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Trump firma nuove sanzioni all’Iran

Trump firma nuove sanzioni all’Iran

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Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per imporre nuove sanzioni nei confronti dell’Iran. Il provvedimento adottato dal presidente degli Stati Uniti riguarda le industrie di ferro, acciaio, alluminio e rame. “Spero un giorno di incontrare i leader dell’Iran per arrivare ad un accordo e compiere i passi per dare all’Iran il futuro che merita” ha detto Trump. “Teheran può aspettarsi altre azioni a meno che non modifichi in maniera radicale la propria condotta”, ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti nella dichiarazione abbinata all’ordine esecutivo firmato oggi.

Accordo sul nucleare, Iran fa un passo indietro

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Teheran rinuncia “a parte degli impegni” assunti nel quadro dell’accordo internazionale sul nucleare del 2015, ad un anno dal ritiro americano dall’intesa. A comunicarlo è stato il presidente iraniano Hassan Rohani. La decisione, si è appreso dopo l’annuncio diffuso dal ministero degli affari esteri di Teheran, è stata ufficialmente comunicata questa mattina a Teheran agli ambasciatori dei Paesi ancora parti contraenti dell’accordo, (Germania, Cina, Francia, Gran Bretagna e Russia).

L’Iran potrebbe dunque tornare ad arricchire l’uranio ad alti livelli se le potenze mondiali non manterranno gli impegni presi nel luglio del 2015, ha annunciato allora Rohani, sottolineando comunque che ’’non si tratta della fine dell’accordo sul programma nucleare’’ e che l’Iran non ha intenzione di vendere ad altri Paesi l’uranio arricchito o l’acqua pesante. Il presidente iraniano ha quindi concesso ’’60 giorni di tempo’’ ai firmatari dell’accordo per mettere in atto gli impegni presi per proteggere il settore petrolifero e bancario della Repubblica islamica dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti. ’’I firmatari europei del Jcpoa stanno facendo bene il loro lavoro, ma praticamente non sono in grado di mettere in atto quello che vorrebbero’’, ha detto Rohani citato dalla televisione Irib.

Dopo il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo, Gran Bretagna, Francia e Germania hanno promesso di adottare misure per limitare le conseguenze, scrive l’Irna. A loro, ora Rohani rivolge una moratoria che ha il significato di una ’’pazienza strategica’’ per dimostrare che l’Iran ’’oggi non sta abbandonando l’accordo sul nucleare’’. ’’Non è la fine del Jcpoa, ma piuttosto è una nuova fase dell’accordo nel contesto e in linea con la formulazione del Jcpoa’’, ha aggiunto Rohani promettendo una ’’risposta decisa’’ se il caso del programma nucleare iraniano torna a essere sottoposto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Citato dall’agenzia di stampa Irna, però, Rohani ha ribadito di essere pronto a negoziare.

L’accordo sul programma nucleare iraniano era stato raggiunto ’’nell’interesse del mondo e della regione’’, ma i nemici dell’Iran hanno fatto pressioni affinché Teheran si ritirasse dal Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), ha affermato Rohani in un discorso al Parlamento trasmesso in diretta dalla televisione di Stato in occasione del primo anniversario della decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’accorso, lo scoro 8 maggio 2018. ’’Il Jcpoa ha un interesse nazionale strategico, non è una questione individuale, partigiana o di governo’’, ha aggiunto il presidente iraniano, parlando di ’’decisione nazionale presa dall’intero sistema di governo’’. I nemici, tra cui gli integralisti americani, i sionisti e i reazionari nella regione, si sono opposti all’accordo internazionale da quando è stato raggiunto, ha proseguito il presidente iraniano. ’’Era nell’interesse della regione e del mondo, ma non dei nemici dell’Iran, per cui non hanno risparmiato sforzi, dal 2015, per danneggiare l’elegante struttura dell’accordo internazionale’’, ha aggiunto.
Rohani ha quindi dichiarato che la popolazione della regione, gli europei e anche gli alleati americani e le compagnie internazionali stanno soffrendo delle politiche messe in atto dagli Stati Uniti, che hanno creato restrizioni per le compagnie europee che fanno affari con l’Iran. ’’Ma il sionismo e i reazionari, l’Aipac (Commissione per gli Affari Pubblici America-Israele) hanno fatto pressioni su di noi affinché ci ritirassimo dall’accordo’’, ha concluso.

Russia, valanga travolge turisti: 7 morti

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Un gruppo di turisti composto da nove persone è stato investito e travolto da una valanga sui Monti Altaj, in Russia.
Sette persone sono morte nel disastro, secondo quanto riferito dal servizio stampa del ministero russo per le emergenze. L’incidente è avvenuto due giorni fa, il 6 maggio, riporta la Tass.

Fiamme ad Harlem, 4 bambine tra le vittime

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Sei persone, tra cui quattro bambine, sono morte oggi nell’incendio di un appartamento in un complesso residenziale ad Harlem, a New York, apparentemente di origine accidentale. Lo hanno reso noto i vigili del fuoco, spiegando che le fiamme sono divampate intorno all’1.40 del mattino in un appartamento al quinto piano di Fred Samuels Houses sulla Seventh Avenue.

L’intero appartamento al quinto piano era già in fiamme e i pompieri “hanno combattuto duramente per spegnere l’incendio”, ha detto il comandante dei pompieri di New York, Daniel Nigro, in una conferenza stampa. “Quando hanno raggiunto le stanze sul retro di questo appartamento, hanno trovato i sei occupanti morti, quattro bambini e due adulti. Il nostro lavoro è salvare vite, e questa volta non abbiamo potuto farlo”, ha aggiunto. Secondo diversi media, le bambine avevano tra i 3 e gli 11 anni. La causa dell’incendio non è stata ancora determinata, ma sembra essere stata casuale. “Mentre il fuoco si stava diffondendo ho sentito i bambini che gridavano”, ha detto un testimone.

Sparatoria in una scuola di Denver, un morto

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E’ di uno studente morto e almeno otto feriti, il bilancio di una sparatoria avvenuta ieri alla Stem School di Highland Ranch, nella periferia di Denver, in Colorado. Secondo quanto ha reso noto la polizia della contea di Douglas, due sospetti, un maggiorenne e un minorenne, sono stati arrestati nel campus.

Lo sceriffo Tony Spurlock ha riferito che i due, entrambi studenti della scuola, hanno cominciato a sparare in due posti diversi dell’edificio, che ospita più di 1.850 studenti, dai 3 ai 18 anni. La scuola è stata messa in lockdown e quando la polizia è arrivata, i due assalitori hanno sparato anche contro gli agenti, ma sono stati arrestati senza essere feriti. “È con estrema tristezza che confermiamo che uno studente della Scuola STEM è stato ucciso oggi”, ha poi annunciato su Twitter i servizi dello sceriffo.

La Stem School di Highland Ranch si trova a circa 10 chilometri dalla Columbine High School, teatro di uno dei peggiori massacri della storia americana nel 1999. Proprio nel giorno dell’anniversario di Columbine, centinaia di scuole a Denver erano rimaste chiuse per precauzione.

Si chiama Archie Harrison il royal baby

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Un fagottino avvolto in uno scialle bianco, tenuto in braccio da papà Harry.Debutto per Archie Harrison Mountbatten-Windsor , il royal baby del principe 34enne e della 37enne Duchessa del Sussex, Meghan Markle, nato lunedì. Il piccolo – settimo in linea di successione al trono e il cui nome non è ancora stato annunciato – è stato mostrato per la prima volta durante un photocall.

Finora Meghan e Harry hanno preferito mantenere il riserbo attorno alla nascita del loro primo figlio, rinunciando a presentarsi alla stampa subito dopo il lieto evento, come fatto invece per i loro tre figli dalla Duchessa di Cambridge, Kate Middleton e dal marito, il principe William, Duca di Cambridge. Oggi il debutto ufficiale. “Ha il carattere dolcissimo, è molto calmo, è un sogno” ha detto Meghan presentando il piccolo ai sudditi e al mondo intero.

E’ una cosa magica, straordinaria, ho i due ragazzi migliori del mondo e sono molto felice” ha aggiunto la neo mamma, permettendo al marito di fare una battuta: “Non so da chi lo abbia preso”. “Essere genitore è straordinario – ha poi detto Harry – sono solo due giorni e mezzo, tre giorni, ma siamo così emozionati di avere questo nostro fagottino di gioia”. Alla domanda su a chi assomigli di più il bambino, Harry ha spiegato: “Tutti dicono che i bambini cambiano rapidamente nelle prime due settimane. Lui sta già cambiando ogni giorno, quindi chissà”.

Meghan ha poi concluso, sorridente, ringraziando tutti per gli auguri ed il sostegno: “grazie a tutti voi per gli auguri e l’attenzione, per noi ha significato molto”.

Per presentare al mondo il piccolo Meghan ha scelto uno dei suoi must: un trench dress bianco smanicato e decollété color champagne. Mentre il principe ha indossato un completo grigio perla portato con una camicia bianca e una cravatta blu. La coppia ha poi presentato il loro primo figlio alla regina Elisabetta e a Filippo, duca di Edimburgo.

Un fagottino avvolto in uno scialle bianco, tenuto in braccio da papà Harry.Debutto per Archie Harrison Mountbatten-Windsor , il royal baby del principe 34enne e della 37enne Duchessa del Sussex, Meghan Markle, nato lunedì. Il piccolo – settimo in linea di successione al trono e il cui nome non è ancora stato annunciato – è stato mostrato per la prima volta durante un photocall.

Finora Meghan e Harry hanno preferito mantenere il riserbo attorno alla nascita del loro primo figlio, rinunciando a presentarsi alla stampa subito dopo il lieto evento, come fatto invece per i loro tre figli dalla Duchessa di Cambridge, Kate Middleton e dal marito, il principe William, Duca di Cambridge. Oggi il debutto ufficiale. “Ha il carattere dolcissimo, è molto calmo, è un sogno” ha detto Meghan presentando il piccolo ai sudditi e al mondo intero.

William ad Harry: “Ora non dormirai più”

E’ una cosa magica, straordinaria, ho i due ragazzi migliori del mondo e sono molto felice” ha aggiunto la neo mamma, permettendo al marito di fare una battuta: “Non so da chi lo abbia preso”. “Essere genitore è straordinario – ha poi detto Harry – sono solo due giorni e mezzo, tre giorni, ma siamo così emozionati di avere questo nostro fagottino di gioia”. Alla domanda su a chi assomigli di più il bambino, Harry ha spiegato: “Tutti dicono che i bambini cambiano rapidamente nelle prime due settimane. Lui sta già cambiando ogni giorno, quindi chissà”.

Meghan ha poi concluso, sorridente, ringraziando tutti per gli auguri ed il sostegno: “grazie a tutti voi per gli auguri e l’attenzione, per noi ha significato molto”.

Per presentare al mondo il piccolo Meghan ha scelto uno dei suoi must: un trench dress bianco smanicato e decollété color champagne. Mentre il principe ha indossato un completo grigio perla portato con una camicia bianca e una cravatta blu. La coppia ha poi presentato il loro primo figlio alla regina Elisabetta e a Filippo, duca di Edimburgo.

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