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ADDIO A SARTI

Si è spento all’età di 83 anni, per un malore improvviso, il bolognese di Castello d’Argile, Giuliano Sarti, portiere che negli anni cinquanta/sessanta, oltre alla nazionale, vestì la maglia di diverse squadre come la Fiorentina, la Juventus e quella della grande Inter di Helenio Herrera. Durante la sua carriera vinse con la Fiorentina (dove aveva esordito) uno scudetto, una Coppa Italia ed una Coppa delle Coppe. Poi passò all’Inter che (come riportato dall’ANSA) lo ricorda così:

Giuliano Sarti è stato Il simbolo di un’era, ma anche rappresentante di una tradizione simbolo ed eccellenza del nostro calcio”. Con i neroazzurri del grande Herrera vinse 2 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali e avvenne la sua consacrazione. Poi finito il calcio giocato, diventò allenatore, ma non tra i professionisti. Fu, senza dubbio, un portiere unico nel suo genere.

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Giuliano è stato un grande portieredichiara, commosso, l’ ex compagno di squadra, Burgnich, a TMW Radio – forse l’unico in grado di leggere e capire cosa volesse fare l’avversario col pallone e il modo in cui lo stesso avrebbe calciato in porta”. In effetti, Sarti non amava tuffarsi per la scena. Restava impassibile aspettando il suo avversario per capire meglio la direzione del pallone. Ma era apprezzato anche sotto il profilo più strettamente umano. Una persona umile e rispettosa delle decisioni altrui anche quando queste non erano condivise.

” Io ero ancora solo un ragazzino quando Giuliano arrivò all’Inter – ricorda Sandro Mazzola, un altro grande ex compagno di squadra – e lui aveva un modo tutto suo di stare in porta. Ma oltre ad essere un grande portiere era anche un grande uomo”. Sarti è, ad oggi, l’unico portiere italiano ad aver giocato quattro finali nella prestigiosa Coppa dei Campioni/Champions League.

(Foto da Lastampa.it e SpazioInter.it-Si ringrazia)

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Data:

7 Giugno 2017