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Abusi edilizi, Berlusconi apre al condono

Abusi edilizi, Berlusconi apre al condono

cms_8368/silvio_b_afp.jpgConsentire un abusivismo di necessità, solo se si restringe con il massimo rigore il concetto di necessità”, è possibile. Lo ha detto Silvio Berlusconi a ’Radio24’, in merito all’idea di un condono edilizio per la flat tax.

“Chi apre un’attività non deve aspettare anni per le licenze, ma dichiarare l’inizio attività assumendo la responsabilità di rispettare le leggi urbanistiche e sanitarie – ha spiegato il leader di Forza Italia -. Ex post arriverà un controllo che, nel caso ci siano, assegnerà tempo per sanare le irregolarità. Questo è qualcosa per raggiungere una pace sociale tra cittadini e fisco che non c’è”.

EDILIZIA BLOCCATA – Berlusconi ha poi sottolineato: “Oggi l’edilizia è bloccata dalle imposte sulle case del governo Monti, oltre a questo ci sono tante altre situazioni che hanno reso davvero complicata la costruzione e la vendita di case”.

PREMIER DONNA – Più tardi, parlando a ’SkyTg24’, l’ex premier ha detto che a Palazzo Chigi, per il centrodestra, non ci sarà una donna premier. E ha spiegato: “In questo momento abbiamo in mente altre persone, ma molte donne ricopriranno il ruolo di ministro”.

SALVINI – “Con la Lega – ha poi aggiunto – collaboriamo molto bene dal 2001, con Salvini abbiamo ottimi rapporti sul piano personale. Abbiamo stili di comunicazione diversi, lui è pirotecnico ma quando siamo seduti a un tavolo, come abbiamo fatto per diverse ore sul programma, è una persona molto di buonsenso, ragionevole e molto piacevole nel rapporto diretto”.

LEGA – E arriva a stretto giro la replica del segretario della Lega. “Rilanciare l’edilizia è fondamentale, togliendo burocrazia e tagliando tasse folli come l’Imu su capannoni e negozi sfitti. Bisogna anche bloccare le aste giudiziarie al ribasso, che falsano il mercato. Ma dico no – ha sottolineato – dico fortemente no, a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi: il nostro territorio è già troppo cementificato, occorre abbattere tutte le costruzioni abusive, a partire dalle zone più a rischio”.

L’Italia cresce, Ue rialza stime Pil

cms_8368/gasdotto_uomo_ftg.jpgLa Commissione europea migliora le previsioni di crescita economica dell’Italia, rivedendole al rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto allo scorso novembre. Nelle previsioni economiche d’inverno diffuse oggi, la Commissione conferma per il 2017 una stima della crescita reale del Pil dell’1,5%, come in autunno, ma per il 2018 porta la previsione dall’1,3% stimato nel novembre scorso all’1,5%, crescita che sarà “trainata dalle esportazioni e dagli investimenti”.

Ritoccata all’insù anche la stima relativa all’anno prossimo, quando il Prodotto interno lordo dovrebbe crescere, secondo i servizi della Commissione, dell’1,2% contro il +1 previsto tre mesi fa.

Nel confronto con gli altri Paesi, tuttavia, l’Italia resta la ’lumaca’ dell’Eurozona e dell’intera Unione europea (la crescita media nel 2018 è del 2,3% nell’area euro e nell’Ue a 28, del 2,5% nell’Ue a 27): l’unico Paese che fa peggio del nostro è il Regno Unito, alle prese con il rallentamento dell’economia provocato anche dalla prospettiva della Brexit, che genera incertezza e frena gli investimenti. La crescita prevista per la Gran Bretagna è stimata dalla Commissione all’1,4% nel 2018 all’1,1% nel 2019, 0,1 punti percentuali in meno di quella italiana. Tutti gli altri Paesi crescono di più (+2,3% la Germania, +2% la Francia, +2,6% la Spagna).

DOMANDA INTERNA – L’economia italiana, osserva la Commissione, “continua a beneficiare del ciclo economico globale in ripresa e della domanda interna più robusta”. Dopo una crescita media dello 0,4% in termini reali nei primi tre trimestri del 2017, diversi indicatori e statistiche “suggeriscono che l’economia ha mantenuto la sua spinta a fine anno”. Le condizioni economiche “favorevoli” continueranno nel 2018, prima che il vento in poppa si indebolisca “in linea con il graduale ritiro degli stimoli” (il Quantitative Easing, il programma di acquisto dei titoli della Bce, ndr).

Sebbene la ripresa economica italiana sia destinata ad autosostenersi sempre di più, le prospettive di crescita “rimangono moderate”, alla luce del “limitato potenziale di crescita dell’economia italiana”. I rischi al ribasso sono tuttora connessi con “lo stato ancora fragile del settore bancario italiano”, mentre c’è un “upside risk”, o meglio la possibilità, che la ripresa “possa rafforzarsi più del previsto, almeno nel breve termine”

ATTUARE LE RIFORME – Le proiezioni, precisa la Commissione Europea, sono basate sull’assunto che l’Italia continui ad attuare le riforme già adottate per favorire la crescita e persegua politiche di bilancio prudenti”. La crescita nel 2017 nel nostro Paese si è fondata anzitutto sulla domanda interna, “il motore principale”, con i consumi delle famiglie che sono aumentati grazie alla ripresa dell’occupazione e della fiducia dei consumatori. In più, gli investimenti sono cresciuti, grazie alle condizioni favorevoli di finanziamento e agli sgravi fiscali, ma anche per via della “marcata” ripresa delle esportazioni di beni e servizi.

Il contesto dovrebbe restare “favorevole” e i segnali di crescita dei salari nella seconda metà del 2017 fanno ben sperare per la spesa dei consumatori nel futuro prossimo. Nel 2018 l’economia dovrebbe essere trainata da export e investimenti: i consumi privati dovrebbero sostenere la crescita a un ritmo “moderato ma stabile”, sostenuto da aumenti dei salari sia nel pubblico che nel privato, oltre che dall’incremento dell’occupazione. La crescita nel 2019 è prevista ridursi all’1,2%, su livelli più moderati, a mano a mano che si chiude l’output gap, cioè a mano a mano che l’economia raggiunge le sue piene potenzialità.

INFLAZIONE – Quanto all’inflazione, nel 2017 i prezzi al consumo sono saliti in media dell’1,3%. La pressione al rialzo esercitata sui prezzi nel 2018 dalla crescita dei corsi del greggio dovrebbe essere compensata da movimenti contrari nei cibi non lavorati e nei servizi. L’inflazione annua è stimata in aumento all’1,5% nel 2019. L’inflazione ’core’, depurata dalle componenti più volatili, è rallentata nell’ultimo trimestre del 2017, ma dovrebbe recuperare terreno gradualmente, sulla scia di una crescita moderata dei salari e della ripresa dei margini di profitto.

Statali, arrivano linee guida per i concorsi

cms_8368/concorso_docenti_scuola_fg.jpgLe attese linee guida che definiranno le modalità dei concorsi della pubblica amministrazione e i fabbisogni reali dovrebbero essere approvate, secondo quanto si apprende, alla prossima Conferenza unificata che si terrà il 15 febbraio. Verrà così valorizzato il piano del fabbisogno di un’amministrazione pubblica rispetto alla dotazione organica, tratto distintivo della riforma del testo unico del pubblico impiego messa a punto dalla ministra Marianna

Lavorare per l’Agenzia spaziale? Ecco i bandi

cms_8368/luna2_aereo_afp.jpgArrivano opportunità di lavoro per gli appassionati di cielo, spazio e stelle. L’Agenzia Spaziale Italiana ha pubblicato tre bandi per una selezione pubblica, per titoli ed esami, dedicata ad alcuni figure da impiegare – a tempo determinato o indeterminato – nell’ente pubblico vigilato dal ministero dell’Istruzione.

Sono tre i bandi messi on line sul sito dell’ASI nel 2018: il primo si occupa del reclutamento di tre unità di personale a tempo pieno e determinato (due nel profilo di Tecnologo – livello professionale III – e una come Collaboratore Tecnico ER – livello professionale VI); figure da assumere, si legge, “con contratto di lavoro a tempo pieno e determinato della durata di un anno, da impiegare nell’ambito delle attività del progetto QV-LIFT finanziato dall’Unione europea”.

Il secondo riguarda la ricerca di due unità di personale da assumere, in questo caso, sempre con contratto di lavoro a tempo pieno e determinato ma per tre anni: figura cercata, Tecnologo del livello professionale III per l’Unità Telecomunicazioni e Navigazione (UTN).

Il terzo bando si occupa invece della selezione pubblica per una persona da impiegare “a tempo pieno e determinato, per la durata di tre anni” nel profilo di C.T.E.R. del livello professionale VI – per l’Unità Relazioni Internazionali (URI) finalizzata al supporto tecnico-operativo per le attività del Broglio Space Center, assistenza nei rapporti istituzionali con le autorità del Kenya, collegamento con gli uffici dell’Ambasciata d’Italia a Nairobi e anche per gli sviluppi connessi con la sottoscrizione del nuovo ’Accordo intergovernativo tra Italia e Kenya’ in tema di cooperazione in campo spaziale. La scadenza per questi tre bandi è fissata al 4 marzo 2018.

Infine, in scadenza tra pochi giorni – il 15 febbraio – altri due bandi pubblicati nei mesi scorsi, relativi al concorso per la copertura di un posto a tempo indeterminato come ’Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca’ – livello professionale VI (supporto tecnico nell’amministrazione del personale) – e per due posti, sempre a tempo indeterminato, come ’Collaboratore Tecnico Enti di Ricerca’ ma nel supporto tecnico nel Product Assurance dei programmi spaziali istituzionali.

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7 Febbraio 2018