Traduci

AL SAN NICOLA E’ BENEVENTO SHOW. QUATTRO GOL E SECONDO POSTO

Grande giornata per il Benevento. Espugna il San NicoIa con un secco 4-0 e fa un bel balzo in avanti in classifica. Per il Bari, invece, un brutto e amaro risveglio che frantuma, in un solo pomeriggio settembrino, le certezze che la squadra stava costantemente acquisendo.

Intanto, chiedo scusa ai tifosi per il risultato – ha dichiarato il tecnico Roberto Stellone al termine della gara – e mi dispiace moltissimo perché abbiamo perso due gare su tre in casa, ma ai ragazzi non posso dire nulla. Si sono impegnati e hanno corso tanto. Penso che, al di là di tutto, il risultato sia pesante ed eccessivo”.

Il risultato, è vero, non rispecchia quanto visto in campo, e la partita, fino al vantaggio del Benevento (al 60’), era stata in equilibrio. Anzi, fino a quel momento era stato il Bari ad avere avuto qualche occasione in più, soprattutto con Maniero, che però, è incappato in una giornata negativa. Un paio di ottime occasioni per lui, respinte dal portiere Cragno (fra i migliori quest’oggi) ed un palo. Invece, arriva il vantaggio di Ceravolo, su rigore (per una ingenuità di Ichazo), che cambia, di fatto, l’inerzia della gara. Stellone, allora, prova a rinforzare l’attacco, inserendo De Luca, Martinho e Fedato rispettivamente al posto di Ivan, Brienza (uscito per un problema muscolare) e Furlan, ma i campani dilagano con Buzzegoli, Ciciretti e, infine, con l’ex Jakimovski, che sigilla il risultato proprio allo scadere. Il Bari, dal canto suo, frastornato dalla freschezza degli avversari, va ancora vicino al gol con Martinho (un paio di nitide occasioni) e Fedele. Ma il forte portiere campano para tutto. Ai biancorossi è mancato quel guizzo vincente che avrebbe potuto far riaprire la gara. Ancora tanti errori sotto porta. Non a caso, il Bari ha segnato appena quattro gol (tutti di Maniero), di cui, solo uno su azione. Ma le responsabilità non sono mai di un singolo calciatore o reparto. Contro il Benevento, infatti, tutta la squadra non ha convinto, soprattutto nel secondo tempo.

cms_4589/2.jpgTutti abbiamo reso di meno rispetto alle nostre possibilità continua Stellone e fatto un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni Abbiamo perso qualche duello a centrocampo e dovevamo essere più svegli e fare falli per non concedere loro tutte quelle ripartenze. Diciamo che fino al 60’ ho visto una partita equilibrata. Ma non dovevamo commettere gli errori dopo. Dobbiamo crescere in questo senso perché non dovevamo prendere il secondo gol. Pensavo che dopo l’ampio turnover potevamo uscire noi nella ripresa e invece è stato il contrario”.

In effetti, il secondo tempo è stato tutto di marca campana. Una squadra compatta e ben organizzata che ha giocato con scioltezza (soprattutto dopo il gol), ha segnato quattro reti e ha corso tanto meritando ampiamente sia la vittoria che il secondo posto in classifica (in attesa del Verona).

Per il Bari, bene Brienza, con assist illuminanti e giocate da serie A, così come la produzione offensiva. Male, questa volta, la fase difensiva della squadra e la condizione fisica di alcuni calciatori. Ichazo non ha convinto (ma non è l’unico responsabile della sconfitta che è da attribuire a tutti) e, al momento, non sembra essere superiore a Micai. Per la delicatezza del ruolo non sarebbe stato meglio continuare a puntare su Micai? Intanto il Bari continua a prendere gol e a perdere in casa, mentre in trasferta ha subìto zero reti (unica in serie B) ed è imbattuta. Anche su questo dovrà lavorare Stellone. Nulla da dire sull’impegno dei ragazzi che anche questa volta ci hanno provato fino alla fine. Ma questo è il campionato di serie B. In un percorso di crescita si può incappare in una giornata storta, ma questo, tuttavia, non può e non deve ridimensionare gli ambiziosi obiettivi della società biancorossa, ma deve far riflettere e provocare la giusta rabbia e reazione.

Autore:

Data:

25 Settembre 2016