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A TORINO: STANDING OVATION PER IL REAL MADRID

A Torino la squadra di Allegri non è riuscita a segnare neanche un gol, lasciando al Real la possibilità di giocare senza troppo affanno e di ipotecare il passaggio in semifinale. Eppure prima che gli spagnoli segnassero il secondo gol, il match è stato abbastanza equilibrato. Il gol a sangue freddo, al 3’, di Cristiano Ronaldo non ha intimorito i padroni di casa che hanno dimostrato di avere caratteristiche per giocare alla pari con i Campioni in carica; ma tolto Dybala, il gap tecnico tra i bianconeri e gli spagnoli si è fatto molto sentire. Sicuramente alla Juventus, nelle partite che contano, pesa il fatto di non avere dei veri fuori classe (N.d.R. non me ne vogliano Higuayn e Dybala, ma questa è la realtà dei fatti). Zidane allo “Stadium” ha schierato la stessa formazione della finale di Cardiff, chiedendo ai suoi un semplice possesso palla; mentre Allegri si affida al proprio centrocampo che insiste un po’ troppo nel cercare la giocata efficace con il numero dieci argentino. Alla fine, Marcelo e Ronaldo, i migliori in campo, fanno le uniche cose che servono concretizzare in gol le poche azioni scaturite tutte da svarioni difensivi. Nel secondo tempo, l’espulsione per doppia ammonizione di Paola Dybala ha peggiorato le cose. Nulla è ancora perduto, ma sarà molto difficile ribaltare, al Bernabeu, un risultato pesantissimo.

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1 TEMPO – Inizio di gara con una doccia gelata per gli uomini di Allegri: il Real approfitta di una dormita difensiva e va in rete, al 3’, con Ronaldo. La Juve ci mette poco a riprendersi: al 6’ Dybala, dopo uno scambio in area con Kedhira, si vede ribattere il suo sinistro da Sergio Ramos. I padroni di casa, quando mettono pressione nella metà campo avversaria, si rendono molto pericolosi liberando Higuayn dalla marcatura. E al 13’ è proprio il Pepita a raccogliere sulla sinistra dell’area difesa da Navas, passa a Bentancur che calcia debolmente. Al 21’ e 23’, sono ancora i bianconeri a far tremare la difesa madrilena: Dybala, dopo una bella giocata in area, viene fermato in scivolata da Varane, mentre Higuayn, dopo un calcio piazzato tirato dal numero dieci juventino, vede il suo forte destro ribattuto da Navas. Al 36’ Kroos calcia da fuori area facendo finire la palla sulla traversa. Al 43’ la Juve reclama un calcio di rigore per fallo di mano, ma l’arbitro lo valuta involontario. E sul finire della prima frazione di gioco, Cakir mostra il giallo a Dybala per simulazione. Tutti negli sposliatoi con il Real in vantaggio di 1-0.

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2 TEMPO – La seconda frazione di gioco inizia, come nel primo tempo, con il Real che fa circolare la palla cercando di far uscire i giocatori zebrati. Al 50’ Benzema si muve bene in area liberando per il tiro di Ronaldo che finisce di poco vicino al secondo palo. Al 55’ Dybala calcia una punizione che per poco Ronaldo non devia in rete. Al 58’ Zidane cerca di cautelarsi facendo uscire la punta Benzema per il trequartista Vazquez. Adesso c’è poca Juve in campo e il Real comincia a spingere di più. Al 63’ Ronaldo si prende la standing ovation dello “Stadium”: Buffon e Chiellini pasticciano in area creando i presupposti dello splendido gol in rovesciata del pallone d’oro blancos. Al 63’ Paolo Dybala commette gioco pericoloso e si prende il secondo cartellino giallo; Juve in dieci uomini. Mandzukic e Matuidi entrano, al 68’, per Asamoah e Douglas Costa. Diventa molto difficile per i padroni di casa, adesso, costruire qualcosa senza il proprio fantasista. E al 72’ Marcelo usa la difesa bianconera come birilli: ne salta tre e fa il terzo gol. Al 74’ entra Cuadrado per Kedhira, Asensio per Isco. Al 81’ Kovacic, ex Inter, entra per Modric. A sei minuti dal 90’ Barzaglli, visibilmente stanco, sbaglia l’appoggio indietro per Buffon regalando la palla a Ronaldo che calcia male a due passi dal portiere della nazionale azzurra. Manca poco alla fine e il Real gioca al gatto col topo. Kovacic tira da fuori area e prende la traversa. Al 89’ Buffon si allunga e respinge sul forte destro di Ronaldo. Nei due minuti di recupero, la Juventus ha due volte l’occasione di segnare il gol della bandiera prima con Higuayn che si vede parare il tiro da Navas, mentre Cuadrado incespica davanti alla porta vuota. Finisce con la vittoria del Real Madrid per 3-0.

(Foto dal sito web della UEFA: si ringrazia)

Data:

3 Aprile 2018