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Accademia Italiana della Cucina in aiuto di allevatori, produttori e ristoratori delle aree terremotate

L’Istituzione Culturale della Repubblica che si batte per la salvaguardia del patrimonio culturale gastronomico italiano consegna ad Amatrice i contributi raccolti per un valore di circa 100.000 € a 20 aziende selezionate che hanno subito gravi danni a causa del sisma e nuovi macchinari del valore di 10.000 € al Centro Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice. Paolo Petroni (Presidente di Accademia Italiana della Cucina): “Si tratta di un piccolo aiuto per infondere coraggio e dare sostegno economico ai produttori locali che hanno deciso di non abbandonare questi territori e le proprie attività. Vogliamo aiutarli a ripristinare il flusso produttivo e ridare loro la forza per ripartire”.

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Ripartire dalla terra e dal patrimonio gastronomico locale aiutando i giovani agricoltori, i ristoratori e i piccoli allevatori e produttori del Centro Italia, messi in ginocchio dal terremoto e dall’ondata di maltempo che negli ultimi mesi ha colpito incessantemente le zone del sisma. Questo lo spirito che ha mosso la raccolta fondi promossa da Accademia Italiana della Cucina che consegna oggi ad Amatrice nella Chiesa della Comunità Sant’Agostino alle 11.30 i contributi raccolti e il Premio Orio Vergani del valore di 10.000 € agli studenti del Centro Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice.

L’Istituzione della Repubblica fondata nel 1953 da Orio Vergani, col compito di salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, ha espresso fin da subito la sua vicinanza e solidarietà alle popolazioni e al territorio duramente colpiti dal terremoto e nei mesi scorsi la Presidenza aveva promosso l’iniziativa benefica dedicando la consueta cena ecumenica annuale alla cucina di Amatrice.

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“La cucina e la gastronomia per noi sono fondamentali manifestazioni della cultura, con tutto il loro bagaglio di storia, di tradizione, di forte incisività sulla struttura sociale – spiega Paolo Petroni, Presidente di Accademia Italiana della Cucina – L’Accademia, in quanto protagonista di questo processo di recupero culturale, vuole fornire un sostegno immediato a quelle piccole realtà imprenditoriali in difficoltà che, nonostante i danni e le condizioni meteorologiche avverse, hanno scelto di non abbandonare il territorio e lottare per la ripresa. Il nostro intervento, per quanto modesto rispetto all’immane catastrofe, ha lo scopo di aiutare concretamente e psicologicamente alcuni di loro.”

Istituito per ricordare la memoria del Fondatore dell’Accademia, il Premio Orio Vergani viene conferito agli studenti del Centro Formazione Professionale Alberghiero di Amatrice, perché continuino a coltivare ed onorare con i loro studi la cultura gastronomica di Amatrice e la Civiltà della Tavola italiana. Il premio, del valore di 10.000€, consiste nel Trittico Star Tronic da Banco per Gelato destinato alle cucine dell’Istituto, momentaneamente trasferito a Rieti.

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Il Giardino delle Farfalle è una delle 20 strutture che beneficeranno dell’assegno di Accademia Italiana della Cucina. Fabiana Tassoni e Patrizio Guglini sono i fondatori di questa struttura situata nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a Cessapalombo, comune di Macerata, dove la coppia organizzava laboratori con i bambini con lo scopo di far conoscere il ciclo vitale che le farfalle devono compiere per diventare tali, e degustazioni di prodotti tipici per promuovere la gastronomia locale. Una piccola attività in uno spazio di natura incontaminata che proprio adesso cominciava a registrare 4500 presenze, e dopo cinque anni di sacrifici dei proprietari, ha purtroppo subito una dura battuta d’arresto.

“La storia del Giardino delle Farfalle ci ha molto colpiti, il loro coraggio e la loro missione rappresentano un simbolo per la rinascita di queste terre” – afferma Paolo Petroni – “Il patrimonio gastronomico e culturale del territorio è il principale volano del nostro Paese. Per questo è importante che nel processo di ricostruzione e di ritorno alla normalità, si riparta anche da questo prezioso settore. Un ringraziamento va a tutte quelle persone, che stanno sostenendo e contribuendo con le loro donazioni alla nuova vita di questa regione”.

Gli assegnatari:

Azienda agricola Casale Nibbi di Amelia Nibbi – Produzione orto frutta, stalle, produzione lattiero casearia – Casale Nibbi (Amatrice)

Azienda Agricola Biologica Aureli – Allevamento ovini, produzione formaggi (Pinaco di Amatrice)

Azienda Agricola di Santa Santolini Trenta – allevamento ovini e bovini marchigiani (Arquata del Tronto)

Azienda agricola di Antonio di Marco – Allevamento Bovini e ovini, produzione formaggi (Rocchetta di Amatrice)

Ristorante Da Cavallo di Massimiliano Firmani (Arquata del Tronto)

Ristorante Il Tiglio di Enrico Mazzaroni (Montemonaco)

Ristorante Da Giovannino di Roberto Crisceri (Amatrice)
Ristorante La Lanterna di Alessio Serafini (Amatrice)
Ristorante La Campagnola Loreto Digiammarco (Amatrice)

Ristorante e azienda agricola La Conca di Elisabetta Perini (Amatrice)

Ristorante Matru di Daniele Bonanni (Amatrice)

Ristorante Il Castagneto di Luigi Bucci (Amatrice)

Osteria del Castello di Cristina Diacono e Salvatore Bracciani (Arquata del Tronto)

Forno Cappelli Stefano e Corrado Cappelli (Arquata del Tronto)

Rifugio Sottovento di Alessandro Tuccini – rifugio escursionistico (Colle di di Montegallo)

Macelleria Petrucci di Enzo Emanuele e Alessandro Petrucci (Arquata del Tronto)

Calabrò Carni di Giorgio Calabrò – Produzione salumi tipici (Visso)

Panificio Fronzi di Daniele Pascoli – Produzione dolci e pane (Pieve Torina)

Il Giardino delle farfalle di Fabiana Tassoni e Patrizio Guglini – Corsi degustazione prodotti tipici e laboratori per bambini (Montalto di Cessapalombo)

Ristorante Vecchio Molino di Silvia Fronzi (Pieve Torina)

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Data:

24 Febbraio 2017