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Conte: “Lunedì punto della situazione”

Conte: “Lunedì punto della situazione”

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“Lunedì sarà la prima buona occasione, ci parleremo, per fare il punto della situazione”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a margine del centenario Oil, specificando: “Ci sono ancore le scorie di una campagna elettorale super eccitata”. Per quanto riguarfa “gli emendamenti, sia al Dl sblocca cantieri che al Dl crescita, se sono governativi vanno discussi nella sede del governo che è palazzo Chigi” ha detto ancora.

Per il presidente del Consiglio, si è “disarmati rispetto alla vera emergenza del nostro tempo, che in Italia e in diversi altri Paesi dell’Eurozona è la disoccupazione. Questa è la sfida che dovrà fronteggiare la prossima Commissione europea, in quella che necessariamente dovrà essere una nuova stagione riformatrice”.

Ad ogni modo, ha detto Conte, “l’economia non arranca, rimane certificato che siamo fuori dalla recessione, rimangono plausibili le nostre previsioni per il 2019 con la ripresa economica nel secondo semestre”.

Tria presenta denuncia per divulgazione atti secretati
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Denuncia del ministro Tria alla Procura. Lo scrive il Mef in una nota. ’’Lunedì il gen. Fabrizio Carrarini, vice-capo di gabinetto del ministro e responsabile della sicurezza cibernetica, depositerà alla Procura della Repubblica in nome e per conto del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, una denuncia per divulgazione di atti secretati e violazione di segreto d’ufficio”.

’’La decisione fa seguito alla diffusione a mezzo stampa di una bozza di lettera del ministro in risposta alle richieste di spiegazioni da parte della Commissione europea circa l’evoluzione del debito italiano nel 2018’’, conclude il Mef.

Migranti, Salvini: “Hanno il record di Tbc e scabbia”

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“Purtroppo l’Africa non ha le stesse condizioni igienico-sanitarie di casa nostra, e infatti solo nel 2017 l’Italia ha avuto circa 3.900 casi di tubercolosi, di cui oltre il 60% nella popolazione straniera”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando le dichiarazioni del direttore della Pediatria d’urgenza del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, Marcello Lanari, che ieri ha sostenuto che il ritorno di alcune malattie come Tbc e Scabbia non sia legato all’immigrazione di massa ed agli sbarchi.

“Già in un rapporto del 2008 sulla tubercolosi in Italia, pubblicato sul sito del ministero della Salute, si leggeva che ’nonostante l’incidenza si sia ridotta negli ultimi anni, la popolazione immigrata ha ancora un rischio relativo di andare incontro a Tbc che è̀ 10-15 volte superiore rispetto alla popolazione italiana – sottolinea Salvini – Spesso gli immigrati sono anche più poveri della media: è anche per questo che abbiamo bloccato gli arrivi. Per anni ci siamo portati in casa gente che non aveva la possibilità di integrarsi, lavorare e vivere nel rispetto della legge e in condizioni dignitose. Questi sono i fatti, il resto è pura polemica politica. Buon lavoro a tutti i medici e pediatri, nella certezza che nessuno voglia falsare dati ed evidenze per fare battaglie politiche che poco c’entrano con la vita di ambulatori ed ospedali”.

’’Ovviamente nessuna legge, in Italia, mette e metterà mai in discussione il diritto alle cure sanitarie per tutti, tantomeno ai minorenni. E il Decreto sicurezza è quindi citato a sproposito: gli stranieri con meno di 18 anni vanno subito in accoglienza e non possono nemmeno essere espulsi o affidati ad altri Paesi europei’’, ha poi dichiarato Salvini, commentando le critiche del direttore della Pediatria d’urgenza del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, Marcello Lanari, che in un’intervista concessa ieri, durante il 75esimo congresso nazionale dei pediatri, ha sostenuto che il Decreto Sicurezza ha effetti negativi sui minorenni immigrati.

Migranti, la posizione della Cei

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(Elena Davolio) – Il ministero dell’Interno “chiede disponibilità, la Chiesa italiana offre la sua collaborazione. Si vuole lavorare in maniera tale che l’accoglienza sia lontana da riti mediatici, a beneficio di tutti”. Don Ivan Maffeis, portavoce della Cei, sintetizza in questi termini all’AdnKronos la posizione della Chiesa italiana dopo che il vicepremier Matteo Salvini ha fatto sapere che una parte dei migranti a bordo della Marina diretta a Genova sarà accolta in altri 5 Paesi europei mentre tutti gli altri saranno ospitati dalla Chiesa italiana.

Gli immigrati arriveranno certamente domenica a Genova, si tratterà quindi di procedere all’identificazione, di realizzare una prima accoglienza. Ecco perché don Maffeis osserva: “Al momento è impossibile dire esattamente dove andranno. Si tratta di capire quanti sono, quanti andranno negli altri Paesi europei, se ci sono minori o meno, se non sono accompagnati”. Di certo, sottolinea, “si vuole lavorare in maniera tale da non trasformare l’accoglienza nel solito rito mediatico” come, ad esempio, era avvenuto nel caso della Diciotti. La Chiesa italiana, per dirla con il portavoce della Cei, “ha offerto la sua disponibilità offrendo la rete di Caritas italiana”.

Fratoianni lascia

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“Ho rassegnato le dimissioni da segretario nazionale di Sinistra Italiana”. Lo afferma Nicola Fratoianni al termine della direzione nazionale di Sinistra Italiana che ha preso atto della sua decisione. “La campagna elettorale delle elezioni europee de La Sinistra ha prodotto un contributo di idee interessante e profondo. Ha avuto il merito di porre con forza alcuni temi su scala europea: la ridistribuzione della ricchezza, la lotta per l’uguaglianza, i diritti. Dalla campagna elettorale è emersa anche con forza, dal basso, a volte il dispiacere, a volte il fastidio per la frammentazione delle proposte di Sinistra. E questo è un tema vero”.

Entro la pausa estiva verrà convocata l’assemblea nazionale del partito per avviare la fase congressuale. A Claudio Grassi, presidente di Si, il compito di istruire questo percorso. “È una frammentazione a volte davvero inspiegabile -prosegue- e prima delle elezioni europee abbiamo provato con ogni sforzo ad aggregare una proposta unitaria che si riconoscesse nella cultura della sinistra ed ecologista europea. Rimane lì il tema, sul campo”.

“E io -sottolinea Fratoianni- voglio continuare a dare sul campo il mio contributo per la riunificazione delle proposte, che abbiano connotati di chiarezza, radicalità e credibilità. E il mio primo contributo è rassegnare le dimissioni da segretario del partito. Spero che sia utile a stimolare una riflessione collettiva, seria, senza sconti, che non pensi di trovare scorciatoie di nessun tipo”.

“Non è tempo di tornare a casa. Non è tempo di lasciare l’impegno. Non è tempo di rinchiudersi. Io ci sono, con determinazione – conclude Fratoianni- e forza. Nei dibattiti, nelle lotte, nei presidi. Nulla è immutabile. Bisogna avere spirito, costanza e determinazione. Qualità che ho trovato nei compagni e nelle compagne che in questi mesi hanno lavorato e ci hanno aiutato. Andiamo avanti.”

Anm, Palamara si autosospende

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Luca Palamara, pm a Roma, indagato dalla procura di Perugia per corruzione, si autosospende dall’Associazione nazionale magistrati. Lo lo annuncia lo stesso Palamara in una lettera al presidente dell’Anm. ’’Illustre presidente – scrive Palamara a Pasquale Grasso – sono certo di chiarire i fatti che mi vengono contestati. Il mio intendimento ora è quello recuperare la dignità e l’onore e di concentrarmi esclusivamente sulla difesa nel processo di fronte a tali infamanti accuse. Per tali ragioni mi assumo la responsabilità di auto sospendermi dal mio ruolo di associato con effetto immediato. Sono però sicuro – conclude il pm – che il tempo è galantuomo e riuscirà a ristabilire il reale accadimento dei fatti’’.

Anche il consigliere togato del Csm Luigi Spina, indagato a Perugia per favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio nella stessa inchiesta che vede coinvolto il pm romano Luca Palamara, si è dimesso dal consiglio superiore della magistratura. Lo rende noto il comitato di presidenza del Csm che annuncia per martedì 4 giugno ’’un plenum straordinario nel corso del quale verrà preso atto delle sopravvenute dimissioni del consigliere Luigi Spina’’.

Intanto il comitato di presidenza del consiglio superiore della magistratura, comunica una nota, ha chiesto alla procura di Perugia “con riferimento al procedimento che vede coinvolti alcuni magistrati, la trasmissione degli atti ostensibili oltre quelli già in possesso del Consiglio’’.

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2 Giugno 2019