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Trump ai dem: “Vergogna”

Trump ai dem: “Vergogna”

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Sul mancato accordo tra Donald Trump e Kim Jong-Un può aver pesato la testimonianza dell’ex legale del presidente, Michael Cohen. A dirsene convinto è lo stesso inquilino della Casa Bianca che, su Twitter, definisce la decisione dei Democratici di ascoltare in udienze pubbliche “un bugiardo e truffatore riconosciuto come tale” – mentre si teneva “l’importantissimo vertice nucleare con la Corea del Nord” – un “nuovo minimo storico per la politica americana”, che “può aver contribuito” all’esito senza accordo del vertice.

“Mai successo quando un presidente è all’estero – conclude Trump su Twitter -. Vergogna!“.

Guaidò torna a Caracas

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Juan Guaidò, presidente ad interim del Venezuela, è rientrato a Caracas dopo aver trascorso l’ultima settimana all’estero per una serie di appuntamenti internazionali. Guaidò è sbarcato all’aeroporto di Caracas, dove è stato accolto da centinaia di persone e da una schiera di giornalisti.

Nei giorni scorsi, Nicolas Maduro non aveva escluso l’ipotesi di arresto per Guaidò, reo di aver lasciato il paese nonostante il divieto imposto dalla Corte Suprema venezuelana. “Continuiamo a scendere in piazza, continuiamo con la mobilitazione”, ha detto Guaidò. “Sappiamo quali rischi stiamo affrontando, questo non ci ferma”, ha aggiunto.

“Dall’Oglio potrebbe essere liberato a breve”

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Per la sorte di Padre Paolo Dall’Oglio si potrebbe presto arrivare a un ’’lieto fine’’. Lo sostiene il giornale libanese ’al-Akhbar’, secondo il quale ’’i negoziati per la liberazione del gesuita si sono intensificati negli ultimi tre giorni e sarebbe già stato concluso un ampio accordo, ma alcune complicazioni hanno ritardato la sua attuazione’’.

Secondo le previsioni più ottimistiche, il rilascio potrebbe avvenire ’’tra oggi e domani’’. Le fonti, che hanno chiesto ad al-Akhbar di rimanere anonime, hanno evitato di fornire ulteriori dettagli per evitare di vanificare degli sforzi per la liberazione del gesuita. Altre fonti hanno spiegato che, tra le richieste per il rilascio, ci sarebbe quella di favorire il lasciapassare di tre esponenti di spicco del sedicente Stato Islamico (Is). Il rilascio di Dall’Oglio, precisano, dovrebbe avvenire quando i tre jihadisti giungeranno a destinazione. Tra le complicazioni indicate dalle fonti per il rilascio del gesuita ci sarebbe l’intenzione di mostrare il rilascio di Dall’Oglio come una ’’liberazione’’, senza quindi fare riferimento ad alcun accordo.

BAGHUZ – Padre Dall’Oglio sarebbe tenuto in ostaggio dallo Stato islamico a Baghuz, ultima roccaforte jihadista nella Siria orientale e l’Is avrebbe posto condizioni per il suo rilascio, scrive ancora il giornale libanese citando fonti delle Forze democratiche siriane (Fds), secondo cui alcune di queste condizioni sono state giudicate ’’impossibili’’, senza indicarne i motivi. Dall’Oglio è stato rapito a Raqqa, nel nord della Siria, il 29 luglio del 2013.

FORZE CURDE – Una fonte tribale, citata dal giornale, sostiene che padre Dall’Oglio si troverebbe già in mano ai curdi delle Forze democratiche siriane ma questi starebbero cercando di ottenere un grande ritorno economico per la sua liberazione. Contattata due giorni fa, la fonte aveva riferito ad ’al-Akhbar’ che era disposta a portare delle prove della sua tesi.

Alabama, tornado fa strage

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E’ di almeno 23 morti il bilancio dei tornado che si sono abbattuti sulla contea di Lee, nello Stato americano dell’Alabama. Il numero delle vittime, secondo le autorità locali, potrebbe ulteriormente aggravarsi ma le operazioni di soccorso sono state interrotte fino all’alba perché troppo rischiose.

Non si conosce il numero dei feriti, anche se almeno 40 sono quelli ricoverati dell’East Alabama Medical Center. Il maltempo ha lasciato 4mila utenti senza elettricità in tutto lo Stato, 2mila dei quali nella sola contea di Lee.

Il presidente americano Donald Trump si è rivolto con un tweet agli abitanti dell’Alabama, esortandoli alla massima prudenza e attenzione: “Tornado e tempeste sono stati molto violenti e potrebbero essercene altri” ha scritto, prima di rivolgere un pensiero alle “famiglie e agli amici delle vittime e ai feriti”.

Anche la governatrice dell’Alabama, Kay Ivey, ha postato su Twitter un messaggio per avvertire i residenti delle aree colpite che altri episodi di maltempo potrebbero seguire quelli delle ultime ore, mentre è già annunciato un forte abbassamento delle temperature. Il primo tornado che ha colpito la zona è stato classificato come EF-3, con venti fino a 266 km orari.

E’ morto Luke Perry

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Luke Perry non ce l’ha fatta. L’attore televisivo, diventato una superstar negli anni ’90 per la serie ’Berverly Hills 90210’, è morto questa mattina al St. Joseph’s Hospital di Burbank, in California, dove era stato ricoverato mercoledì scorso a causa dell’ictus che lo aveva colpito mentre era nella sua casa di Sherman Oaks e da cui non si era mai ripreso. A darne notizia il sito di gossip statunitense Tmz.com.

Perry si è spento circondato dai familiari: i figli Jack e Sophie, la fidanzata Wendy Madison Bauer, l’ex moglie Minnie Sharp, la madre Ann Bennett, il patrigno Steve Bennett, il fratello Tom Perry, la sorella Amy Coder e altri parenti stretti e amici. Persone a lui vicine hanno spiegato che i medici avevano sedato Luke, sperando di dare al suo cervello la possibilità di riprendersi dal trauma dell’ictus ma evidentemente il danno era troppo esteso.

LA CARRIERA – Luke ha avuto una carriera prolifica in tv e al cinema. Dopo ’Beverly Hills 90210’ la sua carriera è esplosa. Più recentemente ha avuto un ruolo da protagonista nella serie ’Riverdale’. E aveva recitato anche nel film di Quentin Tarantino su Charles Manson che dovrebbe uscire nel luglio prossimo, ’Once Upon a Time in Hollywood’ (C’era una volta a Hollywood). In ’Beverly Hills 90210’, Luke aveva recitato nei panni del rubacuori della scuola Dylan McKay per ben 10 stagioni. Successivamente aveva avuto ruolo importanti anche in altre serie come ’Another World’, ’Oz’, ’Jeremiah’, ’Windfall’, ’John from Cincinnati’ e ’Body of Proof’. Un reboot di ’Beverly Hills 90210’ era stato annunciato proprio mercoledì scorso, con il coinvolgimento della maggior parte del cast originale, ma Luke non era stato citato nel cast fisso della nuova serie.
Avrebbe potuto fare qualche apparizione da guest star ma non poteva impegnarsi di più – è stato spiegato – a causa del suo impegno in ’Riverdale’.

L’ADDIO DI IAN ZIERING – Un commovente post su Instagram per dire addio al compagno di set e, soprattutto, all’amico di sempre. Ian Ziering, lo Steve Sanders di ’Beverly Hills 90210’, ha deciso così di piangere la scomparsa di Luke Perry, morto oggi a 52 anni per le conseguenze devastanti di un ictus. “Caro Luke – ha scritto l’attore sul social -, mi scalderò per sempre nei bei ricordi che abbiamo condiviso negli ultimi trent’anni. Possa il tuo viaggio essere arricchito dalle magnifiche anime di quelli che ti hanno preceduto, proprio come hai fatto qui per quelli che hai lasciato. Dio, per favore, dagli un posto vicino a te, se lo merita”, scrive Ziering, che allega al post una foto recente con Perry, sorridente vicino all’amico.

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5 Marzo 2019