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AL SAN CARLO DI NAPOLI

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Il teatro di figura

Tra le tante attività del teatro San Carlo c’è l’offerta formativa per docenti attraverso il corso Raccontare la musica. Io sono una delle docenti che lo frequenta ormai da circa sette anni, l’unica interruzione c’è stata per il Corona virus. Da circa quindici giorni è stato riavviato il corso in concomitanza con l’apertura della Stagione teatrale 2020/21, le lezioni che abbiamo frequentato per due mercoledì e quelle che seguiranno fino a fine gennaio chiudono l’anno accademico 2019/20.

La prima lezione è stata dedicata all’incanto e seduzione delle musiche e dell’opera in toto della Cavalleria Rusticana. Chi conosce le musiche sa che è difficile non esserne sedotti creando un circolo che si apre con lo sguardo e si chiude con l’ascolto passando per l’atmosfera dell’ambiente.

cms_20363/2v.jpgLa seconda lezione si è tenuta sul teatro di figura, due docenti eccezionali Ciro Arancino e Claudia Riccardo della compagnia trasFORMAzioneANIMATA un gruppo di ricerca e sperimentazione del Teatro di Figura che ha sede a Napoli

Dal sito della compagnia: Il Teatro di Figura è un linguaggio artistico molto antico e presente in tante culture in cui Oggetti Performanti costruiti nella bottega prendono vita Animati dal tocco dell’attore. Marionette, burattini, ombre, pupazzi sono solo alcuni esempi della ricchezza espressiva di un’ arte che oggi si sperimenta e rinnova, custodendo in sé il valore delle sue radici.

La compagnia teatrale nasce dall’incontro con questo mondo immaginifico, dal desiderio di svilupparne le varie fasi (l’ideazione, la progettazione, la costruzione, la drammatizzazione, l’animazione) in un luogo di creazione aperto alla contaminazione con altri linguaggi artistici.

La dimensione del sogno e del gioco fanno del teatro di figura un linguaggio capace di sorprendere e incantare i piccoli e di risvegliare i bambini che giacciono addormentati dentro noi grandi.

Innanzitutto cos’è il teatro di figura, è il teatro che vede protagonisti le marionette, i burattini, fantocci, ombre che diventano attori mossi da umani da cui prendono a prestito la voce e il movimento.

I docenti ci hanno spiegato la differenza tra i personaggi utilizzati nel teatro di figura, termine affermatasi in Italia verso la fine degli anni settanta, sostituendo il termine teatro d’animazione.

cms_20363/3v.jpgI burattini sono quei personaggi infilati dalla mano al braccio come un guanto, ci sono diverse posizioni delle dita per muovere la testa e le mani. Burattini famosi sono le guarattelle napoletane di cui tipica figura è Pulcinella. L’uso del bastone da parte di Pulcinella rende l’azione surreale che va dal comico al drammatico. I burattini compaiono in scena a mezzo busto mossi dal basso.

Le marionette assumono sempre il ruolo di attore ma sono mosse dagli uomini attraverso fili e dall’alto. Ha un corpo intero di legno o altro materiale (Pupi siciliani),ed è nella cultura generale il pupazzo più elegante, per la manifattura fine che si concede agli abiti.

Il nome molto probabilmente deriva da un episodio accaduto intorno all’anno 1000, dodici ragazze veneziane furono strappate dalle mani dei pirati durante una processione nelle calli, e dalle Marie di legno costruite a modo diex voto offerte alla Vergine di Venezia per ringraziarle dello scampato pericolo.

Le ombre poi sono figure fatte di carta o di metallo articolate su uno schermo opaco, semitrasparente, illuminato posteriormente per creare l’illusione di immagini in movimento.

Il più famoso è il teatro delle ombre cinesi ma non di meno importanza. Il teatro d’ombre turco il Karagöz diffuso sotto l’impero ottomano. Personaggi principali sono Karagöz e Hacivat.

Opera animata

L’opera animata è un progetto nato attraverso la collaborazione del Teatro San Carlo e la compagnia rasFORMAzioneANIMATA al fine di avvicinare i più giovani alla lirica.

I docenti ci hanno parlato di questo grande progetto che combina la grandiosità dell’opera con il linguaggio del Teatro di figura e la videoanimazione.

La compagnia realizza attraverso la messinscena di opere, come la Cavalleria Rusticana, in modo semplice e accattivante, usando il linguaggio visuale, poetico, magico dei personaggi pupazzi che coinvolge bambini e adulti in un’atmosfera pulita, poetica caratteristica del mondo magico.

cms_20363/4v.jpgSi possono visualizzare sul canale youtube o sul sito della compagnia i trailer del Barbiere di Siviglia e del Mondo della luna, vi consiglio la visione e vi assicuro che nel giro di pochi minuti vi sentirete trasportati in una dimensione da favola, da incanto.

Dopo questa lezione ho apprezzato ancora di più il teatro di figura, ricordando di quanto sia utilizzato nelle scuole di Milano, io lo so avendo insegnato a Milano.

Nel dibattito infatti è emerso di quanto il teatro di figura pur essendo una forma educativa di tutto rispetto, e di cui Napoli è una dei precursori con le guarattelle, non sia presente come agenzia educativa culturale nelle scuole.

Attraverso di esso si può attirare e nello stesso tempo acculturare ogni fascia di età di studenti essendo un modo di produzione teatrale attraente e immaginifico di mondi fantastici.

I docenti ci hanno affascinato, raccontato e insegnato un bel po’ di questa forma teatrale, non si può riassumere in poche parole in quanto c’è molto da scoprire nel mondo del teatro di figura.

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Data:

18 Dicembre 2020