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ADOLESCENZA ED IL RUOLO DEL GENITORE

cms_33911/Foto.jpgL’adolescenza è un periodo molto travagliato, costellato da confusione e stravolgimenti delle relazioni sociali, ma potrebbe divenire un periodo fantastico.

È un periodo che può iniziare verso i 10 anni (preadolescenza) e perdurare fino ai 20 anni; ricordiamo che ogni individuo ha i propri tempi per vivere questa tappa della vita.

Gli aspetti essenziali dell’adolescenza vengono generati dalle trasformazioni naturali che avvengono a livello cerebrale; vi sono enormi cambiamenti ma vi possono essere anche elevati rischi e pericoli dovuti alla voglia ed all’istinto di vivere nuove esperienze e sperimentare nuove emozioni.

Goethe ha affermato: “trattate una persona come se fosse già quella che dovrebbe essere e l’aiuterete a diventare ciò che è capace di essere”.

La famiglia ha un ruolo estremamente importante per lo sviluppo della personalità e dell’identità dell’adolescente, in quanto nonostante le grandi sfuriate, i musi lunghi e le porte sbattute non si deve mollare la presa e cercare di lavorare sempre sulla relazione.

I genitori devono riuscire a mantenere un atteggiamento di apertura nei confronti dei figli, rispettando gli adolescenti che stanno diventando, entrando in risonanza emotiva con loro; stimolando i confronti positivi ed a volte rispettando i silenzi.

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I genitori devono aver lavorato, fino al periodo della preadolescenza, sull’essere delle basi sicure al fine di fornire un buon sostegno nei periodi tormentosi e di grande crisi dei figli; non devono, assolutamente, scoraggiarsi in questo periodo e devono mantenere in mente che l’adolescente vive le proprie emozioni in maniera abnorme.

La maggior parte delle volte gli adolescenti non cercano una valorizzazione dai propri genitori, ma dal gruppo dei pari, degli amici o del gruppo classe; nonostante, spesso sentano il bisogno di poter tornare indietro e parlare con i propri genitori, ascoltare i consigli facendo finta che non servano a nulla.

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I genitori devono riuscire ad ascoltare i segnali comportamentali che mandano i propri figli, ad osservare i movimenti, le abitudini, i social che utilizzano.

Diviene pertanto necessario arrivare a stimolare e creare una sintonizzazione affettiva con i bisogni del figlio, a cercare di passare dei momenti assieme, a coinvolgerli nel condividere delle passioni, quali lo sport od altre attività; in modo tale da combattere la noia che attanaglia i giovani di oggi.

I genitori devono essere molto abili a non sminuire il figlio, ma a cercare una comunicazione efficace con lui, lavorando sulla sua autostima.

Data:

14 Marzo 2024