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Gozi nel governo Macron, M5S-Lega all’attacco

Gozi nel governo Macron, M5S-Lega all’attacco

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La nomina di Sandro Gozi quale responsabile Affari europei del governo francese diventa un caso. “Solo lo scorso maggio Gozi definiva la Tav Torino-Lione ’il simbolo di un’Europa che vogliamo ricostruire’. Tempo due mesi e Macron gli ha dato un incarico nel suo governo. Gozi accettandolo ha dimostrato che tradiva il Paese prima e lo tradisce oggi. Ma in tutto ciò la Lega che dice? Sostiene le stesse idee di Gozi, del Pd e degli amici di Macron che hanno girato le spalle all’Italia… Perché?” affermano fonti del M5S.

Su Facebook a intervenire per la Lega è lo stesso vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Gozi, già sottosegretario agli Affari europei con Renzi e Gentiloni, con la benedizione di Macron viene ora nominato, stesso ruolo, nel governo francese!!! – sottolinea – Immaginate di chi facesse gli interessi questo personaggio quando era nel governo italiano… Pazzesco, questo è il Pd!

La replica di Gozi arriva via Twitter: “Leggo che Matteo Salvini si chiede come io abbia tutelato gli interessi nazionali quando ero al governo. Caro Salvini, quando vuoi ci confrontiamo, atti e documenti alla mano, per vedere chi tra me e te ha curato di più e meglio gli interessi del nostro Paese. Facciamo così?”.

Ma sulla nomina arrivano anche le critiche di Giorgia Meloni, leader di Fdi. “Mi dicevano, ’sei ossessionata dal problema dei francesi’. Ora si scopre che questo Sandro Gozi è entrato nel governo francese con il ruolo che aveva nel governo italiano” e la cosa assume “dei connotati interessanti, non perché si veda ancora una volta quanto questi del Pd siano attaccati alla maglia italiana, cioè zero; ma io voglio sapere perché Emmanuel Macron e il governo francese ci tengano a premiare così un signore che avrebbe dovuto fare fino a qualche mese fa gli interessi degli italiani” afferma Meloni in un video postato su Facebook. “E allora – aggiunge – oggi abbiamo depositato come Fratelli d’Italia una interrogazione perché vogliamo sapere quali sono tutti i dossier che Sandro Gozi ha seguito quando era alla presidenza del Consiglio italiano che riguardano anche i francesi. Noi vogliamo sapere che cosa deve Emmanuel Macron a Sandro Gozi”.

Di Maio si sfoga: “Ogni volta accordo con quell’altro là…”

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“A volte siamo costretti a subire l’atteggiamento della Lega che è insopportabile. Ma dopo le elezioni non avevamo alternativa: o andavamo all’opposizione o cercavamo di portare a casa il più possibile nelle peggiori condizioni. Ogni volta che si deve approvare un provvedimento, in Parlamento o in Consiglio dei ministri, ci dobbiamo sedere a un tavolo io, Conte e quell’altro là e dobbiamo fare un accordo. Ogni volta”. Lo ha detto Luigi Di Maio nel corso di un incontro a porte chiuse con gli attivisti M5S a Cosenza: l’audio è stato pubblicato dalla testata LaCnews24. “Quando ti siedi a quel tavolo non puoi pretendere, perché se lo fai anche l’altro pretende e non si porta a casa niente. Se non esistesse questo contratto con la Lega, in Parlamento ci sarebbe ancora un partito unico, quello a favore di Radio radicale e della Tav”, ha rimarcato il vicepremier 5 Stelle.

“Quell’altro? Mah… Posso non stare simpatico ma ho un nome, mi chiamo Matteo…” ha detto Matteo Salvini, secondo fonti della Lega. Lo staff di Di Maio ha poi puntualizzato: “Si fatica a comprendere lo stupore riguardo alle parole pronunciate dal vicepresidente Di Maio nel corso dell’assemblea a Cosenza con gli attivisti M5S. Il vicepresidente non ha infatti mai esitato a sottolineare alcuni aspetti politici, anche pubblicamente. È una persona schietta e sincera. Nella fattispecie, si è solo concesso un linguaggio più colloquiale e diretto in virtù della circostanza”.

Dalla Gregoretti sbarcano 16 minori

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Da nave Gregoretti sbarcano 16 persone che si sono dichiarate minori (tutte tra i 15 e i 17 anni). Lo fanno sapere fonti del Viminale. Per la nave, con 131 migranti soccorsi in mare nei giorni scorsi, questa è stata la prima notte ormeggiata alla banchina Nato di Augusta (Siracusa). I naufraghi vengono rifocillati e assistiti ma per il momento, a parte i minori, rimangono a bordo della nave militare. Si attende l’ordine del governo per farli sbarcare. Ieri il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha invocato l’intervento dell’Unione Europea. “La Gregoretti ha ormeggiato al porto di Augusta, come è normale che sia per una nave militare. Ora la Ue risponda, perché la questione migratoria riguarda tutto il Continente”, le parole dell’esponente del M5S.

Sicurezza bis, M5S presenterà emendamenti

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“Presenteremo emendamenti al decreto sicurezza bis”. Lo annuncia, parlando con l’Adnkronos, il senatore M5S Matteo Mantero, che lo scorso novembre, in occasione del voto sul primo dl sicurezza a Palazzo Madama, aveva deciso di disertare l’Aula insieme ai colleghi Gregorio De Falco, Paola Nugnes (entrambi espulsi), Elena Fattori e Virginia La Mura. Sul contenuto delle proposte di modifica Mantero non si sbilancia. “Ci dobbiamo ancora confrontare – dice – ripresenteremo gli emendamenti presentati alla Camera”.

Via libera all’assunzione di oltre 53mila docenti

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Via libera all’assunzione di 53.627 docenti. Il ministero dell’Economia, tramite la Ragioneria Generale dello Stato, ha dato il via libera all’assunzione del personale docente per il prossimo anno. Le assunzioni, spiega il ministero, rientrano nella procedura di autorizzazione al reclutamento del personale docente, e seguono la richiesta del ministero dell’Istruzione, che all’inizio del mese aveva formulato una richiesta di autorizzazione per assumere 58.627 unità, corrispondenti ad altrettanti posti vacanti e disponibili in dotazione organica.

Nella richiesta, precisa il Mef, ’’non veniva tenuta in considerazione la marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni, registrata specie nell’ultimo biennio, connessa con il calo della natalità’’. Al riguardo il dicastero ha più volte evidenziato che, come previsto dalla legge, le dotazioni organiche complessive e la distribuzione delle stesse tra le regioni ’’sono definite specificamente in base al grado di densità demografica e alla previsione dell’entità e della composizione della popolazione scolastica’’. Alla luce delle interlocuzioni tecniche, il ministero dell’Istruzione ha fatto pervenire il 23 luglio scorso una nuova richiesta per complessive 53.627 unità sulla quale la Ragioneria Generale dello Stato, lo scorso 25 luglio, ha comunicato di non avere ulteriori osservazioni da formulare.

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30 Luglio 2019