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Alan Kurdi, divieto di ingresso

Alan Kurdi, divieto di ingresso

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“Il divieto di ingresso in acque italiane per Alan Kurdi (unità di una Ong tedesca e battente bandiera tedesca) è stato firmato dai ministri Matteo Salvini, Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli”. E’ quanto si apprende da fonti del Viminale, secondo le quali “nelle scorse ore il provvedimento è stato notificato”.

La nave della Sea Eye si sta dirigendo verso Malta. A farlo sapere è la stessa Ong che in un tweet spiega: “Come uno degli ultimi atti al Viminale, Salvini ci ha proibito l’ingresso nelle acque italiane. Alan Kurdi ora si dirige verso Malta”.

“Se il Pd vuole riaprire i porti e far ricominciare il business dell’immigrazione clandestina – ha affermato poi il ministro dell’Interno – lo dica agli italiani”.

Scossa 4.1 tra Norcia e Arquata

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Una scossa di magnitudo 4.1 si è avvertita intorno alle 2 nelle zone colpite dal sisma tre anni fa. Secondo quanto segnala l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto è avvenuto ad una profondità di 8 km con epicentro a 4 km da Norcia, in provincia di Perugia, a 13 km da Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno e a 14 da Accumoli, vicino Rieti.

Migranti, guerriglia al centro rimpatri a Torino: poliziotto ferito

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“Per un po’ non voglio sentire parlare di comprensione, integrazione e accoglienza…”. Lo scrive su Facebook il poliziotto rimasto ferito questa notte durante la rivolta al Cpr di Torino, in un post diffuso anche da altri utenti. “Questo è il bilancio personale di una notte di guerriglia passata al Cpr di Torino, 30 giorni di prognosi, una bella frattura scomposta di due falangi con prospettazione di intervento chirurgico, due monconi malamente appesi che improvvisamente vanno in direzione opposta a quella che il tuo cervello vorrebbe fare… e mentre i ’signori’ della politica fanno il gioco delle poltrone, facendo a gara a chi di loro si rivela essere il più capriccioso, in questi Centri di Permanenza e Rimpatrio ad ogni turno si sfiora la tragedia e prima o poi – credetemi – qualcuno si farà male sul serio!!!”.

“Questa notte, per due ore, da solo e con un manipolo di Carabinieri (cinque), mi sono trovato a fronteggiare 158 ’ospiti’ (perché così vanno chiamati), sotto una sassaiola pericolosissima durata un tempo interminabile, fino all’arrivo provvidenziale di tre squadre del Reparto Mobile e del loro funzionario…”. “Questi Centri – prosegue – secondo il mio modesto parere, hanno utilità pari a zero perché si lavora in un contesto di pseudo detenzione dove l’Autorità pre-costituita viene continuamente messa in discussione, dove le nostre funzioni vengono derise, prese in giro e prese a sputi (e nel caso di specie non è una metafora), dove il controllo dell’ordine pubblico è diventato una chimera impostato essenzialmente sull’opera di mediazione dei singoli ispettori impiegati di turno a rotazione, ma tutto ciò non può quasi mai trovare riscontro quando la controparte con la quale ti confronti è rappresentata da extracomunitari provocatori pluripregiudicati che aspettano mesi per essere rimpatriati, e nemmeno sempre!!!”.

“Questi luoghi sono polveriere sempre pronte ad esplodere per effetto di un singolo che aizza il resto della feccia, così com’è capitato stanotte, ma nessuno dei nostri politici pare averne contezza, invece di venire sempre a controllare quali sono le loro condizioni di vivibilità, provate a verificare in quali condizioni lavoriamo tutti ’Noi’ che abbiamo giurato fedeltà alla Repubblica…!!! Scusate lo sfogo, ma stavolta ne ho proprio pieni i c…!!!”.

Milano, donna uccisa a coltellate. Fermato il marito

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E’ stato fermato con l’accusa di omicidio il marito di Adriana Signorelli, la donna di 59 anni, uccisa a coltellate nel suo appartamento, in via San Giacomo 4, alla periferia di Milano. La squadra mobile di Milano ha eseguito il fermo del pm. L’uomo è al momento piantonato in ospedale.

Sorrentino: “I miei due papi vogliono essere dimenticati”

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(Antonella Nesi) – Due papi, lo stesso obiettivo: l’oblio. “The New Pope esplora l’ambizione di due grandi papi: essere dimenticati, perché essere dimenticati può essere una salvezza”, dice il regista Paolo Sorrentino presentando in anteprima mondiale fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia la serie Sky ’The New Pope’, sequel di ’The Young Pope’.

La nuova serie, che approderà sulla piattaforma Sky a inizio 2020, si apre con Pio XIII (il papa giovane interpretato da Jude Law) in coma. E dopo una parentesi imprevedibile quanto misteriosa, il potentissimo cardinaleVoiello (Silvio Orlando) riesce a far salire al soglio pontificio Sir John Brannox (il nuovo papa interpretato da John Malkovich), un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato, che prende il nome di Giovanni Paolo III. Il nuovo papa sembra perfetto, ma cela fragilità e segreti. Brannox capisce subito che sarà difficile prendere il posto del suo carismatico e illustre predecessore. E mentre Voiello fatica a gestire una Chiesa aggredita da scandali e da nuove minacce esterne, alcuni fedeli cominciano a idolatrare Pio XIII che, dal suo letto di ospedale, inizia a lanciare strani messaggi.

Secondo Sorrentino la storia di questi due papi ruota intorno “all’utopia della purezza. Questa è l’essenza della loro maestosa religiosità. L’ambizione del loro cammino”. Essendo “veri servi di Dio, hanno bisogno di sbiadire, per lasciar brillare il nitore della fede e della pace”.

“Ma – aggiunge il regista – la lunga via per essere dimenticati è costellata dagli ostacoli terreni dell’umano sentire: le derive fondamentaliste, le tentazioni mondane, il richiamo della vanità, le pietose vocazioni affaristiche, la schiavitù delle paure e dei vizi, gli intralci sentimentali”.

John Malkovinch, protagonista nei panni del nuovo papa Sir John Brannox, racconta del rapporto con la sceneggiatura e con Sorrentino: “Mi interessava moltissimo immergermi in questo mondo del Vaticano e nella religiosità che non è tra i miei normali interessi. E farlo con Paolo, che è un regista unico per il suo grandissimo senso della geografia e riesce ad immergere completamente i suoi personaggi in un ambiente. Ed è uno scrittore molto brillante e questo ha reso questa serie molto avvicente”.

“Secondo me questa serie affronta la voglia di qualcosa spirituale che ha la gente, di aver qualcosa a cui credere, anche nei miracoli”, aggiunge Malkovich raccontando di aver accettato il ruolo perché “mi era piaciuta moltissimo la prima serie ed avevo amato anche gli altri lavori di Paolo Sorrentino”. Quanto al suo rapporto con le fiction per la tv, Malkovich sottolinea: “Molti registi bravi hanno cominciato a muoversi verso il formato televisivo. E presto anche io potrei dirigere qualcosa per il piccolo schermo. Anche se mi piace molto lo schermo grande del cinema”.

Se per Malkovich il suo papa è “nuovo nuovo”, perché si è unito nel secondo capitolo ad un progetto che già parlava di un papa “molto giovane e nuovo”, per Jude Law, già protagonista di ’The Young Pope’ è un “felice e inaspettato ritorno”: “Sembrava impossibile che Lenny Belardo potesse andare oltre quello che aveva già esplorato. E invece, con un’idea che Paolo mi accennè proprio qui a Venezia, è riuscito a farlo confrontare anche con un nuovo Papa. Una cosa complessa per Lenny che doveva capire che lui non era l’unico papa. Molto interessante. Così come l’entrata in gioco di altri poteri ed altre minacce”, dice l’attore, riferendosi al fotto che in questa nuova serie fa il suo ingresso nella storia anche la minaccia jihadista (“non posso dire come – sottolinea Sorrentino – perché vorrei evitare spoiler”).

Nella nuova serie c’è anche la famosa scena del papa in mutande al mare e Law chiarisce: “Lo slip non è la cosa più piccola che indosso in questa stagione. C’è una scena dove indosso solo un tovagliolo di stoffa piccolissima”. “Ma vi assicuro che il nudo è stato equamente distribuito tra uomini, donne e naturalmente animali”, scherza Sorrentino. Che poi elogia il lavoro fatto da tutti gli attori della serie: “Come diceva Carmelo Bene non servono attori bravi ma attori capaci di andare fuori di sè. E loro sono tutti attori capaci di andare oltre il sè”.

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1 Settembre 2019