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ANISH KAPOOR: LA GRANDE RETROSPETTIVA ALLE GALLERIE DELL’ACCADEMIA

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano una grande mostra retrospettiva di Anish Kapoor, l’artista britannico famoso per aver sperimentato i limiti e la materialità del mondo visibile attraverso opere che trascendono la loro oggettività e sollecitano lo spettatore ad interagire emotivamente. Un’altra sede prestigiosa, lo storico Palazzo Manfrin nel sestiere di Cannaregio, completa questa rassegna con un’ulteriore importante selezione di opere di grandi dimensioni e che sfuggono a ogni definizione tradizionale.

Curata dallo storico dell’arte Taco Dibbits, Direttore del Rijksmuseum di Amsterdam, questa mostra rappresenterà l’intera gamma visionaria della pratica di Kapoor, la sua sensibilità pittorica e la sua abilità scultorea.

Alle Gallerie dell’Accademia Anish Kapoor presenta una serie di lavori fondamentali, dalle sculture degli esordi eseguite col pigmento, come 1000 Names, alle opere sul vuoto, fino a sculture mai viste prima create con il Kapoor Black, un materiale nanotecnologico innovativo, una sostanza talmente scura da assorbire più del 99,9% della luce visibile.

La pelle dell’oggetto come velo tra il mondo interno ed esterno ha sempre rappresentato un aspetto cruciale nella pratica dell’artista, e qui alle Gallerie dell’Accademia le sculture realizzate con Kapoor Black trasportano questa dinamica in un territorio radicalmente nuovo, in forme che appaiono e scompaiono davanti ai nostri occhi. In queste opere Kapoor ripropone il motivo della piega nella pittura rinascimentale come un segno dell’essere: attraverso la cancellazione del contorno e del bordo ci viene offerta la possibilità di superarlo.

Forze misteriose emergono attraverso un’altra serie di opere nere, che penetrano nelle pareti del museo, esplorando ulteriormente l’oscurità come una realtà fisica e psichica. Accanto a queste opere straordinarie si espongono per la prima volta i dipinti più recenti di Kapoor, instaurando un dialogo dinamico sia con la collezione storica d’arte delle Gallerie, sia con il suo stesso linguaggio scultoreo.

Il motivo della pelle e della piega viene ulteriormente esplorato attraverso una spettacolare opera gonfiabile HOWL (2020), studiata appositamente per essere collocata nel cortile palladiano, e Pregnant White Within Me (2022), un gigantesco rigonfiamento che dilata l’architettura dello spazio espositivo, suggerendo una ridefinizione dei confini tra corpo, edificio ed essere. Kapoor commette vari atti sacrileghi sparando sulle pareti e modificando il tessuto stesso delle Gallerie.

Anish Kapoor è considerato uno degli artisti più influenti del nostro tempo. Nato a Mumbai, in India, nel 1954, ora vive e lavora a Londra. Le sue opere sono esposte nelle più importanti collezioni permanenti e nei musei di tutto il mondo, dal Museum of Modern Art di New York alla Tate di Londra; alla Fondazione Prada di Milano; ai Musei Guggenheim di Venezia, Bilbao e Abu Dhabi. Recenti mostre personali si sono tenute alla Modern Art, Oxford (2021); Houghton Hall, Norfolk (2020); Pinakothek der Moderne, a Monaco, in Germania (2020); al Central Academy of Fine Arts Museum and Imperial Ancestral Temple di Pechino (2019); Fundación Proa, Buenos Aires (2019); Serralves, Museu de Arte Contemorânea, di Porto, Portogallo (2018); University Museum of Contemporary Art (MUAC), in Messico (2016); Château de Versailles, in Francia (2015); Jewish Museum and Tolerance Center, di Mosca (2015); Gropius Bau, a Berlino (2013); Sakıp Sabancı Müzesi, a Istanbul (2013); Museum of Contemporary Art, a Sydney (2012).

Anish Kapoor ha rappresentato la Gran Bretagna alla 44a Biennale di Venezia nel 1990, dove ha ricevuto il Premio Duemila. Nel 1991 ha vinto il Premio Turner e ha ricevuto numerosi premi internazionali tra cui il Praemium Imperiale nel 2011 e Padma Bhushan nel 2012. È stato insignito del riconoscimento di Commander of the Order of the British Empire nel 2003 e del Knighthood nel 2013 per il suo contributo nelle arti visive.

Noto anche per le sue opere architettoniche, tra i progetti pubblici che ha realizzato ricordiamo, tra gli altri: Cloud Gate (2004), Millennium Park, Chicago, USA; Leviathan (2011) esposto a Monumenta 2011, Parigi; Orbit (2012), Queen Elizabeth Olympic Park, Londra; Ark Nova, una sala da concerto gonfiabile creata per il Festival di Lucerna, Giappone (2013-) e Descension, (2014) recentemente installata al Brooklyn Bridge Park, New York, USA (2017).

LE GALLERIE DELL’ACCADEMIA DI VENEZIA

Ospitate nell’antico complesso architettonico composto dalla Scuola Grande, dalla chiesa e dal convento di Santa Maria della Carità, affacciata sul Canal Grande del centro storico veneziano, le Gallerie dell’Accademia custodiscono la più importante collezione mondiale di pittura veneziana dal XIV al XVIII secolo. Il museo, inaugurato il 10 agosto 1817, presenta capolavori di grandi maestri italiani e internazionali, tra cui Bellini, Bosch, Canaletto, Carpaccio, Lotto, Tiepolo, Tintoretto, Tiziano e Veronese.

La mostra di Anish Kapoor rientra in un progetto sull’arte contemporanea avviato da tempo dalle Gallerie dell’Accademia, cominciato nel 2015 con la mostra dedicata a Mario Merz passando per quelle di Philip Guston nel 2017 e Georg Baselitz nel 2019. Il progetto riflette la storia del museo, nato in seno all’Accademia per la formazione di artisti contemporanei, e raccoglie la sfida di aprire nuove opportunità di dialogo tra passato e presente.

Data:

4 Aprile 2022