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Aiuti umanitari per un bambino su 3 in Venezuela

Aiuti umanitari per un bambino su 3 in Venezuela

L’allarme interessa un terzo dei minori del Paese travolto da crisi economica ed istituzionale

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Oltre tre milioni di bambini venezuelani hanno bisogno di aiuti umanitari per cibo, sanità ed istruzione. E’ l’allarme lanciato dall’Unicef che chiede maggiori fondi per rispondere all’emergenza nel Paese devastato da crisi economica ed istituzionale dove 3,2 milioni di bambini, “un terzo dei bambini del Venezuela hanno bisogno di aiuto per avere acceso a nutrizione, un’assistenza sanitaria ed un’istruzione” adeguate.

Al termine di una missione di tre giorni in Venezuela, Paloma Escudero, a capo della comunicazione dell’agenzia dell’Onu, sottolinea per preoccupazione per il fatto che “l’attuale situazione nel Paese ha aumentato la vulnerabilità di molti bambini, annullando diversi decenni di passi avanti e progressi”. Secondo le stime Onu, tra il 2014 ed il 2017 è aumentata del 50% la mortalità infantile.

La situazione della Sanità è “drammatica: molti medici ed infermieri hanno abbandonato il Paese – spiega Escudero – i centri medici funzionano al minimo della loro capacità per mancanza di farmaci. Mentre la mancanza di pezzi di ricambio ha paralizzato le ambulanze”. Per quanto riguarda le donne, molte giovanissime incinte sono “anemiche ed hanno grande difficoltà ad ottenere l’assistenza adeguata”.

Sfiorata collisione fra navi militari Usa e Russia

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Si spostano dall’Europa all’Oriente i giochi di guerra fra Russia e Stati Uniti.
Mosca ha inoltrato una protesta agli Usa dopo che, alle prime ore della mattina, nella zona meridionale del Mar della Cina sudorientale, la nave militare USS Chancellorsville e il cacciatorpediniere anti-sottomarino Udaloy I si sono trovati ad appena 50 metri di distanza. La protesta è stata inoltrata dal comando della flotta russa del Pacifico al comando dell’unità navale Usa.

Tempesta Miguel colpisce la Francia
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La tempesta Miguel ha toccato l’ovest della Francia e ha fatto le sue prime vittime. Secondo quanto riferiscono i media francesi, tre soccorritori della ’National Society of Rescue’ sono morti al largo de Le Sables-d’Olonne, dove erano andati in aiuto di un’atra barca, con a bordo una sola persona, che risulta ancora dispersa.

La loro nave si è ribaltata in mare a causa del forte vento che ha toccato i 129 km/h. A bordo c’erano sette membri dell’equipaggio e altri quattro sono riusciti a raggiungere la spiaggia nuotando. In precedenza venti fino a 147 km/h hanno colpito la Spagna settentrionale, girando attorno al Golfo di Biscaglia e spostandosi verso la Francia.

La rara e profonda depressione atlantica si sposterà nel pomeriggio a nord e ad est, in Normandia e nella regione di Parigi. Otto dipartimenti del Grand-Ouest sono stati messi in “allarme arancione” per il vento accompagnato da forti rovesci localmente tempestosi, ha reso noto il canale televisivo La Chaîne Météo.

Il canale meteorologico rileva la rarità di tali tempeste in Francia in questa stagione: “Se queste situazioni con raffiche violente non sono insolite a giugno, il caso di una tempesta reale è molto più raro. Dobbiamo tornare al 7 giugno 1987 per trovarne le tracce”.

Russia, arrestato giornalista accusato di spaccio

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Il giornalista investigativo russo Ivan Golunov, che lavora per la testata online indipendente Meduza, è stato arrestato nel centro di Mosca nel pomeriggio di ieri dopo che, durante una perquisizione, gli sarebbero state scoperte nello zaino bustine di metanfetamine, quindi con l’accusa non solo di possesso di sostanze stupefacenti ma anche di spaccio, accuse poco credibili, come hanno testimoniato colleghi e amici, fra l’altro sullo stesso tono di quella formulata in Cecenia per giustificare l’arresto del direttore di Memorial, Oyub Titiev, condannato lo scorso marzo a quattro anni di carcere per possesso di stupefacenti.

Golunov è stato detenuto 14 ore senza poter vedere il suo avvocato, trascinato sul pavimento, colpito al viso con un pugno e al torace con un calcio e non ha in seguito ricevuto assistenza medica che aveva richiesto. Nega di aver mai visto le bustine sequestrata prima dell’intervento della polizia che ha in seguito rifiutato la sua richiesta di test accurati sulle sue mani e sullo zaino per confermare la sua versione, che non ha avuto alcun contatto con le sostanze scoperte. Con le sue inchieste Golunov, che ha 36 anni, ha gettato luce su casi di corruzione di esponenti di alto profilo della politica e del mondo degli affari soprattutto al comune di Mosca.

“Abbiamo ragione di credere che sia innocente e soprattutto che sia perseguito per la sua attività di giornalista”, denuncia Meduza, il sito di notizia basato a Riga in cui nel 2014 è confluita la maggior parte dei giornalisti che avevano lasciato Lenta.ru per protestare contro le dimissioni a cui era stata costretta la direttrice. L’oppositore Aleksei Navalny denuncia che “non ci sono dubbi” del tentativo delle autorità di costringere al silenzio il giornalista, in vista delle elezioni regionali di settembre.

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8 Giugno 2019