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ALTRO TEST NUCLEARE IN COREA DEL NORD E LA SODDISFAZIONE DEL DITTATORE KIM JONG-UN

Corea del Nord, 9 settembre 2016. Sono le prime ore del mattino e, a pochi chilometri di distanza da Punggye-ri nel nord est, un terremoto di 5.3 gradi Richter. Causa, un’altra esplosione. Un test nucleare. La potenza dell’esplosione è paragonabile quasi a quella della bomba atomica di Hiroshima del 1945. Poco dopo, il dittatore Kim Jong-un, soddisfatto, dichiara “I nostri scienziati hanno portato a termine una detonazione di una ogiva nucleare di nuovo tipo nel sito di test nucleari nel nord del Paese. Il partito ha inviato un messaggio di felicitazione per la realizzazione di questa prova di successo”. Ma Alexander Jakhnagiev, responsabile dell’Agenzia Internazionale per l’energia atomica ha definito l’accadimento “profondamente preoccupate e deplorevole”.

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Ed in Giappone, il premier Shinzo Abe, non ha tardato ad esprimere la sua posizione: “lo sviluppo delle armi atomiche da parte della Corea del Nord costituisce una grave minaccia per il Giappone”. Egli, recentemente, si era già pronunciato sugli esperimenti di Pyongyang, capitale della Corea del Nord, dei missili balistici, in occasione di un missile atterrato in territorio giapponese, dichiarando “E’ una minaccia per la nostra sicurezza nazionale, il missile nordcoreano atterrato in zone giapponesi a regime economico esclusivo. Noi protestiamo fermamente contro quella che consideriamo un’azione imperdonabile. Sfida evidente alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU in materia. Il Giappone affronterà la situazione con risolutezza, cooperando con Stati Uniti e Corea del Sud”. Yoshihide Suga, capo di Gabinetto, annuncia l’applicabilità di sanzioni e la maggiore cooperazione con i paesi vicini, comprendendo Cina e Russia.

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Dall’America Barack Obama: Gli Stati Uniti non accettano e non accetteranno mai la Corea del Nord come stato nucleare…è una grave minaccia alla sicurezza della regione e alla pace internazionale”.

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L’ONU convoca d’urgenza il Consiglio di Sicurezza. Nell prossime ore verranno prese le decisioni necessarie per fare fronte alla politica ambigua del dittatore nord coreano Kim Jong-un, che dalla sua ascesa al potere, ha dedicato “attenzione” ed “interesse” per test nucleari e missili balistici. Creando dubbi sulle sue intenzioni e probabilità di un futuro utilizzo di tali armi.

Data:

10 Settembre 2016