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ALESSANDRO MELLA – ’EROI CON LE STELLETTE’

L’oblio rischia troppo spesso di ricoprire le migliaia di storie eroiche dei nostri predecessori. Quelli che hanno coperto l’Italia di gloria, ma non hanno trovato posto in quei film con cui il cinema ha ritenuto di perpetuare il mito ingeneroso dell’italiano fanfarone e facinoroso. Quelle pellicole, per intenderci, che troppo spesso vengono percepite come documentari, pur al netto delle non poche fantasie e licenze poetico -ideologiche contenute. Raccontare, invece, le vicende di quegli italiani che comunque si fecero onore ed anteposero il loro dovere agli interessi personali, dovrebbe essere la normalità. Non per sciocca retorica nazionalista, ma semplicemente perché è giusto spiegare come gli italiani fossero anche altro.”

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“Non che di soldati simili non se ne trovassero- avverte l’ Autore riferendosi alla deformante rappresentazione dell’italiano vigliacco- quale esercito non ne ha mai avuti? Ma è stato un errore drammatico censurare gli innumerevoli atti di coraggio, gli eroismi, i sacrifici, le brillanti capacità di azione, l’abnegazione, il senso del dovere, il valore umano di tante migliaia di soldati, militari, ausiliari, partigiani, combattenti italiani.

E prosegue con una perspicace osservazione: ”Seppellirne il ricordo sotto una coltre di ironica mediocrità , non ha giovato alla tenuta sociale e materiale del nostro Pese, tanto più in una prospettiva europea”.

cms_30625/Alessandro_Mella.jpgQuesti sono gli intendimenti con i quali il dottor Alessandro Mella, giovane appassionato cultore e divulgatore di scienze storiche, ha realizzato un corposo libro dal significativo titolo di Eroi con le stellette. Storia e storie di soldati italiani (Marvia edizioni), frutto di oltre 20 anni di studi e di ricerche archivistico documentali.

Le vicende sono ricostruite con amorevole accuratezza, con una costante alternanza tra le fonti documentali ed il commento esplicativo dell’Autore, per cui il Lettore viene idealmente accompagnato per mano, in un percorso di conoscenza nel quale non gli è dato smarrirsi nella freddezza burocratica degli atti che certificano i fatti, di cui si sono resi protagonisti dei soggetti che l’A. ha sottratto alla coltre di un non meritato oblio.

Ne ha fatto figure esemplari di altrettante virtù morali e civili, additate dai giovani di ieri a quelli di oggi, che sprecano talora gli anni più belli della loro vita in un mero fluire apatico, quando addirittura non riempiono il vuoto degli ideali con dei paradisi artificiali come le droghe., gli “sballi”, le trasgressioni ….. Ma trasgressioni a che cosa?Ad un operoso passaggio terreno dedicato al prossimo?All’etica della responsabilità e dell’impegno?Al rispetto dei più deboli ed indifesi, come gli anziani o i disabili, talora divenuti oggetti di vile scherno o di gratuita violenza, sciaguratamente amplificati tramite i cc. dd. Social? Quante “medaglie della vergogna” oggi si dovrebbero appuntare sul petto di esseri che di umano hanno solo l’apparenza !

Oggi la vera trasgressione è seguire le res quae sunt spiritus, anche a costo di essere irrisi, ma con la consapevolezza di essere gli eredi ideali dei loro coetanei del passato, che giunsero fino al sacrificio estremo della vita, martiri della Religione del Dovere e dell’Amor patrio, ancor più intensamente vissuta da coloro che furono sorretti dal dono prezioso della Fede.

Il quid novi nel panorama di questa indagine storico-militare e non solo, è dato dal fatto che i protagonisti non sono soltanto i condottieri generalmente noti agli studiosi ed agli uomini di cultura in genere, ma anche e soprattutto coloro che hanno servito umilmente la Patria, con abnegazione ed amore, trovando una ricompensa intrinsecamente esaustiva nella serena coscienza di aver compiuto sino in fondo il proprio dovere.

La galleria dei protagonisti sottratti alla coltre dell’oblio, abbraccia oltre due secoli di storia patria dall’Ottocento al secolo attuale, ritratti con la consapevolezza che “gli eroi sono quanto di più imprevisto possa esistere nelle vicende umane e nei secoli di storia che le raccolgono. Non si va a scuola di eroismo, non si impara l’audacia sui libri- avverte l’A.-banalmente, magnificamente ci si trova in circostanza particolari e si compie un gesto che consacra eroe chi lo ha compiuto. L’eroismo non è un fatto straordinario, poiché lo si può trovare anche nella quotidianità”.

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Eroismo che trascende gli schieramenti, per cui nella rassegna troviamo protagonisti di episodi esemplari di abnegazione, spinta fino al sacrificio della vita stessa, appartenenti anche alla Repubblica Sociale Italiana.

Purtroppo- osserva l’Autore – si danno per scontati dei valori come la libertà e la democrazia che, viceversa, sono stati il frutto dei drammatici conflitti che hanno segnato gli ultimi due secoli.

Il volume in discorso, ha dunque voluto dar voce a quanti- e sono i più- non hanno mai trovato spazio nella manualistica tradizionale, come nelle grandi trattazioni storiche, dove le luci della ribalta illuminano solo i protagonisti di primo piano delle vicissitudini belliche, che non avrebbero mai potuto essere tali se dietro un generale, un ammiraglio, un condottiero, non vi fossero stati tanti sconosciuti combattenti che hanno fatto anche essi- o soprattutto essi- la storia dietro le quinte, nelle trincee come sulle navi, sugli aerei come nei campi di battaglia.

Ebbene: tanti combattenti di ieri sono così resuscitati, parlando idealmente alle generazioni di oggi, attraverso l’appassionato supporto documentario,biografico e fotografico amorevolmente curato dall’Autore, per creare in tal modo un ideale colloquio tra i giovani del passato e quelli del presente, offrendo ai contemporanei figure esemplari cui poter ispirare il loro agire, altrimenti ridotto ad un vuoto “esistere”, privo di quella ricchezza del “vivere”, che comporta abnegazione, altruismo, amor patrio, spirito di sacrificio, impegno solidale in favore del prossimo .

Non mancano nella galleria degli eroi, anche delle figure femminili, distintesi per coraggio,costanza e generoso altruismo, che agirono senza altra finalità che di servire anche esse la Nazione combattendo o supportando i combattenti : eroine misconosciute che hanno contribuito silenti a scrivere fulgide pagine di storia patria.

Il libro è impreziosito dalle fotografie dei protagonisti: militari, civili, partigiani,nobili e gente comune, vale a dire numerosi attori destinati altrimenti a restare “eroi senza volto”destinati all’oblio.

Nella trattazione del Mella si alternano prevalentemente i combattenti delle due guerre mondiali: giovani e meno giovani, semplici soldati, sottufficiali ed ufficiali, decorati e non, poiché non capita a tutti coloro che si resero protagonisti di episodi di valore militare o civile, di riceverne un riconoscimento, paghi della serena coscienza di aver compiuto sino in fondo il proprio dovere.

Una disincantata attenzione l’Autore rivolge anche a coloro che il Croce avrebbe potuto etichettare con la definizione generalizzante di “ridipinti borbonici”, vale a dire i voltagabbana presenti nelle loro proteiformi reincarnazioni in tutti i tempi.

In conclusione: questo libro rappresenta una novità metodologica e contenutistica assoluta, colmando un vuoto significativo nella storiografia contemporanea, attraverso una narrazione coinvolgente ed esaustiva rivolta ai Lettori di ogni livello.

Data:

26 Maggio 2023