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Di Maio boccia alleanza con Pd

Di Maio boccia alleanza con Pd

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“I media ogni giorno provano ad accostarci alle altre forze politiche. Ormai è diventato l’hobby di molti commentatori e pseudo analisti politici. Perché lo fanno? Per mettere zizzania. Ci provocano in tutti i modi, ma forse non hanno ancora capito una cosa: noi siamo orgogliosamente diversi da tutti gli altri. E lo abbiamo dimostrato in questi anni con i fatti”. Così in un post su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio. “Ultimamente i giornali – prosegue – non fanno altro che scrivere di un’alleanza tra Pd e MoVimento in procinto di decollare. A giorni alterni anche esponenti di spessore del Partito democratico provano ad aprire al MoVimento, ad esempio oggi lo fa Dario Franceschini con un’intervista rilasciata al Corriere. Quanta fantasia! Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche che non hanno avuto il coraggio di prendere una posizione ben precisa dopo lo scandalo sugli affidi dei minori di Bibbiano e che vedono propri esponenti coinvolti in questa drammatica vicenda”.

“Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche – ribadisce – che quando hanno avuto la possibilità di governare invece di tutelare il nostro Paese hanno pensato bene di svenderlo all’Europa e di portare avanti politiche d’austerità che hanno prodotto povertà e disoccupazione. Noi siamo orgogliosamente diversi da certe forze politiche che invece di risolvere il problema dei migranti hanno fatto business tramite false cooperative”. E conclude: “Lo ribadiamo ancora una volta: noi siamo orgogliosamente diversi dal Pd e non vogliamo avere nulla a che fare con un partito che invece di supportare la nostra battaglia di civiltà nei confronti dei cittadini, ha saputo criticare il reddito di cittadinanza e oggi sta facendo le barricate contro il salario minimo. Noi siamo profondamente diversi da questi individui che hanno tradito la fiducia degli italiani!”.

FATTORI: “OK LAVORO TRASVERSALE MA ORA M5S È COME LEGA” – “Siamo una Repubblica parlamentare e si può lavorare in Parlamento in maniera trasversale”. Così all’Adnkronos la senatrice ’ribelle’ del Movimento 5 Stelle, Elena Fattori, commenta l’intervista di Dario Franceschini. L’esponente dem ha detto che “è sbagliato mettere sullo stesso piano” Lega e 5 Stelle, ma per Fattori “la differenza tra Salvini e il M5S di Di Maio è tutta da dimostrare nei fatti, perché al momento sui provvedimenti che calpestano i diritti umani sono stati concordi, mentre sui valori costituzionali ricordo che per non aver votato la fiducia al decreto sicurezza un parlamentare è stato espulso da probiviri anche membri del governo, in totale spregio della Costituzione e della separazione dei poteri. Io stessa – sottolinea la parlamentare – sono ’rinviata a giudizio’ ormai da 9 mesi”.

“E’ vero – osserva ancora Fattori – che nel Movimento esistono varie anime, ma al momento quella più vicina a Salvini comanda e possiede i dati degli iscritti, quindi Franceschini fa delle considerazioni prive di fondamento. Non vedo enormi differenze tra i valori ’salviniani’ e quelli dei fedelissimi dell’oligarchia di fatto del partito di Di Maio”. L’appello di Franceschini, secondo la parlamentare M5S, è “bello nei propositi ma poco credibile nella sostanza e poco attuabile. Il Pd aveva proposto una riforma costituzionale devastante, non vedo come ora possa proporsi a tutela della Carta costituzionale”. “Forse – ragiona la senatrice Fattori – ci vorrebbe un sussulto di dignità da parte dei singoli parlamentari indipendentemente dal colore politico per limitare i danni della barbarie che avanza” e “sostenere modifiche ai provvedimenti più devastanti, vedi decreto sicurezza bis, senza speculazioni e strumentalizzazioni”. Dopo tutto “siamo in una Repubblica parlamentare e si può lavorare in Parlamento in maniera trasversale con i parlamentari di tutte le bandiere e con un bagaglio di coscienza, rispetto istituzionale e senso civico”, conclude la pentastellata.

TRIZZINO: “BENE APERTURA FRANCESCHINI, ABBIAMO VALORI IN COMUNE” – “Non posso che apprezzare l’apertura di Franceschini al Movimento 5 Stelle, che è portatore di valori innovativi proiettati esclusivamente alla tutela della dignità umana e che in parte sono comuni a un mondo moderato che oggi è rappresentato anche da settori del Pd” dice all’Adnkronos Giorgio Trizzino, deputato del Movimento 5 Stelle.

“In passato – osserva il parlamentare siciliano – anche la sinistra ha determinato con azioni politiche sbagliate dei precedenti governi il grave stato di crisi economica e sociale del nostro Paese. Ritengo che una visione matura della politica non possa prescindere da azioni comuni e scelte condivise da parte di tutte le forze politiche che devono concorrere unite alla ripresa del nostro Paese che solo in questo modo potrà farcela a ripartire”. “L’Italia non ha bisogno di sterili polemiche e di accuse reciproche ma dell’impegno di tutti. Le risorse e le potenzialità gli italiani le possiedono tutte, bisogna solo tirarle fuori e indirizzarle”, chiosa Trizzino.

Scintille Renzi-Franceschini

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“Tutte le volte che faccio un’intervista contro Salvini e Di Maio parte qualcuno dal Pd che mi attacca. Ci sono abituato, non è più un problema. E mentre io, ieri sera, difendevo la comunità di donne e uomini del Pd dalle schifose strumentalizzazioni di Di Maio sulla vicenda dei poveri bambini di Bibbiano, altri aprivano ai grillini”. Lo scrive Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook. “Penso che il Pd dovrebbe occuparsi di fare opposizione al Governo, non a me. Ma questa è un’altra storia – prosegue il senatore dem -. Ci vuole chiarezza, una volta per tutte. E allora prendo sul serio le parole di Dario Franceschini, in un’intervista in cui per metà attribuisce a me la colpa di tutto ciò che è successo in questi mesi e per metà fa l’elogio del Movimento Cinque Stelle: ’insieme possiamo difendere certi valori’ dice Dario dei grillini. Insieme a loro, ok. Ma #senzadime, sia chiaro. Perché io non vedo valori comuni con chi ha governato in questo anno”.

Renzi, tra l’altro, scrive: “Mi spiace che tutte le volte il mio nome sia tirato in ballo in polemiche interne al Pd. Penso sia ingiusto. Ho proposto una mozione di sfiducia perché mi sembrava naturale che l’opposizione alzasse la voce contro Salvini e che i Cinque Stelle fossero messi alla prova per capire davvero le loro intenzioni. Il segretario Zingaretti ha detto no e, per rispetto nei suoi confronti, mi sono fermato senza raccogliere le firme dei parlamentari”.

Il senatore del Pd prosegue: “Ho fatto lealmente la mia campagna elettorale a fianco dei candidati del Pd alle europee e nei territori cercando di dare una mano. Ho finanziato una scuola di formazione politica e iniziato una battaglia contro le fake news che spero sia utile all’Italia, prima ancora che al Pd”.

Poi Renzi sottolinea: “Chiedo solo una cosa. Se qualcuno vuole davvero fare l’accordo con i Cinque Stelle ci provi, alla luce del sole, senza dover attaccare me. Io non condivido questa scelta e, per il rispetto che devo a chi mi ha eletto nel collegio, non voterò la fiducia a un Governo Pd-Cinque Stelle. Chi vuole provarci lo faccia: nessuno potrà impedirmi di oppormi ad alta voce come è mio diritto. E come è mio dovere. Si può rinunciare a una poltrona, come io ho fatto più volte, ma non si può rinunciare alla dignità”.

“Per me l’alleanza con i Cinque Stelle è un errore politico. Non ho valori comuni con i Cinque Stelle” e “a me fa schifo sentirmi dire che il mio partito è quello che usa l’elettroshock contro i bambini. Non ho valori comuni con un omuncolo meschino che per prendere un voto strumentalizza anche gli orrori. Noto che a qualcuno piace aprire a chi ci insulta, aprire per farsi dire no grazie. A me no” scrive ancora nel lungo post, rispondendo punto su punto a Franceschini.

“Sostenere che sia sempre colpa mia di tutto e del fatto che io abbia ’portato la Lega al 35% buttando l’elettorato italiano in mano a Salvini’ o che abbiamo perso le elezioni per il mio carattere mi sembra incredibile -scrive il senatore Pd -. E mi piacerebbe che chi come Dario è in politica da decenni avesse l’onestà intellettuale di fare un’analisi meno rozza”.

“Mi sono dimesso dalla guida del Governo tre anni fa, mi sono dimesso dalla segreteria un anno e mezzo fa: mi sono dimesso, io, che pure ho vinto a casa mia, a differenza di chi è sempre lì, dai tempi del Governo D’Alema, a spiegarci come va il mondo dopo aver perso tutto. Sicuramente è comodo considerarmi l’alibi ma io non sono più la guida del Pd da più di un anno”.

Il senatore dem Pd chiarisce ancora un volta: “Per me l’alleanza con i Cinque Stelle è un errore politico. Non ho valori comuni con i Cinque Stelle. I grillini a Strasburgo hanno votato Sassoli, bene. Lo hanno fatto però anche Berlusconi e Orban. Che facciamo? Difendiamo i nostri valori con Orban?” Ora, aggiunge, “chiarito che sono concettualmente contrario, mi domando che gusto ci sia ad aprire ai Cinque Stelle per ricevere il giorno dopo da Di Maio la risposta: ’Non ci accordiamo col Partito di Bibbiano’. Ma che senso ha? Che gusto c’è? Franceschini si sforza di offrirmi un trattato di tattica parlamentare e di saggezza politica, ma il godimento nel prendere schiaffi – addirittura da uno come Di Maio – non si chiama politica, si chiama masochismo”.

REPLICA DI FRANCESCHINI – “A prima vista sono rimasto colpito dalla raffinatezza dell’analisi politica – dice, con evidente ironia, Franceschini ai cronisti a Montecitorio -, ma devo rileggere più volte il post per cogliere meglio alcune sofisticate sfumature”.

Salvini contro Toninelli

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L’atto doloso alla stazione Firenze Rovezzano è “un atto violento contro tantissimi italiani, così come sono atti violenti quelli contro la polizia e i cantieri della Tav. I cantieri Tav li andrò a visitare prestissimo perché è un’infrastruttura fondamentale e non sono più accettabili i ’no’, i ritardi e i rinvii da parte del ministro Toninelli”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Firenze, aggiungendo: “Non solo sulla Tav, ma mi risulta che ci sono decine e decine di opere pubbliche in tutta Italia, al Nord, al Centro e al Sud, ferme al ministero delle Infrastrutture. Se uno fa il ministro dei Trasporti deve lavorare per far viaggiare gli italiani, non per fermarli e lasciarli a piedi. Quindi, questa è una questione che bisogna superare immediatamente”.

“Questo atto da criminali, da imbecilli, ha danneggiato il lavoro di migliaia di italiani, operai artigiani, commercianti, precari e poi – ha detto il ministro dell’Interno – con la violenza non si non si ottiene nulla, questo vale per la Tav, vale per Firenze ma vale per altri gesti dimostrativi. Spero che nulla rimanga impunito e che in Piemonte come in Toscana che ha sbagliato paghi e paghi fino in fondo, che non ci sia un giudice compiacente”.

TONINELLI – Una posizione condivisa anche da Toninelli, che chiama in causa il vicepremier: “Quello che è accaduto è inaccettabile e spero vivamente che il ministro Salvini, che coordina le forze dell’ordine, possa agire tempestivamente e trovare i colpevoli da affidare alla giustizia”. E ancora: “E’ inaccettabile bloccare i servizi pubblici e creare uno stato di caos che ora stiamo cercando di gestire perché – ha aggiunto – c’è qualche pazzo criminale che decide di dare fuoco a delle centraline della rete ferroviaria”.

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Data:

23 Luglio 2019