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AL SAN NICOLA, UN BARI SFORTUNATO RESTA AL PALO

Dopo ladébâcle di Trapani, nel posticipo della 32ma giornata del campionato di serie B, il Bari sfodera, contro il Novara, una grande prestazione, ma determinazione, cuore e tante occasioni da gol, non bastano per regalare una vittoria ampiamente meritata sul campo. Finisce, così, 0-0 tra gli applausi dei circa 22.000 tifosi presenti al San Nicola che hanno riconosciuto, ai ragazzi di Colantuono, la volontà e lo sforzo messo in campo, fino alla fine, per conquistare l’intera posta in palio. C’è il rammarico, quindi, per una vittoria sfumata un po’ per imprecisione e, un po’, per sfortuna, ma c’è anche la certezza di una prova di grande carattere, qualità e orgoglio. E’ un punto che fa muovere la classifica e che ha un grande valore perché ottenuto contro una formazione che sta vivendo un ottimo momento di forma. La squadra piemontese, infatti, pur non tirando mai nello specchio della porta barese, ottiene il decimo risultato utile consecutivo (4v e 6p) e quattordicesimo punto conquistato in trasferta, di cui, otto, nell’ultimo mese e mezzo. Anche il Novara come, il Bari, ha subìto l’ultima sconfitta proprio contro il Trapani. Colantuono, invece, conferma l’ottimo rendimento al San Nicola, dove il Bari, con lui, non ha mai perso e ha conquistato, in 11 gare, 25 punti, con 7 vittorie e 4 pareggi.

La partita – Colantuonodeve fare i conti con le tantissime assenze per infortuni, squalifiche e impegni con le varie nazionali. Per questo motivo, con gli uomini contati, il tecnico biancorosso rispolvera Romizi a centrocampo e, con il collaudato 4-3-3, schiera: Micai; Sabelli, Tonucci, Capradossi, Daprelà; Fedele, Romizi, Salzano; Brienza, Floro Flores e Galano. Boscaglia, invece, con il 3-4-1-2 manda in campo: Da Costa; Troest, Lancini, Mantovani; Kupisz, Cinelli, Casarini, Chiosa; Orlandi; Sansone e Macheda.

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Un primo tempo completamente dominato da un Bari determinato e grintoso e con un Brienza in grande spolvero. Autentico ispiratore della manovra offensiva del Bari, l’attaccante biancorosso serve assist e va vicino al gol in paio di circostanze. Già nei primi 15 minuti, il Bari costruisce tre importanti occasioni da rete. È Floro Flores (ben servito da Brienza) ad aprire le danze con un tiro, da posizione favorevole, che il portiere Da Costa riesce a respingere. Poi, nel giro di un minuto, i biancorossi colpiscono due pali, uno con Brienza (gran diagonale) e l’altro con Fedele, dalla distanza. Ma il Bari crea ancora altre due ghiotte occasioni. A metà del primo tempo, circa, Floro Flores ci prova con una rovesciata, ma la palla termina fuori e, sul finire di tempo, Brienza, al termine di una bella azione in velocità, conclude alto da buona posizione. Nella ripresa, nei primi undici minuti, ancora Bari pericoloso con Floro Flores in ben tre circostanze. Nella prima, respinge Da Costa, mentre, nella seconda, il suo diagonale, al termine di un’azione personale, sfiora il palo alla sinistra del portiere avversario. Sull’asse Brienza-Floro Flores, infine, è di poco fuori la conclusione al volo dell’attaccante napoletano, sugli sviluppi di un calcio di punizione.

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“Sono strafelice della prova dei ragazzi – esordisce un sereno Colantuonoe di come hanno interpretato la gara. Abbiamo giocato con grande concentrazione, siamo andati ad aggredire, non li abbiamo mai fatti tirare in porta e abbiamo creato tante occasioni. Noi compatti e bene nel palleggio”.

In effetti, il Bari è arrembante, gioca con grande intensità, aggredisce gli avversari, copre bene gli spazi, ma il gol non arriva. Così Colantuono prova un Bari a forte trazione anteriore. Inserisce Maniero (al posto di Salzano) e arretra Brienza a centrocampo. Entra anche Parigini, nei minuti finali, al posto di Romizi, ma la situazione non cambia. Gioca con grande determinazione e con la giusta intensità, ci mette il cuore fino al 93’, ma il risultato resta 0-0.

“Mi dispiace perché abbiamo provato a vincere fino alla fine – continua il tecnico biancorosso – ma eravamo in difficoltà con i cambi. Il Novara è stato costretto a difendersi e a noi è mancata la fortuna, ma bisogna giocare così”.

Un risultato di parità, dunque, che va, più che mai, stretto al Bari che riscatta la pessima prestazione di Trapani e si vede sfumare, così, l’ottima occasione di balzare al 4° posto in perfetta solitudine. Questa volta, quindi, la legge del San Nicola non ha prevalso, ma c’è da dire che con il direttore di gara, Pasqua di Tivoli, il Bari non è fortunato. Con lui, su 12 gare, la squadra biancorossa non ha mai ottenuto una vittoria, ma solo 6 pareggi e 6 sconfitte. Tutti nel Bari si sono comportati bene. Ottima la fase difensiva dei biancorossi che non hanno concesso nulla ai piemontesi e buona la spinta, sulle fasce, con Sabelli e Daprelà. Bene, in generale, tutto il fronte d’attacco con un Brienza autentico ispiratore. Bene anche il centrocampo con l’apporto di Romizi che ha dato un grande contributo in fase di ripiegamento.

“Ora sto già pensando alla Pro Vercelli – conclude Colantuonoe sono curioso di vedere se riusciamo a giocare allo stesso modo”.

Ormai mancano dieci giornate alla fine del campionato e il Bari è atteso da quattro gare in casa e sei in trasferta; quindi è evidente che bisogna assolutamente dare continuità di risultati e vincere anche in trasferta (a partire da Vercelli) che è il vero tallone d’Achille di questo Bari, anche perché le altre dirette concorrenti non potranno rallentare sempre.

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Data:

27 Marzo 2017