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ACCUMOLI: EVACUAZIONE IMMEDIATA

667 abitanti evacuati d’urgenza a tutela della loro incolumità. È accaduto ad Accumoli, il comune in provincia di Rieti, interamente raso al suolo dagli episodi sismici iniziati lo scorso 24 agosto e, probabilmente, destinati a continuare ancora. Il colpo di grazia: la scossa del 30 ottobre.

Accumoli è il paese del campanile. Quello venuto giù in un solo colpo alle 3.36 di quella maledetta notte. Quello che ha cancellato improvvisamente papà Andrea, mamma Graziella e i piccoli Stefano e Riccardo, di 7 anni e 8 mesi.

Abitavano nella casa sfondata da quei macigni restaurati, quand’erano ancora torre campanaria, coi fondi del terremoto aquilano, preludio di ciò che, pur ignorando quando, si sapeva sarebbe accaduto di nuovo. Questo è quanto i sismologi andavano, in toni differenti, ripetendo nell’ipotesi di una modificazione morfologica dell’Appennino nel tempo.

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A dire il vero ne sentivo parlare addirittura quand’ero bambina. Certo, i paesi del reatino, come dell’aquilano, sono fatti di pietra e malta, come si costruiva un tempo, all’epoca dei bisnonni e di qualche nonno, abituato a farsi casa alla vecchia maniera. Ma poi vengono i terremoti a ricordarci che così non va. Arrivano i fondi per la ricostruzione e si “mette in sicurezza”.

Eppure, nonostante il restauro, il campanile si è trasformato nell’implacabile assassino di quella famiglia perfetta. “Un giovane straordinario Andrea, gran lavoratore” diceva di lui la gente.

“Fino a circa mezzanotte con Andrea abbiamo giocato a carte in piazza. Chi lo avrebbe mai immaginato. Questa botta non ci voleva. Abbiamo perduto tutto. Una tragedia, recentemente sua moglie aveva perduto anche il fratello in un incidente stradale. Un grande dolore per tutta la famiglia”.

A portare via lui e la sua famiglia è stata la prima delle due scosse che li ha colti nel sonno.

Nessuno ha trattenuto le lacrime quando il corpicino di Riccardo, avvolto in una copertina verde, uscì, tra le braccia di un Vigile del Fuoco, da ciò che rimaneva di quell’abitazione.

Un misto tra dolore e rabbia. Non si può morire così. E non si sa se prendersela col fato – che sicuramente un ruolo importante lo gioca – o con la leggerezza che troppo spesso si ripone nella buona sorte.

Il campanile, sottolineano gli abitanti “era stato appena ristrutturato”. E allora la domanda delle domande è sempre la stessa: “Perché mai è venuto giù?”.

Stefano Petrucci, sindaco del paese ha intanto ritenuto opportuno emettere un’ordinanza di immediata evacuazione di tutte le abitazioni a tutela della pubblica incolumità perché potrebbero verificarsi ulteriori crolli.

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COMUNE DI ACCUMOLI (Provincia di Rieti)

Ordinanza n. 1 S-2 del 30/10/2016

IL SINDACO

PREMESSO

– che in data 30 ottobre 2016 un evento sismico di rilevante intensità ha causato ulteriori ingenti danni alle restanti abitazioni tra la residua popolazione ancora residente ed ulteriori danni ingenti su tutto il territorio comunale;

– che in conseguenza di tale fenomeno si e verificata una grave situazione di emergenza nel territorio comunale; –

– che a causa dei crolli verificatisi si sono registrati danni alla viabilità tali da compromettere la percorrenza anche dei mezzi di soccorso oltre a rilevanti danni agli impianti e agli edifici, sia pubblici che privati;

– che esiste il pericolo di un diretto, ulteriore coinvolgimento della residua percentuale della cittadinanza ed in generale delle persone nei crolli che potrebbero ancora verificarsi;

– che ad una prima approssimativa stima dei danni la maggior parte degli edifici pubblici e privati appare danneggiata in modo spesso molto grave e suscettibile di ulteriori fenomeni di crollo;

RITENUTO

– di dover tutelare la pubblica incolumità vietando temporaneamente ed in via del tutto provvisoria l’agibilità di tutti gli edifici ricadenti nel perimetro del Comune, tutto interessato dal fenomeno sismico, in attesa di rilievi tecnici e stime di danno più dettagliati ed accurati;

VISTI

– l’articolo 15 della legge 24 febbraio 1992 n. 225; – l’articolo 16 del D.P.R. 6 febbraio 1981 n. 66; – l’articolo 54 del D. Lgs. 267/2000;

ORDINA

1) E’ FATTO OBBLIGO ALLA POPOLAZIONE CIVILE DEL COMUNE DI EVACUARE LE ABITAZIONI E TUTTI GLI EDIFICI DI COMUNE USO PERSONALE, FAMILIARE O DI LAVORO CHE SIANO STATI INTERESSATI DALL’EVENTO SISMICO DEL 30 0TTOBRE 2016, FATTO SALVE LE SITUAZIONI CHE NON COSTITUISCONO PERICOLO IN QUANTO ALLOGGIATI IN STRUTTURE PREFABBRICATE, UBICATE IN ZONE SICURE.

2) E’ FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE DI DARE ALLA PRESENTE ORDINANZA LA MAGGIOR DIFFUSIONE POSSIBILE.

3) LA POLIZIA MUNICIPALE E LE FFOO SONO INCARICATI DI CURARE LA TEMPESTIVA DIFFUSIONE, CON OGNI MEZZO, DELLA PRESENTE ORDINANZA, CHE IN COPIA VIENE IMMEDIATAMENTE TRASMESSA, PER LE VIE BREVI, ALLA DICOMAC AL COI DI AMATRICE ACCUMOLI ED AL SIGNOR PREFETTO DI RIETI;

Accumoli, lì 30 ottobre 2016

IL SINDACO Stefano Petrucci

Data:

2 Novembre 2016