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Annunciati i finalisti del Premio Friuli Storia

(Adnkronos) – Sergio Luzzatto con “Dolore e furore. Una storia delle Brigate rosse” (Einaudi), Fabio Todero con “Terra irredenta, terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale d’Italia 1914-1918” (Editori Laterza) e Filippo Triola con “L’orologio del potere. Stato e misura del tempo nell’Italia contemporanea (1749-1922)” (Il Mulino) sono i finalisti dell’XI edizione del Premio Friuli Storia. Li ha selezionati la Giuria scientifica del Premio, promosso su iniziativa dall’Associazione Friuli Storia per la direzione scientifica di Tommaso Piffer, composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli della Loggia, Ilaria Pavan, Paolo Pezzino, Tommaso Piffer, Silvio Pons, Andrea Possieri e Andrea Zannini.  La terna finalista è stata scelta fra 110 opere in gara e a decretare il vincitore sarà adesso una giuria di 403 lettori: 256 sono uomini e 147 donne, forte l’incidenza dei giovani visto che un giurato su 10 è under 30. Si tratta della più ampia Giuria di Lettori per un premio culturale in Italia. La proclamazione del vincitore e la consegna del Premio Friuli Storia 2024 si terrà il prossimo autunno a Udine.  “Con oltre 400 giudici popolari – spiega il presidente di Friuli Storia, Ernesto Galli della Loggia – il Premio Friuli-Storia è il riconoscimento culturale italiano con la più ampia giuria di lettori. È anche il più importante premio italiano destinato a un saggio di storia. Entrambi i dati testimoniano di un successo che è andato crescendo negli anni”. L’XI edizione del Premio Friuli Storia 2023 è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, Banca di Udine Credito Cooperativo S.C. e Comune di Udine.  Un filo rosso biografico e insieme una prospettiva corale delineano le atmosfere del libro di Sergio Luzzatto, “Dolore e furore. Una storia delle Brigate rosse”, concepito intorno alla città di Genova e all’assassinio dell’operaio comunista Guido Rossa che cambiò per sempre sia la storia delle Br.  Con “Terra irredenta, terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale d’Italia 1914- 1918”, Fabio Todero leva uno sguardo d’insieme sulla Grande Guerra nella Venezia Giulia, riletta dall’autore nel momento chiave per la storia di un’area multiculturale dove la società era ed è rimasta multietnica.  Focus sul tempo, invece, e sul suo ruolo fondamentale nella globalizzazione del XIX secolo, per il saggio di Filippo Triola, “L’orologio del potere. Stato e misura del tempo nell’Italia contemporanea (1749-1922)”, che analizza i nessi del rapporto tra il potere politico e la misura del tempo nell’Italia contemporanea. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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27 Maggio 2024

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