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A TU PER TU CON DOMENICO IMPERATO

cms_30515/copertina_disco.jpgIn uscita, in fisico e in digitale, “Sentimentale” il nuovo progetto artistico del cantautore pescarese Domenico Imperato.

“Sentimentale” è il terzo disco di Imperato e chiude una sorta di trilogia iniziata con PosturaLibera (2014) e proseguita poi con Bellavista (2018).

Proprio per questo Domenico Imperato ha voluto metterci dentro tutte le ispirazioni, le riflessioni, le suggestioni raccolte in questi anni di musica.

Video Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=mkOhNfgUapw

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Venerdì 5 maggio è uscito, il tuo nuovo album , “Sentimentale”. Come è nato e perché proprio questo titolo?

cms_30515/Domenico_Imperato-f1.jpgCredo che Sentimentale sia una bella parola, interessante e densa che riesce a sintetizzare bene quello che canto in queste 11 canzoni e forse anche quello che ho cantato nei dischi precedenti e questo, per me, è un punto d’arrivo.

In questo lavoro ho cercato una forma canzone più centrata, più diretta, più pop, più efficace ma con soluzioni musicali e testi non banali: mantenendo una linea “d’autore” sia nei testi che nelle scelte musicali, senza mai perdere di vista la strada poetica.

Qual è il tuo primo ricordo riguardante il mondo della musica?

Quando ero ragazzino passeggiavo sul lungomare della mia città Pescara, ero con amici. Ho iniziato a sentire il rumore di una batteria che suonava sempre lo stesso suono…praticamente stavano facendo il soundcheck di un concerto e stavano facendo i suoni del batterista. Come se il tempo si fosse fermato mi sono bloccato, ho lasciato i miei amici e sono entrato dentro il lido fino ad arrivare sotto il palco. Sono rimasto colpito e incantato da quell’unico suono di rullante che veniva amplificato. Per me si è aperto un mondo intero in quel momento.

Come nascono le tue canzoni? Parti dal testo o dalle musiche?

Non c’è una regola fissa. Si può partire dal testo o dalla musica. Una terza via è quando scrivi tutto insieme di getto, e la strada più difficile e non succede spesso, ma credo che le canzoni scritte di getto abbiamo una loro verità forte, un’identità, una certa solidità. Per il resto a volte scrivo prima la musica e poi il testo, altre volte il contrario. Negli ultimi anni ho dato molto importanza al testo come base di partenza da modellare grazie alla melodia e a tutta l’idea musicale.

Quanto c’è di autobiografico e quanto invece della realtà che ti circonda nei tuoi testi?

cms_30515/f2.jpgAnche qui ci sono entrambi i mondi: il mio personale e quello esterno.

Alcune canzoni sono storie che ho vissuto in prima persona altre volte invece vedo o sento qualcosa che succede intorno a me, mi colpisce, mi emoziona e decido di scriverci un brano.

Mi succede che anche una semplice scena a cui assisto per strada possa colpirmi e far nascere un’idea di canzone.

Poi le due cose non sono rigidamente separate e si può finire per mischiare il tutto e inserire dentro una storia che hai visto scorrere davanti ai tuoi occhi degli elementi tuoi personali e autobiografici.

A chi si rivolgono in particolare i brani di questo album?

A tutti. Ho scelto una forma canzone immediata che arrivasse a più persone possibili. L’idea era di rivolgermi a un pubblico più ampio possibile a cui fare arrivare questi contenuti, queste storie e queste melodie.

Progetti futuri?

Il tour estivo che stiamo finendo di programmare. Nell’immediato il progetto e di portare questo disco in giro dal vivo; di suonarlo, cantarlo e farlo conoscere. Inoltre siamo in piena fase di promozione anche radiofonica e stampa. Nelle pause sto scrivendo nuove canzoni e iniziando a lavorare a nuove idee. Che vengano altri dischi.

Data:

17 Maggio 2023