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AL SAN NICOLA, UN BARI BELLO A META’ CHE VALE 3 PUNTI D’ORO

Dopo il brutto stop di Brescia, il Bari, come già accaduto in altre occasioni, reagisce immediatamente sfruttando al massimo il turno interno. A farne le spese, questa volta, è stato l’Ascoli di Fiorin, una squadra che ha dimostrato, nonostante la pesante sconfitta, che i sei risultati utili consecutivi (2 vittorie e 4 pareggi) da cui proveniva, non erano occasionali. Ma anche la squadra marchigiana ha dovuto fare i conti con “la dura legge del San Nicola”. Il Bari, infatti, primo in campionato per le partite disputate in casa, vince la sua sesta gara (su sette) e scala qualche posizione in classifica. Punti preziosi che permettono di equilibrare il disastroso cammino dei biancorossi in trasferta, avendo conquistato un solo punto in sei gare. Tornando alla partita con l’Ascoli, invece, va detto che il Bari vince meritatamente (3-0), anche se agevolata dagli episodi, questa volta, favorevoli.

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LA PARTITA – Con le defezioni di Sabelli, Scalera, D’Elia, Marrone e Basha, Fabio Grosso con il 4-3-3 schiera: Micai; Cassani, Capradossi, Gyomber, Morleo; Tello, Petriccione, Busellato (46’, Brienza); Galano (80’, Anderson), Floro Flores (75’, Nenè) e Improta. Per l’Ascoli, Fulvio Fiorin, privo degli infortunati Baldini e Mengoni, con il 4-3-3, risponde con: Lanni; Mogos, Padella (24’, De Santis), Gigliotti e Mignanelli; Carpani (69’, Rosseti), Buzzegoli e Bianchi, Clemenza (40’, Cinaglia), Favilli e Parlati.

Un primo tempo avaro di emozioni e senza lampi almeno fino al 38’ quando, per effetto dell’espulsione di Gigliotti per un fallo su Improta, l’Ascoli resta in dieci. Sale così la tensione in una partita che, fino ad allora, era stata abbastanza tranquilla. In parità numerica, pur senza finalizzare, era stata la squadra ascolana ad aver giocato meglio difendendo con ordine e creando un paio di situazioni potenzialmente pericolose, senza, peraltro, concedere nulla ai biancorossi, lenti e prevedibili nella manovra. Nella ripresa, invece, con l’ingresso di Brienza cambia il copione tattico della gara. Già al primo minuto, infatti, l’attaccante serve un delizioso assist per Galano. L’esterno del Bari però, tutto solo in area di rigore, ritarda la conclusione favorendo il recupero della difesa ospite. Ma è un Bari diverso, più veloce e più convinto. Così, la rete non tarda ad arrivare. Galano (53’) si accentra ed effettua una conclusione dalla distanza (leggermente deviata) che si insacca alle spalle dell’incolpevole Lanni. Il Bari, in superiorità numerica e in vantaggio di un gol si scrolla di dosso tutte le paure e comincia a giocare come sa fare. Così, arriva il raddoppio di Improta, anche se in modo rocambolesco, grazie alla doppia deviazione della difesa marchigiana. Le occasioni fioccano per il Bari soprattutto con Floro Flores. L’attaccante, però, dopo aver fallito due incredibili occasioni (55’ e 65’) entrambe respinte dal portiere ospite, si sblocca e segna la terza rete (75’). L’Ascoli reagisce immediatamente, ma Micai neutralizza la pericolosa conclusione di Favilli. I biancorossi, tuttavia, sono devastanti a campo aperto e sfiorano ripetutamente il quarto gol con Nenè in un paio di occasioni (77’ e 78’) e infine con Improta (82’). Nelle tre occasioni è stato bravo Lanni a respingere la sfera.

ANALISI E COMMENTI – Ancora una volta, dunque, il Bari non si smentisce. In casa è devastante, come ha dimostrato anche con l’Ascoli nonostante il brutto primo tempo.

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Abbiamo fatto una partita importante – ha dichiarato il tecnico del Bari, Fabio Grosso contro avversari spensierati che giocano bene e che ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo. Siamo partiti contratti e abbiamo commesso tanti errori. Ma abbiamo saputo soffrire e siamo stati bravi a gestire bene la partita nel finale e, soprattutto, a non prendere gol. Non possiamo pensare di mettere sotto tutti gli avversari, però siamo stati bravi ad approfittare della superiorità numerica. Sono contentissimo di tutti quelli che sono entrati e che abbia segnato Floro Flores. Spero si sblocchi anche Nenè.”

In effetti, la squadra biancorossa è partita male e ha sofferto la buona disposizione in campo e l’organizzazione di gioco degli ospiti. Ma sono stati due gli episodi chiave della gara: l’espulsione di Gigliotti (sembrata eccessiva) e l’ingresso di Ciccio Brienza. Sarà un caso, ma il Bari ha iniziato a giocare e a costruire azioni pericolose in coincidenza con questi due episodi. Nella ripresa, infatti, il Bari ha cambiato ritmo e si è assistito ad un’altra partita. A questo va aggiunto un pizzico di fortuna per la squadra biancorossa in occasione dei primi due gol. Bene il Bari nella fase offensiva, soprattutto nella ripresa. In soli quarantacinque minuti, infatti, oltre alle tre reti, è stato in grado di creare altre cinque clamorose palle gol. Da segnalare anche il ritorno al gol di Floro Flores che, dopo vari tentativi, si è sbloccato e l’incredibile avvio di campionato del solito Galano che ha già segnato sette reti in sette partite disputate. Con questa vittoria il Bari si porta a -2 dal Palermo neo capolista del campionato. Ora per fare il salto di qualità ci vuole la continuità soprattutto nelle gare in trasferta.

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Data:

28 Ottobre 2017