Headlines

Traduci

A RISENTIRCI “ STUDIO 100 RADIO”

Lo sviluppo di un territorio si misura attraverso l’incidenza dell’opinione pubblica alimentata dai mezzi di comunicazione di massa come la radio per esempio. Il diritto di informazione locale dunque è importante per consolidare e far crescere un’opinione pubblica attenta ed informata. La gente di Taranto e di tutto il suo circondario, grazie all’emittente radiofonica “Studio 100” ha cambiato le proprie scelte e decisioni in virtù di una maggiore sensibilità alle problematiche interne della propria comunità cittadina. La sua voce accompagnava lo scorrere delle nostre ore mattutine nei tragitti per raggiungere i posti di lavoro, nei bar e soprattutto, nei vari esercizi commerciali. La domenica ci mancheranno il Superclassificone e gli inviati per gli eventi sportivi ed in particolare le accese radiocronache dagli stadi più blasonati a quelli più modesti della serie D per seguire il Taranto Calcio. Si deve menzionare inoltre la sponsorizzazione della gran parte dei concerti tenuti tra Taranto e provincia. E come non ricordare quello slogan che mnemonicamente ancora pronunciamo ”Per me no grazie, per me Studio 100!

cms_7133/Primo_logo_Studio_100.jpgSin dal 1976, (con l’avvento delle radio libere in Italia seguite da migliaia di emittenti sorte un po’ in ogni dove nell’intera penisola) periodo della nascita dell’emittente radiofonica pugliese, Studio 100 si è fatta valere per la qualità dei suoi intrattenimenti, distinguendosi e divenendo punto di riferimento per tutti i suoi radioascoltatori a tal punto da posizionarsi al quarto posto fra le emittenti locali più seguite della Puglia. Tuttavia la cara emittente radiofonica dopo più di quarant’anni, questa estate, ha chiuso i battenti cedendo le proprie frequenze alla neo emergente, su scala nazionale, Radio Freccia, privando così i tanti affezionati ascoltatori di una voce credibile al loro servizio. Chi è cresciuto nellasua aura riconosceil valore formativo che essa ha avuto nel corso di tutti questi anni. Riconoscendone inoltre l’utilità ne consegue che è stato controproducente sottrarre un tale strumento pubblico garante di un’informazione libera rivolta ad un territorio quanto mai bisognoso di accrescimento. Bisogna porre all’attenzione della gente, dunque, che non è la cultura l’ostacolo alla sua crescita, ma tutto ciò che la reprime e la blocca, di conseguenza è bene che ci si attivi affinché gli aspetti positivi non siano adombrati dai subdoli aspetti negativi limitanti. Ci rattrista l’assenza di quel distintivo impresso nei cuori e sui nostri automezzi, che fieramente portavamo e che ci faceva consapevolmente protendere verso nobili ideali. Si è spenta dunque la nostra voce quella parte che ci procurava visibilità pur sapendo di essere gocce in un oceano.E una speranza si riaccende con quel Ci manchi che è come dire: A RISENTIRCI PRESTO!

Data:

7 Settembre 2017