di emozioni e senza tiri nello specchio della porta.

cms_9095/2.jpgL’unico lampo è venuto da Nenè (37’) con un tiro dalla distanza che finisce di poco fuori dalla porta difesa da Pomini. Nella ripresa, allora, Grosso prova a ridisegnare la squadra. Inserisce prima Galano e poi Floro Flores e ritorna al 4-3-3. Stellone, invece, manda in campo Moreo e passa al 4-4-2. Proprio Moreo (68’) ha l’occasione sulla testa per incidere sul match, ma manda incredibilmente fuori. Ma al primo tiro nello specchio della porta arriva il gol del Palermo. La Gumina (79’) raccoglie una sponda di Moreo e batte Micai da posizione centrale. Dopo il vantaggio palermitano la partita si infiamma e ne fa le spese Marrone che viene espulso (doppio giallo) per un presunto fallo su La Gumina. Tuttavia la gara non è finita perché, nonostante l’inferiorità numerica, Nenè (88’) pareggia per il Bari sfruttando a dovere un perfetto assist di Floro Flores. Ma qualche minuto dopo il Bari resta in nove: Henderson (92’) dà un calcione ad un avversario e viene espulso con un rosso diretto. Il Barbera diventa una bolgia, ma il Bari si difende con grande cuore fino alla fine.

ANALISI E COMMENTI

Positivo dunque il ritorno in Sicilia del Bari che conquista il tredicesimo pareggio (su ventinove sfide complessive) contro il Palermo. Un pareggio giusto ed un punto meritato tra due squadre che hanno tirato nello specchio della porta solo in occasione dei due gol. Sembrava una gara tranquilla, almeno fino al vantaggio del Palermo. Poi tanto nervosismo in campo (forse troppo) soprattutto da parte dei calciatori biancorossi che hanno terminato la gara addirittura in nove. Su Marrone l’espulsione è parsa dubbia e probabilmente un po’ frettolosa, mentre per Henderson non ci sono giustificazioni se non quella del percorso di crescita di un giovane calciatore già entrato, peraltro, nel cuore dei tifosi biancorossi. Però, soprattutto nel finale, si è visto un Bari tutto cuore che non voleva perdere questa partita. Pareggia in dieci e mantiene il risultato anche in nove.

cms_9095/3.jpg

Oggi sono orgoglioso della prova dei ragazzi – ha esordito il tecnico del Bari, Fabio Grosso ai microfoni di Sky – perché hanno saputo riprendere una partita che si era messa male. Nella ripresa volevamo vincere la partita, ho cambiato modulo e qualche occasione l’abbiamo avuta. Ma devo fare i complimenti ai ragazzi che non volevano perdere questa partita e lo hanno dimostrato con una grande prova d’orgoglio in una partita difficilissima e con un finale tutto cuore. Se il pareggio sarà utile vedremo. Noi non ci poniamo limiti. Stiamo dando continuità e abbiamo perso una sola volta in quindici giornate; inoltre stiamo disputando un ottimo campionato. L’arbitraggio? Non commento mai l’operato dell’arbitro e poi questo arbitro non ci ha mai penalizzato quando le nostre strade si sono incrociate. Ora è vero che perderemo alcuni giocatori, ma abbiamo dei ragazzi fuori che spingono per giocare e sono sicuro che daranno il loro contributo”.

cms_9095/4.jpg

Grande prova di carattere, dunque, e una buona risposta da parte del gruppo nel momento clou della stagione, con un Nenè straordinario per quantità e qualità espressa. Ma ancora una volta va elogiato anche Floro Flores sempre incisivo quando viene chiamato in causa. Certo, si discuterà sul valore di questo pareggio, sulla sua utilità pensando ad una promozione diretta. Da questo punto di vista, infatti, una eventuale vittoria avrebbe catapultato il Bari al secondo posto (anche se temporaneamente) e portato maggiore entusiasmo a tutto l’ambiente biancorosso. Di sicuro, il pareggio garantisce continuità e morale a tutta la squadra, ma allontana, probabilmente, le speranze verso una possibile promozione diretta.

(Si ringrazia fcbari1908.com per la foto di Nenè)

Autore:

Data:

1 Maggio 2018