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“Sventato complotto terroristico a Los Angeles”

“Sventato complotto terroristico a Los Angeles”

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L’Fbi ha sventato un ’complotto terroristico’ che puntava a colpire ’obiettivi multipli’ nella California del Sud. Lo scrive il Los Angeles Times, facendo riferimento a un’operazione a cui hanno preso parte agenzie federali e forze dell’ordine locali. Un uomo, descritto come un ex militare, è stato arrestato dagli agenti del bureau. Secondo le fonti citate dal quotidiano, l’uomo avrebbe dovuto colpire una serie di obiettivi specifici, compreso uno a Long Beach. L’ex militare, sempre secondo le fonti, si sarebbe convertito all’Islam ma non è chiaro se questo elemento sia collegato al suo piano. “Sembra che stesse cercando di entrare in contatto online con altre persone con idee vicine alle sue”, ha spiegato una fonte investigativa al quotidiano californiano. All’operazione hanno partecipato, oltre a uomini dell’Fbi, agenti del Dipartimento della contea di Los Angeles e del Dipartimento di Long Beach. L’ex militare che progettava un attacco terroristico nell’area di Los Angeles “ha espresso sostegno alla jihad” e “un desiderio di vendicare gli attacchi contro i musulmani”. Ambiva, inoltre, twitta James Queally, cronista del Los Angeles Times, a “diventare un martire“. L’ex militare, identificato come il 26enne Mark Stevens Domingo, è stato arrestato venerdì sera quando è caduto nella trappola tesa dagli investigatori che erano sulle sue tracce. L’uomo era convinto di entrare in possesso di un ordigno. All’appuntamento pensava di incontrare il produttore della bomba, in realtà ha trovato un agente sotto copertura.

Haiti, cessato allarme in ambasciata Usa

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“La situazione è stata risolta”. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti annuncia che è cessato l’allarme nell’ambasciata americana ad Haiti, dove era scattata l’emergenza dopo l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco nei pressi dell’ingresso posteriore.

Il primo serial killer di Cipro

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Il corpo di una donna all’interno di una valigia è stato scoperto in un lago artificiale di Cipro ed è stato portato nella capitale Nicosia per un’autopsia. Lo ha riferito la radio di stato Rik, spiegando che potrebbe essere una delle vittime di un militare greco cipriota di 35 anni, che ha confessato di aver ucciso cinque donne e due bambine, diventando il primo serial killer di Cipro.

Finora sono stati ritrovati quattro corpi, di cui tre nel lago artificiale, che si trova a Mitsero, 32 chilometri a ovest di Nicosia. Si pensa che l’uomo abbia preso di mira le donne straniere sull’isola tra il 2016 e il 2017. Tutte, tranne una, erano di origine asiatica e almeno due di loro sono state conosciute su siti di incontri.

Le autorità hanno concentrato le loro ricerche nel lago tossico, parte di una miniera di rame ormai dismessa, dopo che il 35enne ha detto agli investigatori di aver messo i corpi di tre delle sue vittime in valigie poi gettate in acqua. Si ritiene che si tratti Maricar Valtez Arquiola, 31 anni, delle Filippine; Florentina Bunea, 36 anni, dalla Romania, e la figlia di 8 anni di Bunea, Elena Natalia. Arquiola è scomparsa dal dicembre 2017, mentre madre e figlia sono scomparse a settembre 2016.

Il caso è venuto alla luce con la scoperta, il 14 aprile, del corpo legato della 38enne Mary Rose Tiburcio, delle Filippine, in una conduttura allagata vicino al lago. Le indagini hanno portato all’arresto del militare prima che il corpo di una seconda donna, che si pensa sia la 28enne filippina Arian Palanas Lozano, venisse ritrovato il 20 aprile.

La polizia ha detto che il sospettato ha ammesso di aver ucciso entrambe le donne. La polizia crede che abbia anche ucciso la figlia di Tiburcio di 6 anni, Sierra, che rimane dispersa. Il caso è cresciuto quando l’uomo ha confessato, giovedì scorso, di aver ucciso in tutto cinque donne e due delle loro figlie. Il sospetto, che non è stato ufficialmente nominato perché non è stato ancora accusato, ha anche portato gli investigatori a un poligono militare in cui i resti decomposti di una donna sono stati scoperti in un pozzo. I funzionari hanno detto che il corpo potrebbe essere quello di Ashita Khadka Bista, dal Nepal.

Modello muore mentre sfila

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Ha barcollato per qualche secondo Tales Soares prima di collassare a terra. Il modello 26enne era in passerella, durante la settimana della moda di San Paolo del Brasile, quando ha perso i sensi. Soccorso immediatamente e portato in ospedale, non è stato possibile salvarlo si legge sul ’Sun’.

Il pubblico inizialmente pensava che la caduta facesse parte dello spettacolo. Ma quando paramedici e i vigili del fuoco si sono precipitati in passerella portando via Tales, a tutti è stato chiaro che si trattava di un malore.

Qualcuno ha ipotizzato inizialmente che il giovane avesse avuto un attacco epilettico a causa del modo in cui era caduto. Ma come riferito dall’agente del modello, Rogério Campaneli, “i medici sospettano che Tales potrebbe aver avuto un problema congenito”. A detta della sorella però il giovane non avrebbe avuto problemi di salute, non aveva mai avuto crisi epilettiche e non era mai svenuto. Inoltre si sottoponeva regolarmente a controlli.

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30 Aprile 2019