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ALLARME CYBERSECURITY IN TUTTA ITALIA (E NON SOLO)

Il Computer security incident response team (Csirt), dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza, ha appena lanciato un’allerta in virtù della possibile minaccia hacker ai danni di aziende sanitarie e ospedaliere, “obiettivo sensibile” per via degli “aiuti umanitari che si stando ponendo in essere”. La catena della solidarietà che in questi giorni abbiamo visto più attiva che mai nell’accoglienza e nel soccorso dei profughi ucraini, nonché nell’invio di generi di prima necessità alla popolazione che ancora si trova nelle città assediate, potrebbe subire una battuta d’arresto se i sistemi informatici dovessero andare in tilt.

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Alzare al massimo i livelli di sicurezza, prestando massima attenzione alla posta elettronica, all’antivirus, ai siti esposti verso l’esterno. Purtroppo, anche queste, sono azioni di guerra”: queste le raccomandazioni del Dirmei (Dipartimento malattie infettive) dirette a tutti gli ospedali del Piemonte. Analoghe comunicazioni sono state diramate nel Lazio: Il Sistema sanitario regionale – ha spiegato l’assessore Alessio Damato – è in stato di massima allerta ed è stato innalzato il livello di cybersicurezza. Attivato il monitoraggio in tempo reale dei sistemi di sicurezza. Massima attenzione alla posta elettronica, all’antivirus, ai siti esposti verso l’esterno”.

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Sarebbero a rischio non solo le istituzioni di stampo socio-sanitario e ospedaliero, ma anche le autorità governative, le banche e le aziende, specialmente quelle che intrattengono comunicazioni e rapporti con Kiev. Insomma, assistiamo ad una guerra destinata a colonizzare non solo fisicamente le città ma anche lo spazio virtuale, con attacchi sempre più insidiosi che rischiano di minare profondamente la sicurezza del Paese e dell’Europa intera.

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Data:

5 Marzo 2022