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AL “VICENTE” DI MADRID NIENTE REMUNTADA. E’ REAL-JUVE LA FINALE

Dopo la Juventus, l’altra finalista, di Champions League 2017, è il Real Madrid. Al “Vicente Calderon”, infatti, i blancos, pur perdendo per 2-1, accedono alla finale in virtù del 3-0 dell’andata. Con questa sconfitta, il Real perde l’imbattibilità che resta, ora, solo della Juventus. Ma è anche la prima sconfitta in Champions contro l’Atletico dopo le quattro precedenti vittorie. L’Atlético Madrid, infatti, si conferma, al “Calderón”, squadra forte e temibile. Vince la sua trentesima gara sulle ultime trentasei disputate in campo europeo.

La partita: Simeone con il 4-4-2, schiera: Oblak; Juanfran, Savic, Godin, Filipe Luis; Carrasco, Gabi, Koke, Saul, Griezmann e Torres. Zidane, invece, con il 4-3-1-2 manda in campo: Keylor Navas; Danilo, Varane, Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; Isco; Benzema e Ronaldo.

Come si prevedeva la gara è sin dall’inizio giocata con grande intensità e agonismo da parte di entrambe le squadre, con l’Atletico che vuole tentare l’impresa e il Real che vuole difendere il risultato dell’andata. Già nei primi cinque minuti i due portieri, Navas del Real e Oblak dell’Atletico sono chiamati a due interventi prodigiosi sulle conclusioni di Koke e Casemiro. Ma, dopo quindici minuti di gioco, l’Atletico va in gol per ben due volte con Saul e Griezmann (su calcio di rigore), tra il delirio del “Vicente Calderon”.

cms_6228/2.jpgIl sogno della remuntada diventa ora sempre più concreta, ma al 42’, Isco accorcia le distanze per il Real (grazie ad una gran giocata di Benzemà) e gela i tifosi dell’Atletico. Il gol spezza l’entusiasmo anche alla squadra di casa che, nella ripresa, subisce il gioco del Real. I blancos guadagnano campo e si rendono pericolosi con Isco e Ronaldo. L’Atletico non riesce ad imprimere lo stesso ritmo del primo tempo e fa fatica a liberare le sue punte. Ma la partita resta sempre bella e avvincente e, a metà ripresa, ancora Navas è protagonista di due ottimi interventi su Gameiro e su Griezmann. Risponde il Real con Benzemà in un paio di occasioni, ma il risultato non cambierà fino alla fine del match.

Il Real, così, pur soffrendo, soprattutto nel primo tempo, accede meritatamente alla 15ma finale di Champions League. Merito anche del suo allenatore, Zinedine Zidane che dopo aver vinto una Champions, oggi riporta la squadra in una finale che potrebbe regalare ai tifosi del Real il dodicesimo trofeo.

cms_6228/3.jpgHo una grande squadra e grandi giocatori – esordisce un sereno Zidane ai microfoni Mediaset. Sono stati due anni importanti, ma il merito è loro se siamo alla seconda finale consecutiva. Per me sarà una partita speciale con la Juve perché è ancora nel mio cuore. Una finale meritata da entrambi, ma noi non siamo favoriti. Con questa Juve sarà difficile perché è una bella squadra in difesa e in attacco. Sarà, comunque, una bella finale”.

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11 Maggio 2017